Parco archeologico del Colosseo

Parco archeologico del Colosseo Official Page | Colosseo, Foro Romano, Palatino, Domus Aurea

Chissà Augusto se, seduto in queste stanze del Palatino, hai mai pensato che anche Roma avesse bisogno di fermarsi.Ti im...
15/08/2026

Chissà Augusto se, seduto in queste stanze del Palatino, hai mai pensato che anche Roma avesse bisogno di fermarsi.
Ti immaginiamo qui, nella tua casa, circondato dagli affreschi che ancora oggi conservano qualcosa della raffinatezza del mondo che contribuisti a costruire.

Alle tue spalle, una vita che aveva attraversato le guerre civili, la fine della Repubblica e la nascita di un nuovo ordine. Davanti a te, una Roma da governare, e mattoni da ricoprire con marmi.
Avevi poco più di trent’anni quando vennero il potere, le riforme, le opere pubbliche, i templi, i monumenti, un nuovo modo di raccontare Roma, appena qualche anno dopo l’introduzione - addirittura - di un nuovo modo di misurare il tempo.

E, chissà, forse proprio pensando al tempo decidesti che, anche nel cuore dell’estate, ci dovessero essere giorni diversi dagli altri: le Feriae Augusti, giorni di festa e di riposo, un tempo sospeso dalle fatiche quotidiane, destinato alle celebrazioni e alla vita della comunità.
Non potevi sapere che quelle feste avrebbero cambiato nome, forma e significato ma, ricalcando proprio parole antiche, sarebbero state chiamate ancora duemila anni dopo “Ferragosto”.
E che proprio il 15 Agosto milioni di persone avrebbero lasciato per qualche ora il lavoro e le occupazioni quotidiane per concedersi una pausa.
immaginarti mentre osservi Roma e

Buon Ferragosto, Augusto.
Duemila anni dopo, l’estate porta ancora il tuo nome.


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Il 15 Agosto Colosseo, Foro Romano, Palatino e Domus Aurea sono visitabili secondo i consueti orari di apertura.Per chi ...
14/08/2026

Il 15 Agosto Colosseo, Foro Romano, Palatino e Domus Aurea sono visitabili secondo i consueti orari di apertura.

Per chi ha già programmato una visita, per chi si trova a Roma e ha voglia di dedicare qualche ora alla conoscenza del patrimonio archeologico o semplicemente per chi desidera conoscere i luoghi pubblici aperti a Ferragosto, il PArCo è regolarmente in attività.

Tutte le informazioni su orari, biglietti e modalità di visita sono disponibili su colosseo.it

Buon Ferragosto dal PArCo!


museitaliani Ministero della Cultura

Il Parco archeologico del Colosseo esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Quilici, figura di primo pia...
13/08/2026

Il Parco archeologico del Colosseo esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Quilici, figura di primo piano dell’archeologia italiana e studioso che ha dedicato la propria attività alla conoscenza della topografia antica, della viabilità, degli insediamenti e della formazione storica dei territori.
Professore ordinario di Topografia dell’Italia antica all’Università di Bologna, dove ha insegnato dal 1990 al 2010, Quilici aveva alle spalle una lunga esperienza di ricerca maturata anche presso il CNR. La sua attività scientifica si è sviluppata attraverso lo studio diretto dei territori, le ricognizioni, il rilievo, l’indagine archeologica e una costante attenzione alle relazioni fra città, infrastrutture, paesaggio e ambiente.
È soprattutto in questa capacità di leggere il territorio come documento storico che risiede uno dei tratti più importanti della sua eredità scientifica.
A questa prospettiva ha contribuito in modo significativo anche il suo impegno nella ricerca territoriale e nella costruzione della documentazione archeologica. Le numerose indagini condotte insieme a Stefania Quilici Gigli hanno interessato diversi territori dell’Italia antica, dal Lazio alla Campania e all’Italia meridionale, affrontando temi che spaziano dalla viabilità alla pianificazione urbana, dalle fortificazioni ai santuari, dall’organizzazione delle campagne alla trasformazione del paesaggio.
Fondamentale è stata inoltre la sua attività editoriale. Nel 1992 Lorenzo Quilici fondò e diresse l’Atlante tematico di Topografia antica, affiancato da Stefania Quilici Gigli: una collana divenuta negli anni un importante punto di riferimento per gli studi sulla forma delle città e dei territori dell’Italia antica.
Accanto alla vasta produzione scientifica resta dunque il lascito di un metodo e, soprattutto, di uno sguardo capace di superare il singolo monumento per restituire all’archeologia la dimensione del territorio, delle relazioni e delle trasformazioni che lo hanno prodotto.

Al nostro Direttore Simone Quilici, alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini nel lungo percorso umano e scientifico giunga la partecipazione del PArCo al dolore per la sua scomparsa.


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Quando il Sole spariva, a Roma non era una cosa da prendere alla leggera.Un'eclissi poteva essere un prodigio, un presag...
12/08/2026

Quando il Sole spariva, a Roma non era una cosa da prendere alla leggera.
Un'eclissi poteva essere un prodigio, un presagio, qualcosa di cui avere paura.
Ma qualcuno sapeva prevederla.

Nel 168 a.C., alla vigilia della battaglia di Pidna, un'eclissi di Luna gettò nel panico i soldati macedoni. I Romani, invece, avevano un'arma non militare ma scientifica: Gaio Sulpicio Gallo, tribuno militare che aveva previsto l'eclissi e ne spiegò il fenomeno ai soldati prima che accadesse. Niente dèi adirati, dunque: la Luna sarebbe semplicemente entrata nell'ombra della Terra. Secondo Plinio il Vecchio, Gallo fu il primo romano a esporre pubblicamente la spiegazione delle eclissi.

Cassio Dione racconta che qualche anno dopo, nel 45 d.C., il 1º agosto, giorno del compleanno dell'imperatore Claudio, era prevista un'eclissi solare.
Claudio, preoccupato che il fenomeno potesse provocare disordini o essere interpretato come un presagio, fece pubblicare un proclama nel quale spiegava quando sarebbe avvenuta l'eclissi, quanto sarebbe durata e perché si sarebbe verificata.
Forse il primo caso di conoscenza astronomica utilizzata come strumento politico per neutralizzare la paura.

Eppure, nella Roma antica, conoscere la causa di un fenomeno non significava necessariamente smettere di considerarlo inquietante.
Le eclissi continuavano a stare in quella zona un po' misteriosa dove si incontrano scienza, religione, paura e meraviglia.
Succede anche a noi, oltre duemila anni dopo: pur sapendo che un'eclissi ha una spiegazione naturale, trovarsi davanti al Sole che scompare è comunque un'esperienza perturbante.

Eclissi del 12 Agosto 2026
📸 Andrew McCarthy


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✨ A San Lorenzo si guardano le stelle. Ma al Foro Romano, prima di guardare il cielo, vale la pena guardare San Lorenzo ...
10/08/2026

✨ A San Lorenzo si guardano le stelle.
Ma al Foro Romano, prima di guardare il cielo, vale la pena guardare San Lorenzo in Miranda.

La storia di questo imponente edificio sulla via Sacra comincia molto prima della chiesa: esattamente nel 141 d.C., quando Antonino Pio fa costruire e dedicare un tempio alla moglie Faustina dopo il suo passaggio dalla vita terrena agli Inferi (l’iscrizione posta sul Tempio la definisce infatti “Diva”, appellativo attribuibile dopo la morte).

Le poderose colonne sono rimaste innalzate per secoli nel Foro, mentre tutto intorno cambiava.
All’incirca nel VII secolo nel Tempio pagano, espressione della volontà imperiale, s’insediò una chiesa.
Dal secolo XI la troviamo menzionata nelle fonti come San Lorenzo in Miranda, nome che la tradizione collega alle “miranda”, le cose degne di meraviglia, ovvero le rovine del mondo antico ancora ben presenti nella zona circostante.
Nel Quattrocento arrivarono poi gli Speziali, gli antichi farmacisti, che ne fecero il centro della loro attività che ancora oggi svolgono tra le sue mura.

Dopo millenni stanotte, sotto il cielo di Roma, una chiesa dedicata a San Lorenzo continua a guardare il Foro Romano.
Noi facciamo quello che gli esseri umani fanno da sempre: guardiamo in alto alla ricerca di qualcosa.
Una stella, un desiderio.
Una speranza di felicità.

📸 Letizia Quarta


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Il biomonitoraggio e i metodi naturali per la tutela dei beni culturali su “Noos - L’avventura della conoscenza”, la tra...
09/08/2026

Il biomonitoraggio e i metodi naturali per la tutela dei beni culturali su “Noos - L’avventura della conoscenza”, la trasmissione di Alberto Angela

Domenica 9 Agosto, dalle 21:30 su Rai1, la quarta puntata di ospiterà un servizio sui metodi naturali per la conservazione preventiva dei beni culturali e archeologici.
Si parlerà di innovative indagini magnetiche e chimiche su foglie e licheni per il controllo e la mitigazione dell’inquinamento atmosferico e di oli essenziali per il trattamento delle patine biologiche 🌿

Le riprese vi porteranno a:

📍 Villa Farnesina – Accademia Nazionale dei Lincei

📍 Pendici meridionali del Palatino e ipogei del Colosseo - Parco archeologico del Colosseo

📍 Laboratorio di Paleomagnetismo - INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

con gli interventi di Aldo Winkler (INGV), Stefano Loppi (Università di Siena), Vincenzo Aquilanti e Virginia Lapenta (Villa Farnesina - Accademia Nazionale dei Lincei), Simone Quilici, Barbara Nazzaro, Angelica Pujia e Gabriella Strano (Parco archeologico del Colosseo).

🗓️ Domenica 9 Agosto, ore 21:30

📺 Link per rivederla su RaiPlay ⤵️
https://www.raiplay.it/video/2026/08/Noos---Lavventura-della-conoscenza---Puntata-del-09082026-9fa81e68-4f4e-4f9a-bef0-d12f9a5a73da.html?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_Noos-Lavventuradellaconoscenza.


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Non sappiamo quando i gatti abbiano deciso che le aree archeologiche fossero il posto giusto dove vivere, ma è evidente ...
08/08/2026

Non sappiamo quando i gatti abbiano deciso che le aree archeologiche fossero il posto giusto dove vivere, ma è evidente che non abbiano più cambiato idea.
Da generazioni le colonie feline fanno parte del paesaggio romano e il Parco archeologico del Colosseo custodisce questa tradizione prendendosi cura della sua colonia ufficiale con monitoraggio, assistenza veterinaria e tanta attenzione al benessere di tutti gli esemplari (sì, parliamo di coccole, pappa e grattini) 🐈‍⬛

I visitatori arrivano per vedere il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino e la Domus Aurea poi, inevitabilmente, finiscono per cercare anche i mici: addormentati all'ombra di un capitello composito, immobili come se fossero parte del paesaggio da duemila anni pure loro o, molto più probabilmente, impegnati a ignorare con eleganza chi prova a conquistarli.

Buona Giornata Internazionale del Gatto e un grazie speciale a tutte le persone che ogni giorno si prendono cura del mondo felino ♥️


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DAL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO QUASI 21 MILIONI DI EURO PER MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI STATALIAnche quest’anno abb...
06/08/2026

DAL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO QUASI 21 MILIONI DI EURO PER MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI STATALI

Anche quest’anno abbiamo redistribuito parte del nostro bilancio in favore di diversi istituti del Ministero della Cultura.
Forse non tutti sanno, infatti, che il Parco archeologico del Colosseo sostiene l’intero Sistema Museale Nazionale.

Proprio per questo il PArCo è aperto sette giorni su sette, senza alcun giorno di chiusura al pubblico, per il massimo di ore consentite in ciascuna stagione.
Da Marzo a Settembre, ad esempio, per circa 11 ore, cui si aggiungono le aperture serali, cambiando orario nei mesi invernali seguendo il corso del sole.

Ma ecco i numeri per il 2026.
Il Ministero della Cultura ha disposto il trasferimento di 20,8 milioni di euro dal bilancio del Parco archeologico del Colosseo a favore di 26 musei, parchi archeologici e altri istituti dotati di autonomia speciale.

Il provvedimento consente di redistribuire risorse tra gli istituti autonomi del Ministero in relazione alle rispettive esigenze finanziarie.

La quota più elevata, pari a 3,7 milioni di euro, è destinata alle Gallerie Nazionali d’Arte Antica, seguite dalle Gallerie Estensi con 2,1 milioni, dai Musei Reali di Torino con 1,4 milioni e dai Parchi archeologici di Paestum e Velia con 1,3 milioni. Un milione di euro è assegnato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, mentre 900 mila euro vanno alle Ville e residenze monumentali fiorentine e al Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini.
Ricevono inoltre 800 mila euro il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e l’Istituto Centrale per la Grafica; 700 mila euro i Musei Archeologici Nazionali di Venezia e della Laguna e i Musei Nazionali di Siena; 600 mila euro Palazzo Ducale di Mantova, il Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Ammontano invece a 500 mila euro i trasferimenti destinati alla Pinacoteca di Brera, alle Ville monumentali della Tuscia, ai Musei Archeologici di Chieti, ai Musei Nazionali del Vomero, al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, ai Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e ai Musei Nazionali di Cagliari. Ricevono infine 400 mila euro il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e 200 mila euro i Musei Nazionali di Ferrara e Ravenna, i Parchi Archeologici della Maremma e i Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii.


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Primo sabato di aperture serali straordinarie aggiuntive del Colosseo.Per il mese di Agosto, in collaborazione con il Mi...
01/08/2026

Primo sabato di aperture serali straordinarie aggiuntive del Colosseo.
Per il mese di Agosto, in collaborazione con il Ministero del Turismo, oltre ai consueti appuntamenti settimanali saranno disponibili altre due visite il venerdì e il sabato.

🗓️ CALENDARIO

• Martedì 4, 11, 18, 25 Agosto
• Giovedì 6, 13, 20, 27 Agosto
• Venerdì 7, 14, 21, 28 Agosto
• Sabato 8, 15, 22, 29 Agosto

🎫
Biglietti disponibili 7 giorni prima della data prevista per la visita, solo online, dalle 8:00 AM ⤵️
https://ticketing.colosseo.it/en/eventi/una-notte-al-colosseo/


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❄️ Ombra. Un lungo percorso al fresco sotto la superficie del Colle Oppio, lontano dalla luce del Sole. Circa 20 gradi. ...
31/07/2026

❄️ Ombra. Un lungo percorso al fresco sotto la superficie del Colle Oppio, lontano dalla luce del Sole. Circa 20 gradi. Necessità, perfino, di indossare una giacchetta.

Ora che abbiamo catturato la vostra attenzione, siamo felici di annunciare che dal 2 al 19 Ottobre 2026 realizzeremo la quinta edizione di , il progetto che ogni anno porta le arti performative dentro la Domus Aurea, restituendo vita e voce a uno dei luoghi più visionari dell’antichità.

I biglietti saranno in vendita da Settembre, intanto però potete dare un’occhiata all’anticipazione degli appuntamenti e degli artisti in programma.

PAV
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Indirizzo

Piazza Di Santa Maria Nova 53
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:15
Martedì 08:30 - 19:15
Mercoledì 08:30 - 19:15
Giovedì 08:30 - 19:15
Venerdì 08:30 - 19:15
Sabato 08:30 - 19:15
Domenica 08:30 - 19:15

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