Forte Bravetta 1932-1945

Forte Bravetta 1932-1945 Questa pagina ospita interventi di A.P., ex archivista e studioso della Resistenza Romana e di D.S.,

Il Forte Bravetta è uno dei forti edificati a Roma nel periodo compreso fra gli anni 1877 e 1891. Tra il 1932 al 1945, fu il luogo deputato per le esecuzioni capitali a Roma: le più numerose avvennero nel periodo compreso tra l'8 settembre 1943 ed il giugno 1944, durante l'occupazione tedesca di Roma. A memoria di ciò, appena varcato l'ingresso, nel piazzale d'accesso del Forte è stata posta una l

apide che ricorda i nomi di 77 caduti della Resistenza romana, lapide che contiene però alcuni errori: due nomi si riferiscono probabilmente ad un unica persona, alcuni fucilati risultano soppressi in un luogo diverso da Forte Bravetta, altri due non hanno niente a che fare con la lotta contro i tedeschi mentre un altro nominativo si riferisce ad un caduto, fucilato prima dell'8 settembre 1943. Comprensibilmente poi, la lapide non tiene conto dei caduti prima e dopo l'occupazione tedesca. Oltre a quelle eseguite nel Forte Braschi (Michele Schirru nel 1931, per attentato al capo del governo; Ugo Traviglia nel 1933 per spionaggio) ed a quella eseguita a piazza di Siena (nel 1944 fu fucilato Alfredo Coppola per reato annonario), FB ospita l'esecuzione di 39 sentenze fino al giugno 1943 e di 10 tra il 1944 ed il 1945, dopo la liberazione della città. Tutte le altre si riferiscono al periodo in cui Roma “Città Aperta” era occupata dalle truppe tedesche. Se fino al luglio del 1943 le sentenze risultano nella quasi totalità emesse dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, durante l'occupazione tedesca a comminare le condanne è il Feldgericht, il tribunale militare tedesco e – in piccola parte – il Tribunale Militare italiano, emanazione della Città Aperta di Roma.

Un opuscolo del 1944 sul processo e sulla condanna a morte per fucilazione, eseguita al Forte Bravetta il 22 settembre d...
02/10/2025

Un opuscolo del 1944 sul processo e sulla condanna a morte per fucilazione, eseguita al Forte Bravetta il 22 settembre del 1944, dell’ex questore di Roma Pietro Caruso.

Un profilo di Fortunato Picchi, fucilato il 6 aprile del 1941 per sabotaggio a favore della Gran Bretagna ed alto tradim...
27/09/2025

Un profilo di Fortunato Picchi, fucilato il 6 aprile del 1941 per sabotaggio a favore della Gran Bretagna ed alto tradimento, su Matteo Minelli, “Partigiani Contro”, CR Edizioni, 2023.

Camillo Sbarbaro, “Ricordo di Giorgio Labó”, All’insegna del Pesce d’oro, Milano 1969. Un breve ricordo di Giorgio Labó,...
21/09/2025

Camillo Sbarbaro, “Ricordo di Giorgio Labó”, All’insegna del Pesce d’oro, Milano 1969. Un breve ricordo di Giorgio Labó, artificiere dei Gap centrali romani, fucilato a Forte Bravetta il 7 marzo 1944.
Reperibile on line qui https://www.spesturno.it/

Mario Nasalli Rocca, “Accanto ai condannati a morte”, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1966.Don Mario racconta - tra...
06/09/2025

Mario Nasalli Rocca, “Accanto ai condannati a morte”, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1966.
Don Mario racconta - tra le altre - delle fucilazioni di Giacomazzi e V***a (1942); del gruppo di Bandiera Rossa (febbraio 1944); del gruppo Vassalli (maggio 1944); dei “martiri della vigilia” (giugno 1944); di Testorio e Sabelli (giugno 1945) e quella meno nota di cinque detenuti dagli alleati per spionaggio a favore della Rsi e del Terzo Reich (novembre 1944).

pag 79: “Ad un tratto si sente rumore di passi chiodati sul ballatoio, poi la chiave viene infilata nella serratura dell...
02/09/2025

pag 79: “Ad un tratto si sente rumore di passi chiodati sul ballatoio, poi la chiave viene infilata nella serratura della nostra cella, si apre la porta. Sul ballatoio un tedesco chiama con voce secca, stentata: Riccardo di Giuseppe. Il patriota volle ancora scherzare (…). Poi si alzò, si vestì. Lo guardammo era calmo e sereno. Era come al solito calmo e sereno (…).
Un ultimo addio prima che la porta della cella si richiudesse. Poi sentimmo la sua voce per inviare l’ultimo saluto al suo amico Saragat, mentre i suoi passi si facevano sempre più lontani. Poi più nulla”.

20/06/2024

📍Il 19 giugno 1901 nasceva a Torino , intellettuale brillante, antifascista eccezionale, lucido lettore della società italiana, perseguitato alacremente dai fascisti morirà esule a Parigi nel febbraio del 1926 dove era arrivato da poco più di 10 giorni.

📍Morirà a causa di una polmonite che il suo cuore fiaccato dalle percosse fasciste, di cui più volte era stato vittima, non riuscirà a superare.

📍Lasciava un figlio, Paolo, di pochissimi mesi e l'amata moglie Ada Prospero, che con Piero condivideva anche l'antifascismo, gli studi e la pubblicazione di importanti riviste. Ada e Paolo saranno protagonisti instancabili della Resistenza piemontese, con Piero negli occhi e nel cuore.

📍Scriverà Ada in una lunga e intensa riflessione il 16 febbraio 1926 appena saputa a Torino la notizia della morte di Piero:

📍"Nella tua breve esistenza c’è stato tanto ardore, tanto lavoro, tanta gioia, da farla più ricca e felice di tante altre lunghissime vite: e non c’è stato in essa nulla di laido, di imperfetto, di malsicuro. È stata tutta luce: parabola breve dall’intensità luminosissima. E penso che tu non vorresti che ti si piangesse, ma che si considerasse la tua vita un capolavoro e un esempio."

📍Leggere e rileggere gli scritti di Ada e Piero Gobetti è un modo per ereditare un lascito intellettuale dei più proficui del nostro Paese.

Un profilo di Tigrino Sabatini “Badengo” in “VIII Zona. Pratiche di resistenza e reti clandestine a Roma”, a cura di  Ri...
07/06/2024

Un profilo di Tigrino Sabatini “Badengo” in “VIII Zona. Pratiche di resistenza e reti clandestine a Roma”, a cura di Riccardo Sansone e Anthony Santilli (Edizioni Anppia,2024).

Sara Riolo, “Pietro Benedetti. Un ebanista abruzzese, comunista e partigiano nella Resistenza a Roma”. Marlin Editore, C...
29/04/2024

Sara Riolo, “Pietro Benedetti. Un ebanista abruzzese, comunista e partigiano nella Resistenza a Roma”. Marlin Editore, Collana Filo Spinato. Introduzione di Antonio Parisella, 2023.

Indirizzo

Via Di Bravetta 739
Rome
00164

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