Economia: Nazionalizzare la Banca d'Italia e uscire dalla BCE, chiusura immediata di tutti gli istituti di credito non statali; emettere moneta a garanzia pubblica istituendo un banco nazionale slegato da enti privati. Nessun pagamento del debito pubblico. Investimenti statali in opere pubbliche e sociali atte a risollevare il benessere del popolo italiano. Contestualmente al fine di garantire la
sovranità dello stato nazionalizzare i settori strategici dello stato. Creazione di un fondo pubblico salva aziende per eventuali difficoltà economiche. Lavoro: Al fine di incentivare la produzione e migliorare le condizioni dei lavoratori riformare la legge del lavoro inserendo il bonus annuale pari al 20% dell'utile (detassato sia per il datore di lavoro che per il dipendente) dell'azienda da distribuire tra tutti i lavoratori. Abolizione dei sindacati tradizionali e introduzione di un solo sindacato per ogni categoria lavorativa. Riforma dello stato (Stato Organico): ritorno allo stato corporativo. Natalità: per il futuro della nazione: Incentivare la natalità tramite un contributo statale di 300 euro mensili per i primi 5 anni di vita del nascituro. Ambiente ed Energia: Uscire dalle logiche del petrolio e del profitto “contro natura”, lanciare un piano per lo sviluppo di energie rinnovabili. Incentivare la costruzione di immobili e veicoli ecosostenibili. Scuola: Incentivo allo sviluppo di programmi professionali nelle scuole, e reintroduzione dell'educazione civica dai primi anni d'età, in quanto un cittadino si forma nella scuola. Creare la giusta alternanza tra studio e sport, come riprendeva l’antico concetto greco-romano della sana educazione fisica legata all’esercizio intellettuale, in modo da risvegliare nei giovani il sentimento della disciplina e del sacrificio. Edilizia popolare: Lo Stato si fa carico di costruire quartieri popolari (stile Garbatella), mettendole a disposizione di chi ne ha bisogno a prezzi di costo; sviluppare la formula dell’affitto a riscatto a prezzo di costo dell’abitazione. Immigrazione: Remigrazione verso le loro terre di origine di tutti gli immigrati irregolari, e intervento economico nei territori di provenienza (costruzioni di scuole,ospedali, infrastrutture ecc a carico dello Stato italiano). Politica estera: Uscita dall'UE, formazione di un'Europa dei popoli, uscita dalla Nato con smantellamento di tutte le sue basi presenti su tutto il territorio nazionale, patto strategico e completa collaborazione Italia-Russia. Difesa/Interni: Reintroduzione della leva militare, ammodernamento degli equipaggiamenti e attrezzature sia per le forze armate che per tutte le forze che si occupano di ordine pubblico. Agricoltura: Incentivi statali per la creazione di nuove aziende agricole attraverso bandi di assegnazione gratuita dei terreni demaniali classificati come agricoli. Durante primi 5 anni di attività la tassazione sull’utile sarà detassata del 50% sull’aliquota. Lotta e abolizione del cosiddetto “caporalato” attraverso leggi speciali.