19/08/2026
LIBANO/ SULLE ALTURE DI ALI AL-TAHER,
HEZBOLLAH CHIAMA E TEHERAN RISPONDE
Le forze militari di Tel Aviv premono sulle strategiche alture di Ali al-Taher, nel sud del Libano occupato, e da settimane le bersagliano con bombardamenti aerei e di artiglieria. Affermano che vi siano un quartier generale di Hezbollah, ufficiali dei Guardiani della Rivoluzione e combattenti di altre nazionalità, oltre che depositi di armi, cliniche mediche, 'pozzi di lancio' mimetizzati. Dette alture, che dominano le importanti città di Nabatieh e Kfar Tebnit, rappresentano un punto di osservazione cruciale, a sud del fiume Litani, sulle principali vie di comunicazione. Al loro interno si snoda un massiccio e sofisticato complesso sotterraneo fortificato, descritto come una sorta di "ragnatela" scavata nella roccia. L'IDF ha stretto d'assedio l'area, tagliato le condutture dell'acqua, bloccato i tentativi di rifornimento tramite droni e, penetrando a piedi nella roccia solida, utilizza robot militari per evitare di subire perdite (che ci sarebbero state, in numero discorde quanto a morti e feriti, a seconda delle fonti di stampa). Starebbe preparandosi a dare un assalto su vasta scala per prenderne il controllo.
Stamane, un deputato di Hezbollah, Hassan Ezzeddine, dopo aver definito Ali Taher "una delle posizioni chiave della resistenza", uno dei suoi "capisaldi storici", ha dichiarato che il movimento "compirà il proprio dovere nazionale" e "farà fronte a ogni atto di aggressione". Ha quindi aggiunto un passaggio a ben vedere molto significativo, nella sua dichiarazione alla stampa: un eventuale sostegno dell'Iran, una sua assistenza strategica in questo contesto rappresenterebbe una "luce sopra la luce", cioè una fonte di forza aggiuntiva e "potrebbe stabilire una nuova equazione di deterrenza riguardo Ali Taher", analogamente a quanto fatto in passato per la periferia sud di Beirut (Dahieh). Insomma, tecnologia e sostegno missilistico di Teheran potrebbero ribaltare i piani di Israele nel settore.
Poco dopo Teheran ha fatto sapere che interverrà nel conflitto qualora le forze israeliane portassero avanti un'operazione di terra o continuassero l'assedio per prendere il controllo delle alture. Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato pubblicamente di essere in costante contatto con i combattenti schierati in prima linea nel sud del Libano, confermando la totale vicinanza strategica a Hezbollah.