27/07/2024
from Valeria Di Cola ⤵️
LA VIA APPIA È PATRIMONIO UNESCO!
La via Appia, specialmente il suo , è il luogo che più ho amato e studiato nella mia vita di archeologa.
La mia prima ricerca in assoluto per la tesi triennale in Rilievo e Analisi dei Monumenti Antichi è stata su un monumento funerario all’incrocio con via Erode Attico.
Una lunga e appassionante ricerca sul primo miglio e sull arco di Druso l’ho svolta per la tesi dottorale in Archeologia, poi confluita in una monografia della quale vi ho raccontato qualche giorno fa in un video.
Un progetto di archeologia pubblica lungo primo tratto della Regina Viarum, il primo mai ideato e condotto nell’ambito del Dipartimento di Studi Umanistici a Roma Tre, lo abbiamo tirato su con Adelina Ramundo, Marta Greco, Giulia Mazza, Elisabetta Cori, Fabrizio Sommaini e Claudia Petrini e lo abbiamo chiamato APPIA PRIMO MIGLIO:
Insieme, abbiamo rievocato i personaggi e le storie che si sono succeduti lungo la strada nei secoli, collaborando serenamente con i tanti Enti di tutela e valorizzazione che agiscono sul territorio. Abbiamo coinvolto scuole e gruppi di adulti.
Siamo stati dei pionieri e quel tracciato così profondamente sepolto e nascosto, con tutta la stratificazione del suo paesaggio storico, ci ha allenati a leggere attraverso i muri e oltre i cancelli, ma soprattutto a non arrenderci di fronte agli ostacoli.
Non tutto resta ma tutto concorre alla nostra formazione.
La via Appia è stata per un lungo periodo la nostra palestra di archeologi, maestra di vita e di archeologia e merita di essere tutelata e raccontata, per sempre.
Forse un giorno torneremo sul campo a raccontarvi della
Badessa Eugenia, di Carlo V e del Convittore alla Casina Bessarione.
Se, nel frattempo, volete conoscere qualche storia di muri lungo il primo miglio trovate un articolo sul blog: https://muripertutti.com/2023/08/28/i-muri-raccontano-un-itinerario-murario-sulla-via-appia-a-roma-1/
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