14/08/2026
Otto anni fa il crollo del Ponte Morandi spezzò 43 vite e segnò profondamente Genova e l'Italia intera.
Oggi il nostro pensiero va innanzitutto alle vittime, ai loro familiari e ai superstiti. Ci sono dolori che il tempo non cancella e assenze che continuano a vivere nella memoria di chi resta. A tutte queste famiglie voglio esprimere la mia vicinanza più sincera.
Da quella tragedia Genova ha trovato la forza di rialzarsi e ricostruire. Il nuovo ponte rappresenta la capacità straordinaria di una città e di una comunità di reagire, senza dimenticare chi quel 14 agosto non è tornato a casa. Ricostruire non significa cancellare ciò che è stato, ma custodirne la memoria continuando a prendersi cura della propria città e del proprio futuro.
Oggi è il giorno del ricordo e del raccoglimento. Alle 43 vittime, alle loro famiglie, ai superstiti e a tutta Genova va il nostro abbraccio più sincero. ❤️🤲