11/06/2026
Ex Mercati Generali - BASTA Speculazione
Per una Città inclusiva e popolare !
La scorsa settimana, con un grande evento, la giunta Gualtieri ha presentato “Trasforma Roma” un'associazione privata presentata come piattaforma civica indipendente, che dovrebbe occuparsi di raccogliere i desideri di chi abita la città di Roma per poi interfacciarsi con le istituzioni capitoline e trasformarli in realtà, sostituendo di fatto il processo partecipato previsto dal regolamento comunale.
Il nome la dice tutta su come Gualtieri e amici si stanno approcciando alle proteste che da mesi vedono protagonisti comitati nati nei quartieri per difendere spazi pubblici dati in svendita, comitati che difendono il diritto all’abitare, spazi sociali sotto continua minaccia di sgombero, associazioni del terzo settore, che denunciano la trasformazione neoliberale ed estrattivista in corso su Roma, portata avanti dalla giunta stessa.
Quindi siamo costretti a parlare di questa trasformazione, di come la giunta Gualtieri sta trasformando Roma.
La giunta sta vendendo la città pezzo a pezzo ai privati, con la scusa della rigenerazione di vecchi edifici industriali pubblici e sfruttando la propaganda del riuso o del recupero di aree aperte abbandonate, o meglio degradate, in realtà si apre la via ad una speculazione privata senza precedenti.
Roma e chi la abita sono sempre state vittima di palazzinari nostrani, ecco adesso questi vengono sostituiti da grandi fondi finanziari immobiliari, sì perché non si costruisce o rigenera più per vendere, ma per affittare; quando il terreno non lo compri, ma te lo affittano a “due spicci” o se lo compri, praticamente te lo regalano, affittare è più redditizio che vendere.
Affittare a quali prezzi e come ?
40mq a più di 1000 euro al mese, recitano i progetti dei più di 25 studentati in costruzione a Roma, prezzi per studenti dí università straniere e non solo, per una nuova classe di lavoratori nomadi ad alto reddito, non per chi ha abitato fino ad oggi quei quartieri.
Queste strutture cambiano il tessuto sociale dei quartieri, chiudono i negozi di quartiere, aprono solo bistrot, cafè e luoghi per l’intrattenimento.
Si! Trasformano Roma!
Il centro ostaggio dei turisti, le zone limitrofe al centro sono ad uso dei nuovi lavoratori nomadi o studenti stranieri ad alto reddito, tutto quello che rimane entro il GRA viene trasformato in zone residenziali ad alto reddito; stanno cominciando a “rigenerare” anche le case popolari all’interno del raccordo per renderle residenziali, quindi chi abitava tutte queste zone e non ha i soldi per potersele permettere, dove andrà?
E qui l’assessore Zevi ci aiuta, perché definendo “sovrappopolamento” questa incredibile congestione di turisti, nomadi benestanti e residenti di lusso, interpreta al meglio il nuovo piano casa nazionale e ci parla di housing sociale nei piccoli centri FUORI Roma !!!
Non contenta la giunta propone anche la costruzione di grandi opere per la città eterna, il nuovo stadio, assolutamente necessario a garantire i profitti degli investitori stranieri, il porto crocieristico di Fiumicino, perché non sfruttare anche il mare per l’arrivo dei turisti, per non parlare dell’inceneritore ovviamente dimensionato e posizionato per fare business per diventare un servizio redditizio per il comune stesso.
La verità è che Roma non ha bisogno di nessuna trasformazione, Roma non ha bisogno di essere privatizzata ha bisogno di essere migliorata e resa accessibile a tutte le persone che la abitano; ha bisogno di più servizi, presidi territoriali, asili nido, ospedali, parchi, aree verdi in tutti i quartieri; ha bisogno di una migliore mobilità, di spazi di cultura e socialità che siano pubblici e gratuiti; ha bisogno di lavoro non sottopagato e regolare.
Ma soprattutto Roma ha bisogno di più case popolari, più case a prezzi accessibili e con contratti lunghi.
Roma come tutte le città non trasformate è fatta di persone, di lavoro, di luoghi, di edifici, di parchi, di ricordi, di memoria, di drammi, di feste, di rioni vecchi e nuovi, di storia.
Volete trasformare Roma in una “Città Esclusiva”
La Città vuole rimanere inclusiva, popolare, eterna come è sempre stata.