04/08/2026
COMUNICATO STAMPA
"La vita e il suo racconto. Aurora Milillo a San Martino d'Agri (1970-1971)"
Una mostra fotografica e una videoinstallazione per riscoprire la memoria di una comunità attraverso lo sguardo di Aurora Milillo
L'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) ha curato un progetto di salvaguardia, studio e valorizzazione del Fondo Aurora Milillo, conservato presso gli archivi ICPI-MuCiv, una delle più importanti testimonianze della ricerca demoetnoantropologica italiana del secondo Novecento. Avviato nel 2025, il progettoprevede un lavoro di inventariazione e descrizione dei materiali e iniziative di restituzione pubblica volte a rendere accessibile un patrimonio documentario di importantissimo valore storico, antropologico e culturale.
Nell'ambito di questo percorso, giovedì 7 agosto alle ore 18.30, presso il Chiostro dei Frati Minori Osservanti di San Martino d'Agri (PZ), sarà inaugurata la mostra fotografica "La vita e il suo racconto. Aurora Milillo a San Martino d'Agri (1970-1971)", dedicata ai materiali raccolti dalla studiosa durante le campagne di documentazione condotte all'inizio degli anni Settanta nell'ambito di un più ampio progetto di ricerca sul territorio lucano.
La mostra, visitabile fino al 30 settembre, è organizzata dall'ICPIin collaborazione con l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA), il Comune di San Martino d'Agri, che sostiene l'iniziativa, e l'Associazione Culturale "Vincenzo Marinelli ETS", con l'obiettivo di riportare a San Martino d'Agri una parte significativa del patrimonio documentale oggi conservato presso gli archivi del Ministero della Cultura.
L'esposizione propone una narrazione che intreccia fotografia, antropologia e memoria collettiva. Le immagini realizzate da Aurora Milillo raccontano la vita quotidiana, il lavoro e i volti della comunità di San Martino d'Agri, restituendo uno spaccato della realtà locale all'inizio degli anni Settanta.
Ad arricchire il percorso espositivo sarà una proiezione in cui la sequenza fotografica sarà accompagnata da una selezione delle registrazioni sonore effettuate dalla stessa Milillo durante il soggiorno di ricerca nel paese. I documenti audio costituiscono uno degli elementi più significativi dell'iniziativa, poiché restituiscono al pubblico le voci, i suoni e le testimonianze raccolte sul campo, offrendo un'esperienza immersiva capace di ricostruire il contesto umano e culturale delle ricerche della studiosa.
L'iniziativa non si limiterà all'allestimento della mostra, ma intende coinvolgere attivamente la comunità locale in un percorso di partecipazione e costruzione della memoria collettiva.
Per questo motivo, lunedì 10 agosto, a partire dalle ore 19.00, si terrà un incontro pubblico dedicato alla raccolta di memorie, testimonianze e racconti degli abitanti, stimolati dalle fotografie esposte e da ulteriori immagini che saranno condivise nel corso dell'iniziativa. Grazie alla collaborazione dell'Associazione Culturale "Vincenzo Marinelli ETS", la cittadinanza sarà invitata a partecipare portando fotografie provenienti dagli album di famiglia, ricordi della presenza
e del lavoro di Aurora Milillo e testimonianze sulla vita quotidiana di San Martino d'Agri negli anni delle sue ricerche.
L'obiettivo è trasformare la mostra in un'occasione di dialogo tra gli archivi istituzionali e gli archivi familiari, ricomponendo una memoria condivisa che restituisca alla comunità una parte importante della propria storia e, al tempo stesso, arricchisca la conoscenza scientifica del lavoro svolto da Aurora Milillo.
Attraverso fotografie, registrazioni sonore e testimonianze contemporanee, "La vita e il suo racconto" propone quindi un percorso che mette in relazione patrimonio culturale, ricerca scientifica e partecipazione dei cittadini, riaffermando il valore degli archivi come luoghi vivi di memoria, conoscenza e identità.
Curatori della mostra i funzionari dell’ICPI Francesco Paolo Quaranta, Omerita Ranalli, Claudio Rizzoni e Valentina Santonico.