Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale

Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale ISTITUTO CENTRALE PER IL PATRIMONIO IMMATERIALE
Piazza Guglielmo Marconi 10 - 00144 Roma EUR

Giornata di presentazione del Fondo Cirese Cirese 105. L'antropologo e i suoi materiali. Il fondo archivistico e bibliot...
12/06/2026

Giornata di presentazione del Fondo Cirese

Cirese 105. L'antropologo e i suoi materiali. Il fondo archivistico e bibliotecario a 105 anni dalla nascita di Alberto Mario Cirese

Venerdì 19 giugno,
Piazza Guglielmo Marconi, 10, ICPI - Sala Carpitella

ore 9:30 – 17:45

Anche online: https://teams.microsoft.com/meet/364849203264285?p=LvreF01sMj3CmJBSjZ

Storia e consistenza dell'archivio e della biblioteca appartenuti ad Alberto Mario Cirese ora aperti alla fruizione pubblica presso l'Istituto Centrale per il Patrimonio immateriale

Il fondo archivistico e quello bibliotecario documentano l’intensa attività di ricerca, studio e conservazione svolta nel corso della sua carriera accademica. A questo patrimonio si affiancano i materiali e documenti di lavoro appartenuti alla madre, Aida Ruscitti (1894-1993) e l’archivio del padre, Eugenio Cirese (1884-1955), poeta, saggista e studioso delle tradizioni popolari italiane, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio il 24 marzo 1993. Il complesso archivistico raccoglie l’eterogenea documentazione prodotta dagli autori e si distingue per la varietà dei materiali conservati, espressione della ricchezza dei loro interessi culturali e scientifici. In particolare, il nucleo riferibile ad Alberto Mario Cirese, il più consistente, comprende oltre cinquant’anni di attività, dagli anni Cinquanta del Novecento ai primi anni Duemila, e conserva appunti, progetti di ricerca, dati di campo, documentazione fotografica e sonora, nonché corrispondenza con importanti figure del panorama intellettuale. Tale documentazione consente di ricostruire l’evoluzione del suo percorso scientifico e il contributo fornito agli studi demoetnoantropologici italiani. L’archivio è stato sistematizzato dallo stesso Cirese, che ne ha definito l’organizzazione e i criteri classificatori. Dopo essere stati affidati in comodato d’uso all’Archivio di Stato di Rieti e successivamente alla Fondazione Varrone, l’archivio e la biblioteca sono stati donati nel 2021 all’ICPI dall’erede Eugenio Cirese, trovando qui la loro sede definitiva. L'archivio è oggetto di un progetto di ordinamento, inventariazione, catalogazione e digitalizzazione condotto dall'ICPI.

Acrobati, fachiri e luna park. Roma 1957-1960. Scatti inediti dal Fondo Rossi Pedrettia cura di Stefania BaldinottiSagep...
09/06/2026

Acrobati, fachiri e luna park. Roma 1957-1960. Scatti inediti dal Fondo Rossi Pedretti
a cura di Stefania Baldinotti
Sagep Editori
🗓 Mercoledì 10 giugno 2026, ore 17:30
📍 Sala Conferenze de "La Vaccheria"
(Via Giovanni l'Eltore, 35 – Roma EUR)
Il volume nasce dall’articolata operazione di digitalizzazione e studio promossa dall’ICPI in sinergia con il Museo delle Civiltà, e rappresenta la memoria critica dell'esposizione. La Roma delle periferie emerge non come uno sfondo pittoresco, ma come un vero e proprio laboratorio sociale in trasformazione, catturato da uno sguardo femminile empatico e rigoroso, capace di fondere estetica visiva e indagine sociale.
Nel corso dell'evento sarà proiettato il documentario "C’era una volta il circo" di Marco Marcotulli e verrà presentato il calendario delle iniziative speciali che animeranno la mostra, in particolare gli eventi in programma per le Notti Bianche dell'EUR (19-21 giugno) con aperture straordinarie fino a notte fonda.
Interverranno all'incontro dopo i saluti istituzionali:
La curatrice del volume, Stefania Baldinotti
I co-curatori della mostra, Dominique Lora e Francesco De Melis
I testimoni viventi della memoria circense, Nevio e Patrizia Paggiola
Gli exhibit designer di Openlab Company, che hanno curato la progettazione multimediale e l'innovativo allestimento immersivo dell'esposizione.

Conduce l'evento Luciano Blasco
Al termine della presentazione sarà possibile visitare la mostra guidati dai curatori.

“La poesia a braccio come patrimonio culturale immateriale” Roma, 13 giugno 2026 Teatro Argentina – Teatro di Villa Torl...
08/06/2026

“La poesia a braccio come patrimonio culturale immateriale”

Roma, 13 giugno 2026

Teatro Argentina – Teatro di Villa Torlonia

L’improvvisazione estemporanea in versi è una pratica antichissima, che continua a vivere oggi soprattutto nelle aree rurali e agropastorali dell’Italia centrale, nell’Abruzzo e nel Lazio. Nell’ambito delle attività di Rieti e l’Aquila 2026 capitali della cultura, la Fondazione Flavio Vespasiano organizza un’iniziativa che porta alla ribalta nazionale questa tradizione. A Roma, il 13 giugno, una giornata dedicata al “Canto a braccio” si articolerà in un convegno presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina e in uno spettacolo dal vivo presso il Teatro di Villa Torlonia dove si esibiranno alcuni tra i più significativi esponenti dell’arte dell’improvvisazione poetica, con particolare riferimento al territorio laziale e toscano.

Il progetto si articolerà in uno spettacolo dal vivo che si terrà a Roma al Teatro di Villa Torlonia, sabato 13 giugno 2026 alle ore 18 dove si esibiranno alcuni tra i più significativi esponenti dell’arte dell’improvvisazione poetica con particolare riferimento al territorio reatino e toscano (Giampiero Giamogante, Marco Betti, Donato De Acutis, Marinella Marabissi, Emilio Meliani, Letizia Papi, Stefano Prati, Alessio Runci, Paolo Santini).

Completerà la manifestazione il Convegno di studi intitolato Storia e prospettive della tradi-zione del canto a braccio che si terrà lo stesso giorno alle ore 10 presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Nel simposio, oltre a ripercorrere la storia di questa tradizione poetica, se ne evidenzieranno le prospettive nella nostra società attuale e la sua capacità di resilienza in un mondo dove la parola sembra cedere sempre più spazio alla mera immagine. Presiederà il Convegno Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e si succederanno gli interventi dei relatori Marco D’Aureli, Alessandro Portelli, Omerita Ranalli, Stefania Baldinotti.

29/05/2026

🖼️ Il celebra il tema principale del Festival con la mostra “SUD!”.
Un’esposizione collettiva che sviluppa alcuni contenuti legati al tema principale del Festival: il cosiddetto Sud globale, il Meridione d’Italia, la visione decoloniale, l’attenzione per i popoli indigeni e la questione ambientale.
La mostra sarà visitabile presso Palazzetto Mattei durante tutte le giornate del Festival

📅 Martedì 9 Giugno | ore 18.30, Palazzetto Mattei, Villa Celimontana
Inaugurazione della mostra “SUD!”
Con visita guidata insieme ad Antonio Politano e ai curatori delle varie sezioni della mostra fotografica, documentaria e multimediale: Antartide(in collaborazione con Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, Istituto di Scienze Polari, Consiglio Nazionale delle Ricerche), Società Geografica Italiana, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Gente di fotografia, Survival International e Svimez

Visita il nostro sito www.festivaletteraturadiviaggio.org per tutte le informazioni dedicate al Festival!

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l.

🚇 Metro Colosseo | Circo Massimo
🚌 Autobus n°81 fermata - Navicella/Porta Metronia
📍 Palazzetto Mattei - Giardini di Villa Celimontana (Via della Navicella,12)


Culture Roma

Due mostre, diverse ma complementari, per conoscere la realtà e la  poesia di Annabella Rossi.
03/05/2026

Due mostre, diverse ma complementari, per conoscere la realtà e la poesia di Annabella Rossi.

Condividiamo il post del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, partner fondamentale nella realizza...
29/04/2026

Condividiamo il post del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, partner fondamentale nella realizzazione della nostra mostra "Acrobati, fachiri e luna park". La collaborazione con il CSC ci ha permesso di inserire nel percorso espositivo una vera perla del cinema di realtà: il film Il Fachiro di Giorgio Turi (1963). Una pellicola straordinaria, che entra nel privato di Savitry , uno dei fachiri fotografati da Annabella Rossi, svelando l’uomo che tanto affascinò Fellini, che su di lui creò il personaggio di Zampanò.
Grazie alla Cineteca Nazionale per aver reso possibile questo dialogo tra la fotografia di Annabella Rossi e le immagini in movimento della loro prestigiosa collezione. Un’occasione unica per vedere come la documentazione antropologica e il cinema d'autore si intreccino in un racconto affascinante.

Vi aspettiamo dal 23 aprile a La Vaccheria! 🎪🔥



CSC – Cineteca Nazionale ha collaborato alla mostra “Acrobati, fachiri e luna park. Scatti inediti dal Fondo Rossi Pedretti, Roma 1957-1960”. Curata

Nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della DMO Luoghi dei Medioevo ETS, che si terrà a Narni domenica 26...
24/04/2026

Nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della DMO Luoghi dei Medioevo ETS, che si terrà a Narni domenica 26 alle 11:00, l'ICPI illustrerà il progetto di cooperazione incentrato sullo sviluppo di un processo partecipato con le comunità locali per la salvaguardia degli elementi immateriali di interesse demoetnoantropologico legati alle rievocazioni storiche della rete.

Indirizzo

Piazza Guglielmo Marconi 10
Rome
00144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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