30/05/2026
La maggioranza ha presentato un nuovo testo della legge elettorale “Stabilicum”, la cui discussione alla Camera è stata calendarizzata per il 26 giugno, dimostrando così di imporre un iter accelerato per approvare la legge entro fine Luglio.
Per la Camera viene introdotto un sistema a turno unico, eliminando definitivamente l’ipotesi di ballottaggio.
È previsto per la Camera un premio di maggioranza di 70 seggi per la coalizione che supera il 42% dei voti, con un tetto massimo di 220 seggi.
Spariscono i collegi uninominali del Rosatellum e si passa a collegi plurinominali con una doppia lista bloccata (quindi senza preferenze): una lista per collegio ed una per il premio di maggioranza.
Resta la possibilità di pluricandidature (fino a 5 collegi) e nella lista "premio".
Viene introdotto un meccanismo particolare: in caso di voto dato solo alla lista “premio” i voti vengono ridistribuiti sulle liste collegate in base ai risultati complessivi della coalizione.
Un elemento politicamente rilevante è che il premio scatta solo se la coalizione supera il 42% sia alla Camera sia al Senato, nel programma elettorale, inoltre, dovrà essere indicato il nome del Presidente del Consiglio desiderato dalla Coalizione o Lista.
Per il Senato il sistema è simile, ma con un premio ridotto: 35 seggi a livello nazionale, con un tetto massimo di 113 seggi.
Nel complesso, emerge un sistema fortemente maggioritario, con liste bloccate, soglia leggermente aumentata per il premio e un forte controllo dei partiti sulla selezione degli eletti.
Se passerà la legge con questa formulazione ci troveremo una minoranza nel Paese che diventa artificiosamente maggioranza parlamentare. Ci troveremo ancora un Parlamento di nominati dai vertici dei partiti privato del potere legislativo.
Questo disegno legislativo è chiaramente funzionale al progetto di attribuire pieni poteri al Governo nella prospettiva del Premierato.
Decisamente non ritroviamo nulla di quello che come Comitato ci auguravamo e abbiamo prospettato durante l'audizione del 4 Maggio. Occasione in cui abbiamo confermato la nostra preferenza per un sistema elettorale proporzionale puro con preferenze in grado di restituire rappresentatività al Parlamento e ristabilire un corretto rapporto tra eletti ed elettori.
In ogni caso come emendamenti al testo della maggioranza per rispondere al tema della stabilità abbiamo previsto la possibilità di un premio di governabilità solo ad una coalizione che raggiungesse il 50% +1 dei voti.
La discussione parlamentare dirà se si andrà verso modifiche condivise o verso un’approvazione “a colpi di maggioranza”.
E' evidente che il Melonellum Porcellum bis è una legge elettorale piena di difetti nata in previsione del Premierato e non certo per favorire l'espressione di un voto libero da parte degli elettori o per avere un Parlamento davvero rappresentativo della volontà popolare.
Quando non si può arrivare ad avere la maggioranza dei seggi grazie al consenso reale degli elettori, bisogna inventare premi e marchingegni per dare artificiosamente potere ad una minoranza nel Paese.
Quando si vuole un Parlamento esautorato del potere legislativo e ridotto a passacarte del Governo e costretto a continui voti di fiducia, va bene avere parlamentari scelti in un doppio listino di candidati bloccato senza preferenze.
Quando vuoi intaccare i poteri del Presidente della Repubblica e non sei in grado di cambiare alla luce del sole l'articolo 92 della Costituzione, ti inventi l'obbligo di depositare con le liste il nome del candidato premier.
Il nome Stabilicum è un modo per mascherare questa operazione nata per liquidare la nostra democrazia parlamentare. La stabilità di un Governo deve dipendere dal raggiungere il traguardo di ottenere la maggioranza dei voti validi (non con il 42% ed un voto in più) e dalla coesione politica delle forze che aderiscono alla coalizione.
I cittadini vanno sempre meno a votare, ma invece di cercare di ripristinare un corretto rapporto tra eletti ed elettori, ci si preoccupa solo su come dare pieni poteri ad una minoranza.