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Negli Stati Uniti lo scontro sull’intelligenza artificiale entra dentro la Casa Bianca. JD Vance annuncia una regolament...
30/05/2026

Negli Stati Uniti lo scontro sull’intelligenza artificiale entra dentro la Casa Bianca. JD Vance annuncia una regolamentazione per proteggere gli utenti ma Donald Trump la blocca il giorno dopo per non ostacolare le aziende del settore.

Nella rubrica “La settimana informatica”, Lanfranco Palazzolo ne parla con Stefano Quintarelli, imprenditore e informatico. Quintarelli ricostruisce così il passaggio: “La scorsa settimana il vicepresidente Vance aveva fatto una conferenza stampa dicendo che avrebbe introdotto una regolamentazione dell’intelligenza artificiale per proteggere gli utenti. Il giorno dopo Trump ha detto che non l’avrebbe firmata”.

Il tema non riguarda solo la competizione tra potere politico e imprese tecnologiche. Negli Stati Uniti, spiega Quintarelli, esiste già una frammentazione normativa tra i singoli Stati, mentre l’Unione europea ha scelto una regolazione omogenea.

Riascolta la puntata integrale di “La settimana informatica con Stefano Quintarelli” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790417/

La prossima corsa alla Casa Bianca non parte solo dai nomi dei candidati ma dai temi che possono ridefinire il voto amer...
29/05/2026

La prossima corsa alla Casa Bianca non parte solo dai nomi dei candidati ma dai temi che possono ridefinire il voto americano: intelligenza artificiale, lavoro, religione, Israele, Gaza e nuova radicalizzazione politica. A destra pesa la strategia trumpiana di mobilitare il proprio elettorato più fedele; a sinistra riemergono candidati e parole d’ordine vicine alla linea di Bernie Sanders.

Nell’intervista di Cristiana Pugliese, Natale D’Amico, consigliere della Corte dei Conti, analizza le prossime elezioni presidenziali statunitensi e i segnali che arrivano dalle primarie, dal voto evangelico e dal dibattito sull’intelligenza artificiale.

D’Amico individua nell’intelligenza artificiale uno dei primi terreni di scontro: “L’intelligenza artificiale entrerà nella campagna elettorale presidenziale perché il Presidente uscente ne fa un punto favorevole alla libertà nella diffusione, mentre sul fronte democratico si sostiene che bisogna governarne gli effetti soprattutto per i potenziali rischi sul mercato del lavoro”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790262/

Gli spostamenti annunciati da  Trump delle truppe americane in Europa aprono un nuovo interrogativo sulla sicurezza del ...
29/05/2026

Gli spostamenti annunciati da Trump delle truppe americane in Europa aprono un nuovo interrogativo sulla sicurezza del continente. Per l’Europa torna il tema di una difesa comune, con procedure rapide e un sistema di comando autonomo.

Nell’intervista di Gabriele Rossi, Vincenzo Camporini, generale e già Capo di Stato Maggiore della Difesa, analizza le decisioni americane e le conseguenze per l’Unione europea.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790248/

A Taranto, Sako, un bracciante maliano di 35 anni, è stato ucciso a coltellate dopo un’aggressione. A Milano, un cittadi...
29/05/2026

A Taranto, Sako, un bracciante maliano di 35 anni, è stato ucciso a coltellate dopo un’aggressione. A Milano, un cittadino italiano afrodiscendente è stato fermato dalle forze dell'ordine davanti al ristorante Baobab e trattenuto per 12 ore. A Modena, la tentata strage di qualche giorno fa è stata subito raccontata anche attraverso le origini dell’aggressore.

Tre fatti diversi mostrano lo stesso problema: il razzismo non riguarda solo singoli episodi di violenza. Riguarda anche i controlli mirati, il modo in cui le notizie vengono raccontate e la tendenza a generalizzare quando una persona straniera, o percepita come tale, finisce nella cronaca.

Nella rubrica “Voci Africane - Trasmissione del Movimento degli Africani”, Andrea Billau e Steve Emejuru ne parlano con Grazia Naletto, dell’associazione Lunaria. Naletto individua un filo comune: “C’è un filo conduttore che legano i recenti fatti di cronaca e che ha a che vedere da un lato con quello che da sempre noi definiamo 'il carattere sistemico del razzismo nel nostro Paese' e, dall’altro, con le modalità con le quali si dipana un dibattito pubblico decisamente distorto”.

Steve Emejuru richiama il peso del colore della pelle nella vita quotidiana delle persone afrodiscendenti in Italia: “In Italia c’è un problema di colore della pelle. Molti sono laureati nelle università italiane, hanno fatto la scuola in Italia e parlano molto bene italiano. Non è vero che nessuno si vuole integrare: queste bugie devono finire”.

Riascolta la puntata integrale di “Voci Africane - Trasmissione del Movimento degli Africani” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790694/

In Russia la Duma ha approvato una legge che può colpire i cittadini russi trasferiti all’estero dopo l’invasione dell’U...
29/05/2026

In Russia la Duma ha approvato una legge che può colpire i cittadini russi trasferiti all’estero dopo l’invasione dell’Ucraina. Non riguarda più solo dissidenti, attivisti o persone già classificate dal regime come “agenti stranieri” o “estremisti”.

Il provvedimento prende di mira anche i cosiddetti “relokanti”, cioè chi ha lasciato la Russia senza assumere necessariamente una posizione politica pubblica. Se il regime considera ostili le loro parole o le loro scelte, queste persone possono vedersi sequestrare i beni, spesso immobili affittati in Russia come fonte di reddito.

Nella rubrica “Postsovietika”, Ada Pagliarulo ne parla con Anna Zafesova. La giornalista spiega il salto di qualità della nuova misura: “Questa legge potrebbe colpire tutti. Non si parla più di categorie di cittadini invisi al regime di Putin, come agenti stranieri, indesiderati, terroristi, estremisti, cioè persone essenzialmente politiche, attivisti, dissidenti che combattono il regime”.

Il caso viene collegato anche alle parole del regista russo dissidente Andrey Zvyagintsev, vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes. Dal palco, parlando in russo, Zvyagintsev si è rivolto a Putin per chiedere la fine della guerra. Zafesova osserva: “È stata una delle rare volte in cui la Russia emigrata ha avuto una voce molto chiara e molto critica nei confronti di Putin e della guerra”.

Il suo film “Minotaur” racconta la guerra in Ucraina attraverso il dilemma morale di un imprenditore russo costretto a decidere quali dipendenti inviare al fronte. Secondo Zafesova, l’intervento di Zvyagintsev potrebbe avere accelerato l’approvazione della legge contro i russi all’estero.

Riascolta la puntata integrale di “Postsovietika” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790759/

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sta entrando nella fase finale. Per l’Italia il problema non è solo chiudere ...
28/05/2026

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sta entrando nella fase finale. Per l’Italia il problema non è solo chiudere il piano ma evitare che la fine delle risorse straordinarie lasci un vuoto negli investimenti, proprio mentre servono produttività, crescita e margini europei di flessibilità.

Nella rubrica “Rivoluzione in corso”, Antonello De Fortuna dialoga con Renato Brunetta, economista e presidente del CNEL, sulle prospettive dell’Italia e dell’Europa dopo la presentazione del rapporto Istat.

Brunetta difende l’impatto del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Il PNRR ha impattato violentemente sulla nostra economia, checché ne dicano i detrattori”. Per Brunetta il piano ha sostenuto la domanda e ora deve produrre effetti più profondi: “Tutti gli investimenti che si sono realizzati avranno un effetto sulla produttività, però l’effetto produttività, contrariamente all’effetto domanda, ha bisogno di tempo per esplicitarsi”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790161/

Pietro Vignali, ex sindaco di Parma, ha ottenuto 7.800 euro dopo una vicenda giudiziaria durata sedici anni. Il risarcim...
28/05/2026

Pietro Vignali, ex sindaco di Parma, ha ottenuto 7.800 euro dopo una vicenda giudiziaria durata sedici anni. Il risarcimento riguarda la durata irragionevole di un procedimento nato da un’inchiesta sulle presunte assunzioni irregolari di 18 dirigenti comunali.

Secondo Vignali, quell’inchiesta rimase per dieci anni nella fase delle indagini preliminari e fu poi riconosciuta come fondata su errori investigativi. Il risarcimento arriva dopo anni di danni sul piano personale, politico, amministrativo e reputazionali.

Nella rubrica “Lo stato del diritto”, Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, ospita Pietro Vignali. L’ex sindaco definisce il risarcimento una vittoria amara: “Ho colto questa notizia con soddisfazione da un lato ma anche con rammarico dall’altro. Soddisfazione perché la Corte d’appello ha riconosciuto il danno che quest’inchiesta tanto infamante quanto inconsistente ha provocato”. Il rammarico, spiega, nasce dal fatto che nessuna cifra potrà ripagare anni di danni politici, amministrativi, personali e reputazionali.

Vignali aggiunge: “Non si può vivere in un sistema giudiziario che ti tiene paralizzato per un tempo così enorme. Nella vita reale, oggi, in cui si contano i minuti, sedici anni per avere un risarcimento e dieci anni per avere giustizia sono tempi allucinanti”.

Riascolta la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale.

Tossicodipendenze e diritto alla salute restano una frattura aperta nei sistemi sanitari. La copertura sanitaria univers...
28/05/2026

Tossicodipendenze e diritto alla salute restano una frattura aperta nei sistemi sanitari. La copertura sanitaria universale promette di non lasciare indietro nessuno ma chi soffre di disturbi da uso di sostanze resta spesso fuori dalle cure. Alla 79ª Assemblea mondiale della sanità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a Ginevra, si è discusso dell'accesso ai trattamenti, riduzione del danno e superamento delle risposte solo punitive.

Nella rubrica “La nuda verità - Punto di vista”, Maria Antonietta Farina Coscioni ne parla con Massimo Barra, presidente emerito della Croce Rossa Italiana e fondatore di Fondazione Villa Maraini.

Barra denuncia uno squilibrio nei sistemi pubblici: “Nel mondo i consumatori di droga sono emarginati tra gli emarginati. Solamente 1 su 11 ha accesso a un trattamento e questo è un clamoroso autogol dell’umanità”. Per Massimo Barra la repressione non può essere l’unica risposta. “Se noi andiamo a vedere i budget dei governi il budget è completamente squilibrato a favore della repressione. Questo è sbagliato”.

La riduzione del danno, l’accesso ai farmaci e le terapie sostitutive vengono indicati come strumenti di cura e di salute pubblica. “Le evidenze scientifiche sono così clamorose che noi non possiamo fare finta che non esistano”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790115/

Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026: il centrodestra vince a Venezia e Reggio Calabria mentre il centrosinis...
28/05/2026

Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026: il centrodestra vince a Venezia e Reggio Calabria mentre il centrosinistra ottiene risultati positivi in città come Salerno, Prato, Mantova, Pistoia, Avellino e Andria.

Gabriele Rossi intervista Salvatore Vassallo, direttore della Fondazione di Ricerca Istituto Carlo Cattaneo di Bologna, per analizzare il significato politico delle elezioni amministrative e i possibili riflessi verso le politiche del 2027.

Secondo Vassallo il voto ridimensiona l’idea che il referendum possa essere usato da solo per misurare i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione. Spiega Vassallo: «La competizione è aperta ed entrambi gli schieramenti hanno delle chances di vincere le prossime elezioni».

Il caso Venezia mostra, secondo Vassallo, il rischio di leggere male i dati. Il referendum aveva fatto pensare a una possibile vittoria del centrosinistra ma il voto comunale ha indicato altro.

Puoi riascoltare l'intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790578/

Nelle carceri sarde ci sono troppe persone rispetto agli spazi disponibili. Questo rende più difficile garantire cure, a...
27/05/2026

Nelle carceri sarde ci sono troppe persone rispetto agli spazi disponibili. Questo rende più difficile garantire cure, assistenza e condizioni di vita dignitose. Il problema riguarda anche la salute mentale: molti detenuti vivono con disturbi psichiatrici o con “doppia diagnosi”, cioè con problemi psichiatrici e dipendenze insieme. Stipati in celle affollate, senza un numero sufficiente di medici, infermieri e psicologi, anche una visita o un colloquio possono diventare difficili da ottenere.

Antonello De Fortuna intervista Irene Testa, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Sardegna, sulla situazione degli istituti penitenziari sardi.

Irene Testa: «Abbiamo una popolazione prevalentemente malata da disagio psichiatrico, con tantissimi casi di doppia diagnosi e pochissimo personale medico, sanitario, infermieristico in genere, che si aggiunge alla carenza del personale di polizia penitenziaria. [...] In carcere stanno tutti male. Stanno male gli agenti che lavorano nelle sezioni e che si devono accollare non solo il loro lavoro ma tutte le situazioni di disagio e di disperazione che all’interno degli istituti ci sono».

Puoi riascoltare l'intervista integrale a Irene Testa on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790688/

La crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz spinge governi e consumatori a guardare con più attenzione all’auto el...
27/05/2026

La crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz spinge governi e consumatori a guardare con più attenzione all’auto elettrica. La volatilità dei prezzi del petrolio diventa un fattore industriale, politico e strategico. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, IEA, le vendite globali di auto elettriche potrebbero raggiungere 23 milioni di unità nel 2026, arrivando vicino al 30% di tutte le auto vendute nel mondo.

Nella rubrica “Rassegna di Geopolitica”, a cura di Lorenzo Rendi, viene presentato il rapporto “Global EV Outlook 2026”, pubblicato dall’IEA, insieme al comunicato “Close to 30% of cars sold this year are set to be electric as countries and consumers respond to energy crisis”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
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