12/08/2026
Livio Berruti, oltre il traguardo: il campione olimpico che scelse anche la Chimica
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici si unisce al cordoglio per la scomparsa di Livio Berruti, avvenuta il 9 agosto, una delle figure più rappresentative dello sport italiano.
Il 3 settembre 1960, a soli 21 anni, Berruti entrò nella storia vincendo i 200 metri ai Giochi Olimpici di Roma in 20”5, tempo con il quale eguagliò il record mondiale. Fu il primo velocista europeo a conquistare il titolo olimpico in questa specialità, interrompendo un lungo dominio nordamericano.
Meno conosciuto dal grande pubblico, ma particolarmente significativo per la nostra comunità professionale, è il suo percorso scientifico. Negli anni dell’attività agonistica Berruti continuò infatti gli studi fino a conseguire la laurea in Chimica industriale all’Università di Torino.
È un aspetto della sua biografia sul quale oggi vale la pena soffermarsi. Sport e scienza richiedono metodo, capacità di osservazione, costanza, disciplina e rispetto dei risultati. Nella vita di Livio Berruti queste dimensioni hanno convissuto in modo naturale.
La Presidente della Federazione Nazionale, Nausicaa Orlandi, conserva anche un ricordo personale dell’incontro con Berruti:
«Ebbi il piacere di conoscere Livio Berruti in occasione di uno dei convegni organizzati dall’Ordine dei Chimici e dei Fisici del Piemonte e Valle D’Aosta negli anni della presidenza del dott. Giuseppe Geda. Incontrarlo in quel contesto, come collega chimico, fu particolarmente significativo. Dietro il campione che aveva scritto una pagina indimenticabile dello sport italiano c’era anche un uomo di formazione scientifica. Credo sia un’immagine molto bella da consegnare soprattutto ai giovani: si può raggiungere l’eccellenza senza rinunciare alla conoscenza, allo studio e alla propria formazione.»
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici rende omaggio a Livio Berruti, campione olimpico e chimico, ricordandone non soltanto i risultati, ma il valore di un percorso nel quale talento, studio e disciplina hanno proceduto insieme.
Alla famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze della comunità professionale dei Chimici e dei Fisici italiani.