01/09/2026
L'AMORE PER GLI ALAMARI
Ogni Arma o Corpo Militare di ogni Esercito di ciascuna Nazione ha un simbolo che lo contraddistingue ed a cui tutti coloro che in esso hanno militato sono particolarmente legati perché rappresenta: l'onore, la memoria, l'amicizia e tant'altri valori. La penna per gli alpini, le piume per i bersaglieri, il pennacchio per i carabinieri ad esempio. Per i Granatieri: gli Alamari che per il Corpo sono la passione così come l'ha "cantata" Giani Stuparich. Passione che entra nel sangue, si incide sul cuore, penetra in ogni parte del corpo, diventa particella del DNA, talche' più generazioni della stessa famiglia hanno la propria rappresentanza nei Granatieri.
Ci sono Granatieri che hanno voluto essere sepolti con gli alamari al collo. Padre Chiti non li ha mai tolti. Li indossava anche sul saio così come Don Luigi Quadri, il mitico cappellano del Carso e del Piave che li aveva cuciti sull'abito talare.
Passione che ti trascina al solo vederli indossati da un giovane in armi che incontri per strada, come recita Giani.
Non perdiamo il senso di appartenenza, anche se le vicissitudini della vita inducono talvolta a volerlo dimenticare.
Mai cancellare il ricordo della gioventù dal cuore.