04/06/2012
Da Die Zeit, Kerstin Bund, Germania
“Scambio di vestiti, orti in affitto, Car sharing. Sempre più persone preferiscono usare un prodotto invece di possederlo. Aiutati dai social network, che consentono di risparmiare. E cambiare le regole del consumo.
Al Goya, un ex club di lusso di Berlino, si celebra la festa del baratto…che da almeno un anno attira tantissime donne in ogni angolo della Germania. A Colonia ne sono arrivate ottocento, a Francoforte settecento, a Stoccolma quattrocento.
(…) qui nessuno ha pagato. I vestiti non vengono comprati, ma scambiati. …Sandra Neumann ha pagato 15.00 euro per il biglietto d’ingresso. E’ soddisfatta del suo bottino: ha rimediato un gilet di jeans, una borsa nera, una maglietta rosa e una a strisce…
“L’epoca della proprietà sta finendo, è cominciata l’era dell’accesso”, profetizzava già dieci anni fa l’economista statunitense Jeremy Rifkin nel suo saggio L’era dell’accesso…
Secondo uno studio commissionato da eBay, negli armadi di tutta la Germania è contenuta una quantità di oggetti inutilizzati per un valore 35,5 miliardi di euro. Ogni nucleo familiare accumula cose di cui non ha bisogno per un valore di 1.013 euro…
Ora la nuova generazione dei consumatori si sta rendendo conto che in molti casi non desidera i prodotti, ma solo i benefici che ne derivano.”