03/07/2026
🇨🇺TENIAMO ACCESE LE LUCI SU CUBA
📣 Presidio fiaccolata sotto la FAO
👉 Roma, venerdì 10 luglio, ore 20:00
La morsa del blocco statunitense su Cuba si sta facendo sempre più pericolosa per il futuro del popolo cubano.
Dopo 67 anni di blocco economico, negli ultimi mesi si è aggiunto il pesantissimo blocco energetico che sta causando continui blackout e pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni di persone, a partire dal funzionamento di ospedali, scuole, trasporti ecc.
Il blocco statunitense e la sostanziale complicità dimostrata dall’UE con il recente voto al parlamento europeo, rischiano di provocare una catastrofe umanitaria.
Nel settore specifico dell’alimentazione, solo per citare alcuni esempi di come le misure di isolamento incidano in modo particolare sulla sicurezza alimentare del popolo cubano, oltre 100.000 bambini cubani non stanno ricevendo quotidianamente il litro di latte, sovvenzionato dallo Stato, principalmente a causa della mancanza di combustibile per trasportare il latte dalle unità produttrici alle grandi città.
170 container di prodotti essenziali arrivati a Cuba, equivalenti a 6,3 milioni di dollari, non hanno potuto essere distribuiti ai destinatari per la scarsità di combustibile.
11.000 tonnellate di generi alimentari di prima necessità che il PAM ha già nei magazzini in tutta Cuba vengono distribuite “a un ritmo molto più lento di quanto dovrebbe” per carenze di combustibile e trasporto.
Le istituzioni internazionali, e in particolar modo l’ONU, conoscono bene il ruolo che Cuba ha avuto nel mondo, mettendosi a disposizione in tutti i contesti internazionali per portare aiuti concreti alle popolazioni colpite da carestie, epidemie e calamità naturali.
Oggi Cuba ha urgente bisogno di quel sostegno internazionale che può rompere l’assedio a cui è stata costretta.
L’ONU, la FAO e tutte le organizzazioni internazionali possono avere un ruolo centrale nel rompere quel meccanismo di relazioni internazionali che fanno della forza militare ed economica gli unici strumenti per definire i rapporti tra gli stati.
Le associazioni e le organizzazioni solidali con Cuba e il suo popolo convocano per venerdì 10 luglio a Roma un presidio sotto la FAO per chiedere a questa importante struttura delle Nazioni Unite di estendere il programma di aiuti umanitari a Cuba ed esercitare tutte le pressioni possibili per rompere il blocco energetico, economico e finanziario contro l’isola più solidale del mondo che subisce una punizione collettiva per quello che rappresenta nel mondo.
CUBA NO ESTÁ SOLA!