Patria nasce dalla volontà comune di diverse forze sociali ed identitarie alternative al sistema di non arrendersi di fronte alla mancanza di risposte da parte della politica. La famiglia e lo Stato sociale, uniche difese contro lo strapotere della finanza e l'imperversare della crisi, subiscono quotidianamente gli attacchi dell'esecutivo (ieri la riforma Fornero, oggi il Jobs Act, la legge sui ma
trimoni omosessuali). Mentre i politici fingono di combattersi nel chiuso dei salotti TV e delle istituzioni, fuori il popolo è vittima di una guerra combattuta non più con le armi tradizionali, ma con quelle più sofisticate e pericolose tenute in braccio dalle banche e da Equitalia. Stanchi di subire, abbiamo deciso di contrattaccare. Disoccupati, sfrattati, esodati, studenti, pensionati e giovani precari sono scesi in strada con noi dando vita prima al Primo Campo Profughi per Italiani a La Storta, poi al corteo per il diritto alla casa e al lavoro contro Renzi e Salvini. Due azioni per lanciare lo stesso messaggio: casa e lavoro sono diritti insindacabili e non un privilegio per pochi. La crisi economica, sociale e morale di questi anni ha mostrato a tutti la fragilità e le carenze dei processi di unificazione europea e più in generale di globalizzazione. Di fronte alla perdita di sovranità del nostro paese e all’annientamento unificante della nostra identità, è necessario rivalutare i luoghi del cuore e dell’anima, riscoprire la comunità locale ed esaltare le sue specificità storiche e culturali. Difendere ciò che ci appartiene dalle insidie dei mostri globali. La nostra terra, le nostre famiglie, le nostre città, il nostro posto di lavoro: la nostra Patria è questa. E la difenderemo.