29/08/2025
“Se il Leoncavallo viene sgomberato, perché non si sgombera la sede di CasaPound?” Comprendiamo la buona fede di chi fa questa domanda ma è totalmente sbagliata. Perché mette a paragone persone, esperienze e spazi che non devono mai essere messi a paragone.
Casapound, per sua stessa ammissione, è un’organizzazione neofascista e di conseguenza tutte le sue attività, compresa l’occupazione di spazi pubblici, hanno come scopo ultimo quello di costruire un’Italia simile a quella del Ventennio: una società fondata sul dominio delle oligarchie economiche, sulla cancellazione dei diritti dei lavoratori, sulla subalternità delle donne e delle minoranze, sul privilegio e sul servilismo.
I centri sociali, all’opposto, sono luoghi dove si sperimentano forme di economia solidale, mutualismo e autogestione, promuovendo l'inclusione e la partecipazione diretta delle persone alla vita pubblica. Molti si trasformano in fucine culturali ospitando concerti, mostre, laboratori e dibattiti. Tanti altri offrono risposte a problemi concreti, come l’emergenza abitativa, l’assenza di luoghi di aggregazione e la mancanza di servizi essenziali, costringendo le istituzioni a intervenire dove prima erano completamente assenti. Il Leoncavallo, al netto del giudizio che ognuno può avere sul suo percorso politico, è stato per decenni proprio questo: uno spazio di controcultura e sperimentazione sociale.
Per cui pratiche che potrebbero sembrare simili, ma che tuttavia hanno fini opposti, non possono essere paragonate.
Detto ciò sono i rapporti di forza e gli indirizzi politici a determinare o meno “la legalità” di un atto e soprattutto la sua “fattibilità”. Lo vediamo ogni giorno in Palestina dove, violando ogni norma del diritto internazionale, si consuma un genocidio, così come lo abbiamo visto in passato quando in nome delle “leggi razziali” si ghettizzavano, deportavano, massacravano milioni di persone.
Noi, come diceva Pëtr Alekseevič Kropotkin, crediamo che il mutuo appoggio e la solidarietà siano le leggi che davvero fondano la vita sociale: tutto ciò che le viola va combattuto, tutto ciò che le diffonde va protetto.