06/08/2026
«Porto questo distintivo perché l'Azione Cattolica è il luogo dove mi hanno insegnato cos'è la libertà, e mi hanno anche insegnato che quando si deve battagliare per la libertà, prima si battaglia per la libertà degli altri e poi per la propria». Era il 10 maggio 1997 e l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro così parlava ai 30mila giovani e giovanissimi di Ac presenti allo stadio Olimpico.
Quell’episodio, e quella spiegazione così limpida, tornano alla memoria alla luce delle parole usate dal capogruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia, l’onorevole Galeazzo Bignami durante il dibattito sulle chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, con l'aggravante mafiosa.
«La sinistra fece eleggere Oscar Luigi Scalfaro, che un anno dopo liberò 300 mafiosi al 41 bis». E poco dopo: «Però voglio anche ricordare che quei 300 mafiosi liberati da Oscar Luigi Scalfaro, per la battaglia vinta dalla destra italiana furono riportati in galera dall'allora ministro Conso».
È appena il caso di ricordare che Oscar Luigi Scalfaro era democristiano e che fu eletto da uno schieramento ampio Presidente della Repubblica al culmine di uno stallo molto preoccupante, due giorni dopo la strage di Capaci.
L’onorevole Bignami, in questo caso, dimostra di ricordare male più di un particolare e di avere una memoria confusa della storia del nostro Paese.
Il Presidente Oscar Luigi Scalfaro ha sempre amato e servito la Costituzione, lo ha fatto con la libertà imparata da chi gli ha insegnato che «quando si deve battagliare per la libertà, prima si battaglia per la libertà degli altri e poi per la propria».
✍🏻 Su il Chiostro, l’articolo completo di Paolo Seghedoni, il vicepresidente nazionale del Settore Adulti Azione Cattolica Italiana: https://ilchiostro.it/content/articoli-1/la-liberta-degli-altri-prima-della-propria-971