Cambiare Rotta Roma

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QUALE SICUREZZA? ZONE ROSSE, SGOMBERI E TUTOR NON SONO LA SOLUZIONENegli ultimi tempi è impossibile non accorgersi di co...
06/09/2026

QUALE SICUREZZA? ZONE ROSSE, SGOMBERI E TUTOR NON SONO LA SOLUZIONE

Negli ultimi tempi è impossibile non accorgersi di come stiano cambiando le nostre strade, dove sono sempre più numerosi i dispositivi di polizia che presidiano gli spazi della città: questa situazione è figlia di precise scelte politiche , ossia dell'implementazione e del potenziamento delle "zone rosse", aree nelle quali vengono rafforzati controlli e presidi di polizia, con l'obiettivo dichiarato di contrastare criminalità, degrado e fenomeni legati alla movida.
Misure di questo tipo sembrano ormai gli unici strumenti di cui governo ed istituzioni hanno intenzione di dotarsi per affrontare la questione della sicurezza delle città. Una risposta che restituisce un'idea chiara di come venga approcciata la questione, ovvero attraverso il controllo poliziesco dello spazio urbano.

Da una parte la destra si fa promotrice di questo modello di gestione d'ordine pubblico delle città, sventolandolo come una bandiera. La ricetta è la solita: più polizia, più repressione, più controlli. Un'idea di amministrazione muscolare e dal valore puramente propagandistico, incapace di intervenire sulle cause reali dell'insicurezza, ma utile soltanto a innescare una polveriera fatta di disagio, marginalità e razzismo, funzionale a riaccendere il conflitto tra gli ultimi e gli sfruttati di questo Paese. 

Il problema è che a questa impostazione le amministrazioni comunali guidate dal campo largo non sembrano voler contrapporre una proposta realmente alternativa, scegliendo da un lato di concertare con il Ministero dell'interno il tema della sicurezza nelle metropoli ( esemplificativo in questo senso il patto Lepore- Piantedosi a Bologna), dall'altro provando a rendere più presentabile nei confronti dei cittadini la stessa gestione securitaria, affiancando ai dispositivi militari e di polizia nelle strade figure come i "tutor", utilizzando il linguaggio della prossimità e il coinvolgimento del Terzo Settore, tutti provvedimenti presenti nel nuovo Piano Roma Notte messo in campo dalla giunta Gualtieri.

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Oggi siamo stati anche noi al corteo, come siamo stati nei giorni scorsi al Renoize, per ricordare Renato Biagetti a 20 ...
05/09/2026

Oggi siamo stati anche noi al corteo, come siamo stati nei giorni scorsi al Renoize, per ricordare Renato Biagetti a 20 anni dal suo infame assassinio per mano fascista. Renato era un giovane antifascista come noi, che lottava per un mondo migliore come noi.

Lo ricordiamo rappresentando l'unità dei settori sociali all'interno di uno spezzone meticcio: occupanti, studenti, giovani e lavoratori uniti nella lotta. Portiamo la sua memoria con noi nelle lotte che portiamo avanti, a partire da questo corteo, con la consapevolezza che essere oggi giovani militanti antifascisti significa combattere ogni giorno contro un governo di fascisti dentro che mentre ci propone di riarmarci fino ai denti continua a tagliare sulle spese sociali, che non ha nulla da offrire ai giovani se non guerra, leva militare, precarietà e sfruttamento. Significa combattere la complicità e l’imperialismo di casa nostra che fa profitto sulla devastazione e sul genocidio del popolo palestinese e che si rende complice dell’infame bloqueo che si stringe su Cuba socialista, per cui abbiamo tenuto un banchetto di solidarietà durante i due giorni del Renoize.

Significa combattere una militarizzazione che attraversa tutta la società, dalle scuole, alle università, alle ccittà
Lo vediamo plasticamente nei quartieri che vengono designati a zone rosse, invasi da polizia, dove viene applicata una stretta securitaria con il benestare e la complicità delle amministrazioni comunali che da un lato appaltano la gestione della sicurezza al governo e ne diventano complici, non riuscendo più a garantire spazi di agibilità politica o sociale e gestendo le contraddizioni sociali con la repressione, gli sfratti e gli sgomberi; mentre dall’altro, come dimostra il modello Roma, contribuiscono direttamente all’inasprimento delle contraddizioni sociali nella città, asservendola alla speculazione edilizia e svendendo il patrimonio pubblico ai palazzinari e grandi fondi immobiliari, mentre diventa sembre più invivibile per gli abitanti, i giovani e gli studenti che non si possono permettere affitti inarrivabili e che vivono una carenza di edilizia popolare e studentati pubblici.

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GUALTIERI SERVO DELLA SPECULAZIONE.UNICA SOLUZIONE: REQUISIZIONE! Giovani e studenti bocciano la giunta che svende la ci...
04/09/2026

GUALTIERI SERVO DELLA SPECULAZIONE.
UNICA SOLUZIONE: REQUISIZIONE!
Giovani e studenti bocciano la giunta che svende la città

A Roma prosegue la speculazione immobiliare. Mentre intere famiglie vengono sgomberate e lasciate per giorni senza casa, fondi immobiliari e giovani miliardari esibiscono i loro progetti di hotel di lusso. Ora è il caso di Anagram a Termini, ex stabile di Roma Tre e vicino alla zona universitaria attraversata da migliaia di studenti con l'acqua alla gola per i costi insostenibili degli affitti, che impediscono di avere una casa ed emanciparsi.

Riporta investimentialberghieri.it che il palazzo era stato privatizzato 15 anni fa, perdendo qualsiasi utilità pubblica fino all'abbandono, per tornare sulla cronaca ora che un giovane miliardario americano ha promesso di aprirci "finalmente" un hotel. L'amministrazione comunale è responsabile e la nostra parola d'ordine è chiara: il potere degli speculatori va fermato ed è ora di restituire al pubblico ciò che gli spetta, diritto alla casa e ad una città a misura dei suoi abitanti. E basta con la gestione poliziesca della questione abitativa, voluta dal governo Meloni, a cui la giunta comunale non oppone alternativa.

Non saremo la leva per una "rigenerazione" fatta a colpi di sgomberi e "housing" sociale e studentesco che non ha nulla di sociale né di studentesco, come dimostra la miriade di progetti squisitamente speculativi di turistificazione. Restiamo in prima linea con chi lotta per il diritto alla casa, chi la occupa perché non ha alternativa, chi viene sfrattato e sgomberato con la brutalità di chi pensa che il nostro futuro non valga nulla.

Se ci propongono di andare in guerra e ci dicono che serve alzare la spesa militare, mentre a tanti continua a mancare un tetto sulla testa, vuol dire che il gioco è truccato e questo sistema non è più sostenibile. È settembre, l'anno scolastico e accademico è alle porte, e mentre le forze politiche entrano in fibrillazione per le prossime elezioni deve ripartire la lotta: edilizia popolare e studentati pubblici, calmierazione degli affitti, requisizione di spazi e immobili svenduti ai privati. CONQUISTIAMOCI UN FUTURO!

04/09/2026

Ieri al Renoize 2026 per ricordare Renato Biagetti a 20 anni dal suo assassinio per mano fascista. Mentre continuiamo a mantenere viva nelle lotte la sua memoria, sappiamo che è necessario continuare a schierarsi dalla parte di Cuba socialista, che difendendo la rivoluzione e rispondendo alle barbarie degli USA e dell'Occidente rappresenta un'alternativa necessaria.
Ci vediamo anche oggi al in Via della Vasca Navale 6, al banchetto di solidarietà e raccolta di farmaci per Cuba!
Ci vediamo nei punti di raccolta permanenti in giro per la città, e in piazza il 5 settembre per ricordare ancora Renato.

COSA PENSANO GLI STUDENTI SAPIENZA DEL SEMESTRE FILTRO?Iniziano le lezioni di medicina, il semestre filtro continua ad e...
02/09/2026

COSA PENSANO GLI STUDENTI SAPIENZA DEL SEMESTRE FILTRO?

Iniziano le lezioni di medicina, il semestre filtro continua ad essere una presa in giro, e gli studenti ne sono ben consapevoli…

Contro il semestre filtro, contro il numero chiuso, organizzati con noi!

01/09/2026

GIORNATA DI AGITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL SEMESTRE FILTRO: ABOLIAMO IL NUMERO CHIUSO!

In occasione dell'inizio del primo giorno di lezioni del semestre filtro, questa mattina come studenti e rappresentanti di Cambiare Rotta ci siamo mobilitati per ribadire che il numero chiuso e il semestre filtro vanno aboliti!
Gli "Hunger Games" del semestre filtro più che un corso universitario e di formazione sono una vera e propria lotta per la sopravvivenza e sono esattamente il contrario di quello che serve al nostro paese in cui la sanità pubblica è al collasso. È inaccettabile il definanziamento costante che continuano a subire la sanità e l'istruzione, per questo diciamo che è fondamentale continuare ad organizzarsi e a mobilitarsi all'interno delle nostre università.
Il diritto allo studio non deve essere un privilegio e continuiamo a ribadire che il semestre filtro in un paese come l'Italia in cui la sanità è al collasso è inammissibile.
VOGLIAMO MEDICI E NON BOMBE
ABOLIAMO IL NUMERO CHIUSO!

CUBA CHIAMA: ROMA RISPONDERACCOLTA DI MEDICINALI A RENOIZE263 E 4 SETTEMBRE DALLE ORE 16:00Via della Vasca Navale 6🇨🇺 An...
01/09/2026

CUBA CHIAMA: ROMA RISPONDE
RACCOLTA DI MEDICINALI A RENOIZE26
3 E 4 SETTEMBRE DALLE ORE 16:00
Via della Vasca Navale 6

🇨🇺 Anche negli spazi di Acrobax, nel Festival Antifa RENOIZE 2026, campeggerà la bandiera di Cuba simbolo di rivoluzione, solidarietà e resistenza all'imperialismo genocida.

🏥 Scorri le slide per la lista di farmaci, apparecchiature e altro materiale medico che puoi donare al banchetto di solidarietà, che resterà aperto durante le giornate del festival dalle 16:00 alla chiusura, e per conoscere le altre sedi dove continueremo a raccogliere farmaci.

🚩 “Medicos y no bombas”. A 20 anni dall'uccisione per mano fascista del compagno Renato Biagetti, lo ricordiamo anche rilanciando l'internazionalismo e la battaglia per una nuova società.

Ci vediamo a il 3 e 4 settembre dalle ore 16:00, e il 5/09 alle 17:00 per il corteo antifascista da Porta San Paolo (Piramide).

CUBA CHIAMA: ROMA RISPONDERACCOLTA DI MEDICINALI A RENOIZE26🇨🇺 Anche negli spazi di Acrobax , nel Festival Antifa RENOIZ...
28/08/2026

CUBA CHIAMA: ROMA RISPONDE
RACCOLTA DI MEDICINALI A RENOIZE26

🇨🇺 Anche negli spazi di Acrobax , nel Festival Antifa RENOIZE 2026, campeggerà la bandiera di Cuba simbolo di rivoluzione, solidarietà e resistenza all'imperialismo genocida. Saremo presenti con un banchetto fisso di solidarietà e raccolta durante le giornate del festival, e invitiamo tutti i partecipanti a contribuire donando farmaci e dispositivi medici.

🏥 Se gli USA e l'UE - mentre portano guerra in tutto il mondo - vogliono strangolare l'isola con il Bloqueo, privandolo delle risorse indispensabili per garantire alimentazione, servizi essenziali e cure mediche, è il momento di restituire a Cuba la solidarietà che per decenni l'ha vista inviare brigate mediche e aiuti ai Paesi del Sud globale ma anche alla stessa Italia in periodo di pandemia.

🚩 “Medicos y no bombas” non è mai stato uno slogan, anzi rappresenta la sostanza del progetto di solidarietà internazionalista che Cuba ha incarnato, e la massima distanza dal modello guerrafondaio e antipopolare così diffuso in Europa e USA, dove classi politiche compromesse nella difesa di profitti e rendite non garantiscono casa, lavoro, emancipazione per i giovani, e puntano sul Warfare per rilanciare un'economia a pezzi.

❤️‍🔥 A 20 anni dalla uccisione per mano fascista del compagno Renato Biagetti, oggi essere antifascisti vuol dire stare con i popoli che resistono come la Palestina ci ha insegnato, e vuol dire riportare alle nostre latitudini il conflitto e la battaglia per una società diversa. Ci vediamo a il 3 e 4 settembre dalle ore 16:00, e il 5/09 alle 17:00 per il corteo antifascista da Porta San Paolo (Piramide).

RICORDIAMO IL COMPAGNO RENATO BIAGETTI NEL VENTENNALE DEL SUO OMICIDIOVent'anni fa veniva ucciso a coltellate da due fas...
27/08/2026

RICORDIAMO IL COMPAGNO RENATO BIAGETTI NEL VENTENNALE DEL SUO OMICIDIO

Vent'anni fa veniva ucciso a coltellate da due fascisti Renato Biagetti, un giovane compagno antifascista di 26 anni appena uscito dall'università e attivo nel movimento romano, impegnato nella lotta per un mondo nuovo e un futuro diverso.
In occasione del ventennale della sua morte è necessario più che mai ricordare Renato e tenere viva la sua memoria nelle lotte del presente, contro il futuro di guerra precarietà e sfruttamento a cui stanno condannando la nostra generazione.
Parteciperemo al festival del 3-5 settembre e al corteo cittadino che il 5 settembre alle ore 17 partirà da Porta

Renato è vivo e lotta insieme a noi!

GIUSTIZIA PER GABRIELE E FRANCESCO!NON SI PUÒ MORIRE A 15 ANNI!INTRODUZIONE DEL REATO DI OMICIDIO SUL LAVORO SUBITO!Oggi...
24/08/2026

GIUSTIZIA PER GABRIELE E FRANCESCO!
NON SI PUÒ MORIRE A 15 ANNI!
INTRODUZIONE DEL REATO DI OMICIDIO SUL LAVORO SUBITO!

Oggi siamo stati sotto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per denunciare l'insostenibilità di un sistema lavorativo e sociale che due notti fa ha ammazzato Francesco Di Fazio di 36 anni e Gabriele Tullio di 15 anni, morti all’interno di un gazebo allestito come punto vendita in occasione del Pallio dei somari di Allumiere (Roma).
Che non ci vengano a dire che si tratta dell'ennesima mela marcia, sappiamo benissimo che il problema è strutturale: in un Paese in cui si taglia sulla sicurezza sul lavoro, in cui trovare un lavoro con un contratto ed un salario dignitoso sembra un lusso e i diritti dei lavoratori vengono messi da parte in nome del profitto, vediamo come i risultati dei definanziamenti e della barbarie del libero mercato producono morte - in media 3 morti al giorno sul lavoro - sfruttamento e precarietà.
Ma la vergogna oggi è doppia, perché se è inaccettabile morire sul posto di lavoro, è ancora più inaccettabile che a morire sia un ragazzo di 15 anni che in quel posto di lavoro non ci doveebbe nemmeno stare.
Alla propaganda che vediamo diffusa da padroni e padroncini invitati nelle trasmissioni televisive, che parlano di giovani sfaticati e senza voglia di lavorare, rispondiamo con la realtà dei fatti: oggi i lavoratori, i giovani, e gli studenti si trovano costretti a lavorare in condizioni inaccettabili, non è possibile andare a lavorare per morire, non è possibile lavorare senza contratto sfruttati per 5 euro l'ora, non è possibile dover lavorare per permettersi di studiare o di comprare i libri, non è possibile andare a scuola e morire in alternanza scuola-lavoro invece di studiare. Alla ministra del Lavoro Calderone, che nelle sue dichiarazioni parla di un sistema lavorativo perfettamente funzionante e dei giovani che emigrano per lavorare come di in cerca di esperienze e di togliersi uno sfizio rispondiamo con la nostra realtà quotidiana:

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