Istituto Centrale per l'Archeologia

Istituto Centrale per l'Archeologia L’ICA svolge compiti e funzioni in materia di studio e di ricerca nel settore dell’archeologia

L’Istituto Centrale per l’Archeologia si unisce al rammarico della comunità scientifica per la scomparsa di Lorenzo Quil...
13/08/2026

L’Istituto Centrale per l’Archeologia si unisce al rammarico della comunità scientifica per la scomparsa di Lorenzo Quilici, figura di riferimento della topografia antica italiana.
Professore ordinario all’Università di Bologna e a lungo ricercatore del CNR, ha dedicato la sua attività allo studio della città e del territorio antico, della viabilità e dell’architettura, contribuendo allo sviluppo della cartografia archeologica come strumento di conoscenza e tutela. Fondatore dell’Atlante Tematico di Topografia Antica, con le sue ricerche e il suo insegnamento ha formato generazioni di archeologi, lasciando un segno profondo nella disciplina.
L’ICA si stringe con affetto alla famiglia.

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento I/2025Due città del Lazio an...
13/08/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento I/2025

Due città del Lazio antico, due metodi a confronto.

Falerii Novi e Tusculum: due centri romani del Lazio, studiati con approcci radicalmente
diversi. Il primo attraverso le tecnologie di indagine non invasiva: il georadar per
“vedere” sotto terra anche senza scavare. Il secondo attraverso trent'anni di scavi
stratigrafici che hanno portato alla luce, strato dopo strato, la storia millenaria di un
foro.

Martin Millett (University of Cambridge) rilegge i dati della prospezione geofisica condotta a Falerii Novi per proporre una nuova interpretazione del rapporto tra la città
e la via Amerina. La strada esisteva già in età preromana, ma fu profondamente
trasformata dai Romani: migliorata dal punto di vista ingegneristico, integrata nella
griglia urbana della colonia fondata nel 241 a.C., fino a diventare parte della memoria
collettiva di una comunità che la associava a riti religiosi e sociali. Il tutto ricostruito
grazie alle tecniche di indagine non invasive del georadar e della magnetometria.

Rosy Bianco e Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma –
CSIC) propongono il risultato di trent'anni di scavi nell'area del foro di Tusculum,
ricostruendo il rapporto tra strade e monumenti dalla fine del VI sec. a.C. all'età imperiale. Un rapporto dinamico e in continua evoluzione: man mano che il foro si monumentalizza, la rete viaria si adatta, si restringe, si trasforma, ma le strade più antiche restano, incorporate nella memoria urbana della città.

🔗 Consulta il contributo di Martin Millett, “Falerii Novi and the Via Amerina”:
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/4.-MILLETT.pdf

🔗 Consulta il contributo di Rosy Bianco e Antonio Pizzo, “Vie di comunicazione e
urbanistica: il foro di Tusculum”:
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/5.-BIANCO-PIZZO.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell’intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/



Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento (I/2025)🛣️ È nata prima la s...
31/07/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento (I/2025)

🛣️ È nata prima la strada o la città?

Nel mondo romano, strade e insediamenti urbani non erano due fenomeni separati, ma parti di un unico sistema integrato di comunicazione, scambio e controllo del territorio. Due contributi del primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online affrontano questo tema da prospettive diverse e complementari.

Cristina Corsi (Università di Cassino) propone una lettura “generativa” del rapporto tra viabilità e urbanistica: non quale dei due elementi fosse più importante, ma quale fosse nato per primo. La risposta non è univoca. Una strada nata spontaneamente lungo percorsi naturali, come la via Salaria, che seguiva le antiche rotte della transumanza, tende a trovare gli insediamenti già in posto. Una strada progettata e costruita intenzionalmente, come la via Appia, tende invece a generarli. Attraverso casi di studio distribuiti in tutta la pen*sola, da Aquileia a Venusia, da Altino a Cales, l’autrice mostra come strade, città e divisioni agrarie formassero un sistema unico di pianificazione del territorio, adattato di volta in volta alla topografia locale.

Stefania Quilici Gigli (Università della Campania L. Vanvitelli) concentra la sua analisi proprio sulla via Appia, e sui problemi che nacquero quando una strada costruita per connettere Roma a Capua divenne troppo trafficata per i centri che aveva contribuito a far crescere. Come si regolava il traffico pesante nell’antica Minturnae? Come erano organizzate le strade di Norba, con corsie di larghezza diversa a seconda della funzione? E come si chiamavano le strade nelle città romane? L’autrice aggiunge uno sguardo inatteso sull’arredo urbano delle vie, fontane, bacini, panchine, che non erano semplici elementi funzionali, ma strumenti di vita sociale e di promozione del prestigio cittadino.

🔗 Consulta il contributo di Cristina Corsi, "The road and the city. Interaction, conditioning, networking":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/2.-CORSI.pdf

🔗 Consulta il contributo di Stefania Quilici Gigli, "La strada per la città, la strada nella città, la città nella strada":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/3.-QUILICI-GIGLI.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell’intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

📢 Pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di una short list di esperti del Geoportale Nazionale per l'Archeolog...
27/07/2026

📢 Pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di una short list di esperti del Geoportale Nazionale per l'Archeologia

L'Istituto Centrale per l'Archeologia ha pubblicato un avviso pubblico per la costituzione di un elenco (short list) di professionisti esperti da coinvolgere nelle attività di progettazione, implementazione e gestione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia (GNA).

L'avviso individua otto profili professionali: archeologo junior, archeologo senior (monitoraggio e helpdesk), archeologo esperto in gestione di dati digitali topografici e cartografici, archeologo senior esperto in tecnologie digitali, architetto senior, geologo/geoarcheologo junior, senior software engineer e sistemista, frontend developer.

L'avviso non è una selezione concorsuale, ma uno strumento finalizzato all'individuazione di professionalità qualificate per eventuali attività di supporto al progetto.

Le domande dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC all'indirizzo [email protected], con oggetto "Iscrizione short list GNA 2026", entro e non oltre le ore 12:00 del 24 agosto 2026.

🔗 La notizia con il testo integrale dell'avviso, i dettagli sui profili richiesti, le modalità di partecipazione e i contatti cui inviare eventuali quesiti, a questo link: https://ica.cultura.gov.it/notizia/pubblicato-lavviso-pubblico-per-la-costituzione-di-una-short-list-di-esperti-del-geoportale-nazionale-per-larcheologia/

È disponibile il primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online 📖"La strada e la città. Genesi e trasformaz...
25/07/2026

È disponibile il primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online 📖

"La strada e la città. Genesi e trasformazione del rapporto tra viabilità e impianti urbani nel Lazio e Campania tra età romana e tarda antichità": questo il titolo del volume che raccoglie gli atti della giornata internazionale di studio tenutasi a Cassino il 18 aprile 2024.

Curato da Cesare Felici, Roberta Sollo e Caterina Paola Venditti, il volume accompagna il lettore lungo un itinerario che attraversa il Lazio e la Campania — da Falerii Novi a Tusculum, da Puteoli a Pompei, da Allifae a Telesia — per ricostruire il rapporto tra viabilità e pianificazione urbana nel mondo romano.

La premessa di fondo è tanto semplice quanto affascinante: le città romane non erano isole a sé stanti, ma ecosistemi connessi da una f***a rete di strade, percorsi e snodi che rendevano possibili le connessioni commerciali, politiche e sociali dell'Impero. Gli autori ne indagano le ragioni storiche e le soluzioni progettuali, restituendo un quadro in cui urbanistica e viabilità erano espressione di una precisa volontà politica.

🔗 Leggi la news sul sito ICA:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

📖 Sfoglia il Supplemento:
https://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/supplemento-1-xvi-2025/

Si è concluso il ciclo di incontri di approfondimento organizzato dall'ICA per accompagnare l'introduzione della release...
24/07/2026

Si è concluso il ciclo di incontri di approfondimento organizzato dall'ICA per accompagnare l'introduzione della release 1.6 del Template GNA.

🗓️Le tre giornate di formazione e confronto rivolte alle diverse categorie di utenti del Geoportale, hanno registrato un'ampia partecipazione, a conferma dell'esigenza di condividere procedure e modalità operative comuni:

📌 Oltre 400 iscrizioni al modulo dedicato all'immissione dei dati nel GNA, rivolto a professionisti e imprese del settore archeologico.
📌 Oltre 200 accreditamenti al modulo dedicato al conferimento dei dati delle indagini svolte in regime di concessione ministeriale.
📌 Quasi 180 iscrizioni ai moduli riservati al personale del Ministero della Cultura.

🫂Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa e che, con osservazioni, domande e contributi, hanno arricchito il percorso di aggiornamento, offrendo spunti preziosi anche per il continuo sviluppo del Geoportale Nazionale per l'Archeologia.

🎥 Le registrazioni degli incontri saranno rese disponibili sul canale YouTube dell'ICA e saranno fruibili da tutti gli interessati.

Geoportale Nazionale per l'Archeologia (GNA): al via il ciclo di incontri di approfondimento sulla release 1.6L'ICA orga...
16/07/2026

Geoportale Nazionale per l'Archeologia (GNA): al via il ciclo di incontri di approfondimento sulla release 1.6

L'ICA organizza un ciclo di incontri dedicato alle principali novità introdotte dalla release 1.6 del Template GNA e alle relative modalità operative.

Gli appuntamenti sono rivolti ai soggetti che, nell’ambito delle proprie attività istituzionali o professionali, utilizzano o sono chiamati a utilizzare il Geoportale Nazionale per l’Archeologia, approfondiranno le attività di immissione dei dati, validazione, pubblicazione e conferimento delle informazioni archeologiche nel GNA.

📅 21 luglio 2026 – L'immissione dei dati nel GNA
Per ditte e professionisti archeologi (aperto anche al personale del Ministero della cultura interessato)
📅 22 luglio 2026 – Validazione e pubblicazione dei dati nel GNA
Riservato al personale del Ministero della cultura
📅 24 luglio 2026 – Il conferimento dei dati delle indagini svolte in regime di concessione ministeriale
Per concessionari di ricerca e componenti delle relative équipe

Gli incontri si svolgeranno in presenza a Roma e saranno trasmessi anche in diretta streaming.
L'accesso alla diretta sarà riservato agli iscritti appartenenti esclusivamente alle categorie destinatarie dell'iniziativa.
Le registrazioni saranno successivamente pubblicate sul canale YouTube dell'ICA e rese fruibili a tutti gli interessanti.

👉 Programma completo e modalità di partecipazione nella news dedicata

https://ica.cultura.gov.it/notizia/ciclo-di-incontri-di-approfondimento-sulla-release-1-6-per-il-conferimento-dei-dati-nel-geoportale-nazionale-per-larcheologia-gna/



L'ICA avvia un ciclo di incontri dedicato all'approfondimento della relase 1.6 per il conferimento dei dati nel GNA

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo fascicolo (4/XVI)👀 Chi si aspetterebbe d...
13/07/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo fascicolo (4/XVI)

👀 Chi si aspetterebbe di trovare una necropoli romana scavando per un metanodotto a sud di Milano?

Nel 2021, durante i lavori per la costruzione di un gasdotto SNAM in località Cascina Torretta, nel comune di Calvignasco, è emersa una necropoli a incinerazione di epoca romana: quarantuno sepolture, databili tra gli inizi del I e i primi decenni del II sec. d.C. Un ritrovamento del tutto inatteso, e del tutto inedito: si tratta del primo rinvenimento archeologico mai attestato in questo comprensorio, che in epoca romana si trovava probabilmente in una porzione di territorio non interessata da opere di centuriazione.

Le sepolture, semplici fosse scavate nel terreno senza alcuna struttura, erano già state pesantemente danneggiate dai lavori agricoli moderni. Eppure i corredi superstiti — olle, ciotole-coperchio, qualche olpe — restituiscono l'immagine di una comunità modesta, un piccolo insediamento rurale della prima età imperiale. In alcune tombe si conservavano ancora resti lignei, forse parte delle barelle usate per il trasporto dei defunti; in altre, tracce del legno di cerro bruciato sulle pire funebri.

Un gruppo di ricerca multidisciplinare ha analizzato i reperti ceramici, i resti ossei e il materiale antracologico, restituendo un quadro inedito di questo angolo della pianura padana in età romana.

Il contributo di Alberto Bacchetta e del gruppo di ricerca, "La necropoli romana di Calvignasco (MI)", è pubblicato nel fascicolo 4/XVI – 2025 del Bollettino di Archeologia Online.

📄 Approfondisci la presentazione del nuovo fascicolo:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/pubblicato-il-nuovo-fascicolo-del-bollettino-di-archeologia-online-larcheologia-preventiva-tra-napoli-e-milano/

🔗 Sfoglia il contributo sul sito del Bollettino:
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/06/BAO_XVI_2025_4_Bacchetta-et-alii.pdf

📽 Le Giornate Europee dell'Archeologia continuano online Le riflessioni, gli approfondimenti e i confronti che hanno ani...
10/07/2026

📽 Le Giornate Europee dell'Archeologia continuano online

Le riflessioni, gli approfondimenti e i confronti che hanno animato "Archeologia in corso – Democrazia e dialogo", l'evento organizzato dall'Istituto Centrale per l'Archeologia al Complesso monumentale del San Michele in occasione delle GEA 2026, sono ora disponibili sul canale YouTube dell'ICA.

Sono online le registrazioni delle tavole rotonde che hanno affrontato alcuni dei temi più attuali dell'archeologia contemporanea:
🔹 il ruolo della tutela nella costruzione della conoscenza;
🔹 il rapporto tra archeologia e città;
🔹 le più importanti scoperte archeologiche del biennio 2025-2026;
🔹 l'archeologia italiana all'estero come strumento di cooperazione e dialogo internazionale;
🔹 le nuove forme di comunicazione e divulgazione del patrimonio culturale.
Un patrimonio di idee, esperienze e competenze che, grazie alla pubblicazione integrale degli incontri, resta a disposizione di studiosi, professionisti, studenti e di tutti gli appassionati di archeologia.

🎥 Guarda tutte le registrazioni sul canale YouTube dell'Istituto Centrale per l'Archeologia:
👉 https://www.youtube.com/playlist?list=PLNFXYdL_j2KE

🌐Leggi la descrizione degli incontri pubblicati sul sito dell'ICA:
👉 https://ica.cultura.gov.it/notizia/i-video-di-archeologia-in-corso-democrazia-e-dialogo-gea-2026-sono-sul-canale-youtube-dellica/



Ministero della Cultura
Soprintendenza Speciale Roma
Soprintendenza ABAP per l'Area Metropolitana di Napoli
Soprintendenza Sassari e Nuoro
Soprintendenza Abap Ancona Pesaro Urbino
Soprintendenza ABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno
Parco archeologico del Colosseo
ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
Istituto Centrale per il Restauro

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo fascicolo (4/XVI)🛠️ Cosa si trova scavan...
03/07/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo fascicolo (4/XVI)

🛠️ Cosa si trova scavando a 30 metri di profondità sotto Napoli?

Nel suburbio occidentale di Neapolis, a Fuorigrotta, i lavori per la nuova stazione Terracina della Linea 7 della metropolitana di Napoli hanno riportato alla luce un insediamento ellenistico risalente alla fine del III sec. a.C. — probabilmente uno dei più antichi finora noti in questa parte della chora napoletana.

L’edificio rustico, costruito in opus africanum e organizzato attorno a una corte centrale, fu abbandonato nella seconda metà del II sec. a.C. e non conobbe più occupazione stabile in età romana. Tra i reperti più significativi, una moneta di Neapolis rinvenuta nella corte interna.

Ma il cantiere ha riservato sorprese ancora più antiche: le profondità eccezionali raggiunte durante i lavori — normalmente inaccessibili nell’archeologia preventiva — hanno permesso di individuare un paleosuolo dell’Eneolitico recente, sigillato dalle piroclasti del vulcano di Astroni. Su quella superficie, impressa nella terra cinquemila anni fa, si leggono ancora le impronte di animali, i solchi di aratura e una lama in selce in giacitura primaria.

Il contributo di Sergio Cascella, “Un insediamento ellenistico nel suburbio occidentale di Neapolis”, è pubblicato nel fascicolo 4/XVI – 2025 del Bollettino di Archeologia Online.

Approfondisci la presentazione del nuovo fascicolo: 👇
https://ica.cultura.gov.it/notizia/pubblicato-il-nuovo-fascicolo-del-bollettino-di-archeologia-online-larcheologia-preventiva-tra-napoli-e-milano/

Sfoglia il contributo sul sito del Bollettino: 👇
https://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/06/BAO_XVI_2025_4_Cascella.pdf

Indirizzo

Via Di San Michele, 18
Rome
00153

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