30/07/2026
Prima della pausa estiva, l'Ufficio di presidenza del , i consiglieri delegati ai rapporti con la Fondazione Danilo Ferrara ed Elisa Concina, la presidente, il direttore e il Consiglio di amministrazione di Fondazione nazionale Assistenti sociali si sono confrontati sulle attività in corso e sulle sfide che ci attendono.
È stato un momento di dialogo e di condivisione, utile per fare il punto sul percorso compiuto e, soprattutto, per delineare le priorità future, nella consapevolezza che la complessità dei cambiamenti sociali richiede una capacità sempre maggiore di elaborazione, ricerca, innovazione e costruzione di alleanze.
Il Consiglio e la Fondazione hanno funzioni diverse, ma condividono una responsabilità comune: accompagnare l'evoluzione della professione, promuoverne la crescita culturale e scientifica e contribuire allo sviluppo di politiche sempre più attente ai diritti delle persone, delle famiglie e delle comunità.
Il confronto ha confermato la piena condivisione della visione che orienta anche questo nuovo mandato del Consiglio Nazionale: valorizzare il patrimonio costruito negli anni, consolidare il rapporto tra Cnoas e Fnas e rafforzarne ulteriormente il ruolo come luogo di ricerca, approfondimento, formazione e innovazione, capace di leggere i cambiamenti della società e di accompagnare l'evoluzione della professione.
Per questo il lavoro dei prossimi mesi sarà rivolto sia a dare continuità ai progetti già avviati, sia ad aprire nuovi ambiti di collaborazione, di ricerca e di progettazione, esplorando fenomeni emergenti e costruendo relazioni sempre più solide con il mondo delle istituzioni, dell'università, della ricerca e del Terzo settore.
“Tra le priorità condivise rientra anche la prosecuzione del lavoro di accompagnamento metodologico al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'attuazione del Leps Supervisione del personale dei servizi sociali – dicono le presidenti Cnoas, Barbara Rosina e Fnas, Silvana Mordeglia - un'esperienza che ha valorizzato le diverse competenze e che auspichiamo possa proseguire, dando continuità a un percorso di collaborazione istituzionale costruito in questi anni. Ci siamo lasciati con l'impegno di ritrovarci a settembre per proseguire questo percorso, anche alla luce delle prospettive aperte dal disegno di legge di riforma della professione. Una riforma che, se approvata, offrirà nuove opportunità di sviluppo e richiederà una collaborazione sempre più stretta tra il Consiglio Nazionale e la Fondazione, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo ma con una visione condivisa, orientata al futuro e al rafforzamento della professione al servizio delle persone e delle comunità”.