31/08/2026
Farei volentieri a meno di queste precisazioni. Creano sempre polemiche e chiacchiericcio inutile. E poi, come spero abbiamo dimostrato, noi preferiamo concentrarci sui temi.
Ma visto che - nei giorni pari - si cita sempre il Partito Liberaldemocratico insieme ad Azione per costruire una nuova offerta politica (e questo crea aspettative presso i nostri stessi iscritti) sono costretto poi a replicare anche quando - nei giorni dispari - si dice o si fa filtrare altro.
Il Partito Liberaldemocratico non andrà a sinistra.
Né se ci sarà il ballottaggio, né se ci sarà il turno unico, né se a guidarlo sarà Silvia Salis, né se a guidarlo sarà Paolo Gentiloni. Persino se a guidarlo sarà Alessandro Del Piero.
La ragione non è tattica, ma è politica: il centrosinistra di oggi sostiene l’esatto opposto di tutte le politiche che costituiscono la ragion d’essere del Partito Liberaldemocratico. Non si capisce quindi per quale motivo dovremmo farne parte.
Come abbiamo sempre detto ogni giorno fin dalla nostra nascita, siamo disponibili a costruire con Azione una offerta politica nuova e contendibile che rispetti la differente storia e dimensione dei due partiti, ma che non sia un assorbimento di uno dentro l’altro.
Se sarà possibile (come speriamo), bene.
Altrimenti ce ne faremo una buona volta una ragione.