Посольство України в Італії/ Ambasciata d'Ucraina in Italia

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❗️ Il Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Andrii Sybiha ha commentato il nuovo massiccio attacco russo:“Una notte ...
20/08/2026

❗️ Il Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Andrii Sybiha ha commentato il nuovo massiccio attacco russo:

“Una notte terribile e insonne a Kyiv. È stato uno degli attacchi russi più brutali dall’inizio della guerra, con missili balistici che cadevano uno dopo l’altro sulla nostra capitale”.

Almeno 12 persone sono state uccise a Kyiv e un’altra nella regione di Kyiv. Una scuola, un ospedale pediatrico e diversi edifici residenziali hanno subito gravi danni. La Russia ha inoltre attaccato le regioni di Chernihiv e Odesa.

💬 “Con questi orribili crimini di guerra, Putin vuole dimostrare di essere completamente impunito. Ogni missile balistico russo è un atto di barbarie. E ogni intercettore fornito all’Ucraina è un atto di umanità e significa vite umane salvate.

Sappiamo quali partner possono fornire questi intercettori e li esortiamo ancora una volta ad agire senza indugio. Ogni ritardo si misura in vite umane”, ha sottolineato Andrii Sybiha.

Il Ministro degli Esteri ha dichiarato che l’Ucraina sta informando tutti gli Stati e le organizzazioni internazionali sulle conseguenze di questo attacco e li esorta ad adottare immediatamente misure concrete per aumentare la pressione sulla Russia e rafforzare il sostegno all’Ucraina.

Andrii Sybiha ha inoltre invitato gli ucraini all’estero ad agire:

💬 “Invitiamo il Congresso Mondiale degli Ucraini, così come tutte le organizzazioni e comunità ucraine nelle capitali chiave e in tutto il mondo, a far sentire la propria voce proprio ora.

Invitiamo i nostri partner internazionali ad adottare tre misure fondamentali per proteggere vite umane:

▪️ Fornire sistemi di difesa aerea: trasferire o vendere all’Ucraina ulteriori intercettori e sistemi di difesa aerea.

▪️ Rafforzare le sanzioni: aumentare la pressione sanzionatoria per indebolire la capacità della Russia di produrre strumenti di terrore.

▪️ Sviluppare le capacità di difesa: collaborare con l’Ucraina per sviluppare capacità di difesa contro i missili balistici.”

“Dalla notte continuano le operazioni dei nostri servizi di emergenza nei luoghi colpiti dagli attacchi russi. È stato u...
20/08/2026

“Dalla notte continuano le operazioni dei nostri servizi di emergenza nei luoghi colpiti dagli attacchi russi. È stato un attacco massiccio: i russi si sono preparati a lungo e hanno combinato missili balistici di diversi tipi, missili da crociera e droni in modo da provocare il maggior numero possibile di danni alle infrastrutture civili. Si registrano distruzioni a Kyiv e nella regione, nella regione di Odesa e nella regione di Chernihiv.

Nella capitale sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un palazzo dove sono stati distrutti i piani superiori, oltre a un ospedale pediatrico e una scuola. Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza sono tuttora in corso. Al momento è noto che questo attacco russo ha causato la morte di 12 persone a Kyiv e di un’altra persona nella regione. Esprimo le mie condoglianze a tutte le famiglie e alle persone care delle vittime. Circa 40 persone sono rimaste ferite.

Nella regione di Odesa, il nemico ha attaccato con droni un valico di frontiera con la Moldova; nella regione di Chernihiv ha colpito infrastrutture del gas. Grazie a tutti i soccorritori, medici, agenti di polizia e operatori dei servizi comunali che, fin dai primi minuti, stanno aiutando le persone.

Purtroppo, mentre Mosca investe nei missili balistici e nell’escalation, la risposta del mondo a questi attacchi non è sempre all’altezza della situazione. E finché l’Ucraina non disporrà di sufficienti capacità di difesa contro i missili balistici, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace.

Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la nostra difesa e ogni giorno si lavora al programma FREYJA. Ma gli intercettori per i sistemi Patriot non possono ancora essere sostituiti e ne abbiamo bisogno ogni giorno. Ogni missile intercettore aggiuntivo salva vite umane.

Grazie a tutti coloro che lo comprendono, che cercano e trovano le possibilità per aiutare”, - Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy.

🇺🇦 23 серпня відбудеться акція організована спільно з українською громадою до 35-ї річниці відновлення Незалежності Укра...
17/08/2026

🇺🇦 23 серпня відбудеться акція організована спільно з українською громадою до 35-ї річниці відновлення Незалежності України.

🕓16:00
📍 Початок з Piazza della Repubblica, рух продовжиться через via Cavour, Largo Corrado Ricci та завершиться на Fori Imperiali.

Україна відзначає 35-ту річницю відновлення Незалежності в умовах п’ятого року повномасштабної війни. Щодня Росія атакує українські міста: знищує енергетичну та цивільну інфраструктуру - житлові будинки, магазини, підприємства, лікарні та освітні заклади, нищить культурну спадщину, забирає життя цілих родин, викрадає та вбиває дітей.
Для України — це не просто дата і не свято на один день. Це про свободу, про стійкість, про державу, про майбутнє, про право людей жити у своїй країні. І про те, що протягом чотирьох з половиною років, без перерви, боронять і захищають українські захисники та захисниці, медики, волонтери та звичайні цивільні люди.

Запрошуємо вас приєднатися до ходи, щоб голос України продовжував звучати, а світ щоб не переставав його чути.



🇺🇦 Il 23 agosto si terrà una manifestazione organizzata congiuntamente con la comunità ucraina in occasione del 35° anniversario del ripristino dell’Indipendenza dell’Ucraina.

🕓 16:00
📍 Partenza da Piazza della Repubblica; il corteo proseguirà lungo via Cavour e Largo Corrado Ricci, per concludersi ai Fori Imperiali.

L’Ucraina celebra il 35° anniversario del ripristino della propria Indipendenza nel quinto anno di guerra su vasta scala. Ogni giorno la Russia attacca le città ucraine: distrugge le infrastrutture energetiche e civili — abitazioni, negozi, imprese, ospedali e istituti scolastici — devasta il patrimonio culturale, spezza intere famiglie e rapisce e uccide bambini.

Per l’Ucraina, questa non è semplicemente una data né una celebrazione di un solo giorno. È libertà, è resilienza, è uno Stato, è il futuro, è il diritto delle persone a vivere nel proprio Paese. Ed è ciò che da quattro anni e mezzo, senza sosta, difendono e proteggono i difensori e le difenditrici dell’Ucraina, i medici, i volontari e i comuni cittadini.

Vi invitiamo a unirvi al corteo, perché la voce dell’Ucraina continui a farsi sentire e il mondo non smetta di ascoltarla.

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, organizzata da La Biennale di Venezia, è una delle più influ...
17/08/2026

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, organizzata da La Biennale di Venezia, è una delle più influenti piattaforme cinematografiche al mondo e le sue decisioni hanno un peso significativo rispetto a ciò che la comunità culturale internazionale riconosce e legittima.

Proprio per questo, l’inclusione del film di Ilya Khrzhanovsky “DAU” nel concorso ufficiale dell’83 Mostra del Cinema di Venezia, dove concorrerà per il Leone d’Oro, suscita profonda preoccupazione. In un momento in cui la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, distruggendo sistematicamente le nostre città, il patrimonio culturale e l’identità nazionale, offrire una delle più prestigiose piattaforme culturali a un progetto legato allo Stato russo e alle sue reti di influenza invia un segnale estremamente preoccupante.

Rispettiamo profondamente l’indipendenza curatoriale della Mostra e le sue scelte artistiche. Allo stesso tempo, la cultura non può essere considerata separatamente dalla politica né valutata esclusivamente secondo criteri artistici, ignorando chi la finanzia e quali interessi essa finisca per servire.

La Russia utilizza da tempo la cultura come strumento della propria politica statale e della propria guerra ibrida. Per il Cremlino, la cultura è un mezzo per restituire rispettabilità a persone sottoposte a sanzioni, che l’hanno persa a causa di decisioni politiche; per legittimare la propria presenza là dove i suoi carri armati non possono arrivare; e per appropriarsi della storia delle stesse terre che cerca di cancellare. Ogni prestigiosa piattaforma che accoglie un progetto finanziato dal Cremlino diventa per Mosca una sorta di test: quanto lontano le istituzioni internazionali sono disposte a tollerare i crimini della Russia e cosa sono disposte a definire “neutrale” mentre continua la guerra di aggressione contro l’Ucraina.

Insieme ai partner internazionali, l’Ucraina richiama costantemente l’attenzione su questa realtà, anche nel marzo scorso, quando abbiamo espresso preoccupazione per il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia. Gli sviluppi successivi hanno soltanto rafforzato la nostra posizione. Il 21 luglio 2026, la Commissione europea ha sottolineato che gli eventi culturali finanziati dall’UE “devono garantire il rispetto dei valori democratici, che nella Russia contemporanea non vengono rispettati”.

Un’attenta analisi della storia del film “DAU” conferma la nostra posizione. È importante ricordare che il progetto è stato finanziato dall’imprenditore russo Sergei Adoniev, sottoposto a sanzioni da parte degli Stati Uniti e dell’Ucraina e con legami comprovati con il regime di Putin. Il regista del film, Ilya Khrzhanovsky, ha diretto un progetto culturale finanziato da oligarchi russi legati al Cremlino, che ha ricevuto ampie critiche da parte di intellettuali ucraini e internazionali. L’interprete del ruolo principale nel film, Teodor Currentzis, ha accettato la cittadinanza russa conferitagli da Vladimir Putin e ha sviluppato la propria carriera musicale grazie a finanziamenti provenienti da banche statali russe sottoposte a sanzioni e da istituzioni culturali statali. Questi legami hanno già portato diverse istituzioni culturali europee a cancellare i suoi concerti e a interrompere la collaborazione con lui.

Va inoltre sottolineato che “DAU” è stato girato a Kharkiv tra il 2008 e il 2011, ma la città ucraina è rappresentata nel film esclusivamente attraverso una lente sovietica, senza tenere conto della sua storia e della sua identità. Un simile approccio riflette lo stesso modello narrativo imperiale che la Russia continua a imporre attraverso la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina.

Particolarmente doloroso è il fatto che il film sia stato realizzato da un regista proveniente dallo Stato aggressore e che le sue riprese abbiano avuto luogo in una città che oggi è sottoposta a continui attacchi russi con missili, droni e bombe. Scegliendo di proiettare quest’opera, la Mostra rischia pertanto di legittimare indirettamente i tentativi della Russia di cancellare e appropriarsi della storia e dell’identità culturale dell’Ucraina.

Non chiediamo la censura della cultura o degli artisti. Chiediamo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e alla più ampia comunità culturale di riconoscere come la Russia trasformi la cultura in uno strumento della propria guerra ibrida e di smettere di considerare i progetti culturali sostenuti dal Cremlino come politicamente neutrali.

Chiediamo inoltre a tutte le autorevoli piattaforme culturali internazionali di effettuare un’adeguata verifica affinché gli strumenti culturali di uno Stato che continua a condurre una guerra di aggressione contro l’Ucraina non vengano legittimati sotto la copertura del principio della libertà dell’arte.

🧩La serie   continua con un’altra storia dedicata al ricco patrimonio culturale e storico dell’Ucraina. Oggi vi racconti...
17/08/2026

🧩La serie continua con un’altra storia dedicata al ricco patrimonio culturale e storico dell’Ucraina. Oggi vi raccontiamo qualcosa in più su Kazymyr Malevych.

L’artista nacque a Kyiv nel 1879. Per diversi anni insegnò presso l’Istituto d’Arte di Kyiv e divenne una figura di spicco dell’avanguardia artistica ucraina, fondando proprie scuole di pittura e architettura.

Malevych creò il Suprematismo, un movimento artistico che rifiutava completamente la rappresentazione di oggetti reali a favore di composizioni basate su forme geometriche. Quadrato nero è una delle opere più celebri dell’artista. Occasionalmente si dedicò anche a soggetti figurativi, come nel dipinto Sportivi.

Una curiosità: per decenni, nei musei di tutto il mondo, Malevych è stato indicato come artista «russo», così come molti altri esponenti del patrimonio culturale che la Russia ha cercato di appropriarsi. Oggi, tuttavia, istituzioni come lo Stedelijk Museum di Amsterdam hanno iniziato a correggere questa narrazione, riconoscendolo come artista ucraino.

🔍 Seguite mentre continuiamo a esplorare le storie dietro ogni pezzo del puzzle e a scoprire le persone, i luoghi, le invenzioni, le opere d’arte e le tradizioni che hanno plasmato l’Ucraina nel corso dei secoli.

Può essere difficile comprendere cosa significhino 975 anni. Non solo il susseguirsi delle stagioni, ma generazioni di p...
15/08/2026

Può essere difficile comprendere cosa significhino 975 anni. Non solo il susseguirsi delle stagioni, ma generazioni di persone, società, tecnologie e persino imperi che si sono avvicendati nel tempo.

Eppure, alcuni luoghi hanno attraversato tutto questo – e oggi la Lavra delle Grotte di Kyiv celebra il suo 975 anniversario.

Fondata nel 1051, la Lavra è un luogo sacro cristiano e una testimonianza della continuità della storia dell’Ucraina e della sua tradizione statuale. Nel corso dei secoli, è divenuta un centro di cronachistica, stampa libraria, pensiero teologico, istruzione, medicina, architettura, iconografia, incisione, musica e arti.

Ha fatto parte del mondo europeo e bizantino molto prima dell’emergere della tradizione imperiale russa, che in seguito ha cercato di appropriarsi del suo patrimonio ucraino e di cancellarlo. Restituire oggi alla Lavra la sua voce ucraina significa ristabilire questi legami storici – dai suoi fondatori, Antonio e Teodosio, ai principi, hetman, studiosi, artisti, benefattori, professionisti dei musei e restauratori che ne hanno plasmato e preservato il patrimonio nel corso dei secoli.

Eppure, questo complesso di quasi mille anni, parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, è ancora oggi minacciato dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. Il 15 giugno 2026, durante un massiccio attacco russo contro Kyiv, un drone d’attacco ha colpito deliberatamente la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kyiv, danneggiando circa l’80% del suo tetto.

Dopo 975 anni, la storia della Lavra è un potente monito sul perché debba essere protetta: come parte della memoria nazionale dell’Ucraina e del patrimonio culturale condiviso dell’umanità.

Nel luglio 2026, l’Ucraina ha continuato a lavorare per il ritorno dei bambini deportati illegalmente o trasferiti con l...
12/08/2026

Nel luglio 2026, l’Ucraina ha continuato a lavorare per il ritorno dei bambini deportati illegalmente o trasferiti con la forza dalla Russia, nonché di quelli che rimangono nei territori temporaneamente occupati, rafforzando al contempo la responsabilità internazionale, il sostegno alla reintegrazione e l’azione di advocacy a livello globale.

Nel corso del mese è stato possibile riportare a casa 69 bambini. Il numero complessivo dei bambini rientrati è salito a 2.422.

I principali eventi di luglio 2026:

🔹 La missione di esperti del Meccanismo di Mosca dell’OSCE ha concluso che l’indottrinamento sistematico e la militarizzazione dei bambini ucraini da parte della Russia possono costituire crimini contro l’umanità. Gli esperti hanno inoltre stabilito che la Russia ostacola deliberatamente il ritorno dei bambini nell’ambito di una più ampia politica volta a modificare la loro identità ucraina.

🔹 Il 17 luglio, i rappresentanti della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini hanno avviato consultazioni su un’agenda comune per il 2026–2027. Tra le priorità figurano la ricerca dei bambini, la verifica dei dati, il loro ritorno, la riabilitazione e la reintegrazione, l’accertamento delle responsabilità dei colpevoli e il rafforzamento della pressione internazionale sulla Russia. Prosegue inoltre la preparazione della conferenza internazionale che si terrà a Toronto a settembre.

🔹 Il 31 luglio, quattro bambini ucraini provenienti dalle parti temporaneamente occupate delle regioni di Donetsk, Luhansk e Kherson sono tornati nel territorio controllato dall’Ucraina grazie all’intervento umanitario della First Lady degli Stati Uniti Melania Trump. Si tratta del quinto ritorno al quale ha contribuito.

🔹 Una delegazione del Congresso degli Stati Uniti, guidata da Michael McCaul, ha visitato Kyiv. Gli esperti ucraini hanno presentato ai legislatori statunitensi un protocollo per la valutazione dello stato di salute dei bambini rientrati dall’occupazione russa, nonché un sistema pratico per la loro reintegrazione a lungo termine.

🔹 Nei pressi del Campidoglio dello Stato della California, a Sacramento, è stata installata un’opera composta da 20.000 orsacchiotti di peluche. Ognuno di essi simboleggiava un bambino ucraino deportato illegalmente, trasferito con la forza o separato dalla propria famiglia dalla Russia.

🔹 Bring Kids Back UA ha documentato la storia di Sofia, una bambina di 10 anni di Kostyantynivka, utilizzata dai militari russi in un’operazione di propaganda inscenata. La Russia ha nascosto il luogo in cui si trovava la bambina e le ha impedito di mantenere i contatti con i suoi familiari. Sofia si trova ancora nella città occupata di Shakhtarsk, mentre i suoi familiari in Ucraina attendono il suo ritorno.

🔹 La Corte europea dei diritti dell’uomo ha fissato per il 22 settembre l’udienza pubblica nel caso di dieci bambini ucraini che la Russia ha prelevato nel 2014 da istituti statali per l’infanzia nella Crimea occupata e che non ha restituito all’Ucraina. Gli atti del procedimento testimoniano l’esistenza di una politica sistematica di forzata concessione della cittadinanza russa, trasferimento e militarizzazione dei bambini ucraini in Crimea.

Centinaia di migliaia di bambini ucraini rimangono sotto il controllo della Russia.

Non può esserci una pace giusta e duratura senza il ritorno dei bambini ucraini.

Indirizzo

Via Guido D'Arezzo 9
Rome
00198

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