02/09/2026
Tra il 24 e il 30 agosto l’attività solare è stata complessivamente bassa-moderata, ma non sono mancati fenomeni interessanti.
Il 25 agosto il Sole ha prodotto un flare di classe M6.9: un’improvvisa e intensa emissione di radiazione generata nelle regioni attive della nostra stella.
Gli effetti più evidenti sono stati osservati nella ionosfera, la parte alta dell’atmosfera terrestre attraversata dai segnali radio. Il 26 agosto, sopra l’Italia e il Mediterraneo, è stato rilevato un forte aumento del contenuto di elettroni, insieme a intense “scintillazioni” a Lampedusa e Chania, nell’isola di Creta. Queste rapide irregolarità possono disturbare i segnali dei satelliti e ridurre temporaneamente la precisione dei sistemi di navigazione GNSS, come GPS e Galileo.
Un’altra marcata perturbazione ionosferica si è verificata tra il 28 e il 29 agosto, in concomitanza con un moderato aumento della velocità e della densità del vento solare, il flusso continuo di particelle provenienti dal Sole.
È interessante notare che, nonostante queste alterazioni della ionosfera, il campo magnetico terrestre è rimasto tranquillo: durante la settimana non si sono quindi verificate tempeste geomagnetiche.
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