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INGVambiente Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Dipartimento Ambiente
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Il Sole è una stella attiva, e come tale produce eventi capaci di influenzare direttamente il nostro ambiente spaziale e...
01/06/2026

Il Sole è una stella attiva, e come tale produce eventi capaci di influenzare direttamente il nostro ambiente spaziale e tecnologico.
Tra gli eventi a più alto impatto ci sono i solar proton events (SPE): improvvise emissioni di protoni ad alta energia che raggiungono la Terra in poche ore, rappresentando un rischio reale per gli astronauti fuori dalla magnetosfera, per i satelliti e per le comunicazioni radio.

Ricostruire questi eventi nel passato è possibile perché i protoni che raggiungono l'atmosfera producono carbonio-14 (¹⁴C), che gli alberi incorporano nei loro anelli di crescita anno per anno. Un picco anomalo di ¹⁴C in un anello specifico è quindi la firma di un SPE. Gli eventi di intensità medio-bassa lasciano però tracce sottili, difficili da distinguere senza misurazioni molto precise. Soprattutto bisogna sapere in quali anni cercare.
Un nuovo lavoro di ricercatori giapponesi ha usato proprio questo secondo problema come punto di partenza: ha utilizzato il Meigetsuki, il diario del poeta e cortigiano medievale Fujiwara no Teika, che annotò "luci rosse nel cielo settentrionale su Kyoto" nel febbraio 1204, un'aurora a bassa latitudine, segnale di una violenta perturbazione geomagnetica.
Quell'indicazione ha orientato le analisi su campioni di legno del nord Giappone verso il periodo 1200–1205, e le misure di ¹⁴C hanno individuato effettivamente un picco tra l'inverno 1200 e la primavera 1201: la firma di un SPE di intensità significativa.
Lo studio ricostruisce anche i cicli di attività solare del periodo, trovando che duravano circa 7–8 anni anziché gli attuali 11.
Leggi l'articolo scientifico: https://buff.ly/AVV0aCP

𝗜𝗹 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝘁𝗮𝗿𝘁𝗶𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶Minuscole quantità di ferro-60, un isotopo prod...
30/05/2026

𝗜𝗹 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝘁𝗮𝗿𝘁𝗶𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶

Minuscole quantità di ferro-60, un isotopo prodotto nelle esplosioni di supernova, sono state individuate in una carota di ghiaccio antartico che conserva neve caduta tra 40.000 e 81.000 anni fa.

Analizzando quasi 300 chilogrammi di ghiaccio, un team internazionale di ricerca ha ricostruito la deposizione di ferro-60 sulla Terra in quel periodo, ottenendo nuovi indizi sull'ambiente interstellare attraversato dal Sistema Solare.

Confrontati con misure più recenti effettuate nella neve antartica e nei sedimenti oceanici, i risultati mostrano che il flusso di ferro-60 arrivato sulla Terra non è stato costante negli ultimi 80.000 anni.

Secondo gli autori, queste variazioni potrebbero riflettere cambiamenti nell'ambiente interstellare locale e contribuire a comprendere meglio la struttura della Nube Interstellare Locale, la regione di gas e polveri in cui si trova oggi il Sistema Solare.
Qui l'articolo: https://buff.ly/AWm98Mb

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗮 𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗹’𝗔𝗻𝘁𝗮𝗿𝘁𝗶𝗱𝗲Tra il 10 e il 12 maggio 2024 la Terra è stata colpita dal...
29/05/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗮 𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗹’𝗔𝗻𝘁𝗮𝗿𝘁𝗶𝗱𝗲

Tra il 10 e il 12 maggio 2024 la Terra è stata colpita dalla più intensa tempesta geomagnetica degli ultimi vent’anni. L’evento, generato da una serie di espulsioni di materia dal Sole, ha provocato aurore visibili anche a latitudini insolite e forti perturbazioni del campo magnetico terrestre.

Queste tempeste non producono soltanto aurore spettacolari: possono interferire con satelliti, comunicazioni radio, sistemi GPS e reti elettriche. Per questo capire come si propagano gli effetti dell’attività solare attorno alla Terra è sempre più importante.

Un nuovo studio guidato da personale INGV ha analizzato la tempesta utilizzando una rete di osservatori geomagnetici in Antartide, compresa la stazione automatica di Talos Dome, installata sull’altopiano antartico orientale a circa 300 km dalla costa.

I dati mostrano che durante l’evento le perturbazioni generate dal Sole hanno modificato le correnti elettriche che scorrono sopra le regioni polari, producendo variazioni del campo magnetico osservate simultaneamente in più basi antartiche.

Osservare questi fenomeni dalle regioni polari è fondamentale perché è proprio qui che le particelle e l’energia provenienti dal Sole interagiscono più direttamente con il campo magnetico terrestre.

Lo studio conferma anche l’importanza di stazioni remote come Talos Dome, progettate per funzionare autonomamente in condizioni estreme fino a −60 °C, per migliorare il monitoraggio del cosiddetto “meteo spaziale”.
Leggi l'articolo scientifico https://buff.ly/LcTkEmN

Un’ondata di calore eccezionale è in corso in tutta Europa, con temperature record registrate in diversi Paesi e valori ...
28/05/2026

Un’ondata di calore eccezionale è in corso in tutta Europa, con temperature record registrate in diversi Paesi e valori fino a 12-15°C sopra la media stagionale.
Una nuova analisi di ClimaMeter mostra che condizioni meteorologiche simili oggi risultano fino a 2.5°C più calde rispetto al passato a causa del cambiamento climatico antropogenico.

L’evento è stato favorito da una configurazione atmosferica rara per questo periodo dell’anno: una persistente area di alta pressione ha intrappolato masse d’aria molto calde sull’Europa occidentale, creando un vero e proprio “heat dome”.

Secondo l’analisi, le condizioni più estreme hanno esposto circa 124 milioni di persone e oltre 5.8 trilioni di dollari di attività economica.

Questo tipo di eventi, tipicamente estivi, a causa del cambiamento climatico emergono già in primavera, con impatti sempre più rilevanti su salute, ecosistemi e società.

La mappa mostra come gli eventi recenti siano più caldi di quelli passati. Poiché nel periodo passato (1950-1987) il cambiamento climatico contribuiva poco, possiamo concludere che le variazioni di temperatura del presente siano prevalentemente dovute al cambiamento climatico.

L'analisi completa è disponibile qui https://buff.ly/QRMNne3

𝗟𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼̀ 𝗶 “𝗱𝗿𝗮𝗴𝗵𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶” 𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮All’inizio dell’Ottocento, sulle scogliere di Lym...
28/05/2026

𝗟𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼̀ 𝗶 “𝗱𝗿𝗮𝗴𝗵𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶” 𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮

All’inizio dell’Ottocento, sulle scogliere di Lyme Regis battute dal vento, una ragazza poverissima passava le giornate a cercare fossili nel fango e tra le frane. Non aveva studi universitari, non poteva partecipare alle società scientifiche e molti studiosi del tempo la consideravano poco più di una venditrice di “curiosità”.

Eppure fu proprio lei, Mary Anning, a riportare alla luce alcuni dei reperti che avrebbero rivoluzionato la geologia e la paleontologia.

Per anni il suo lavoro venne utilizzato senza darle il giusto riconoscimento. Oggi è considerata una delle figure più importanti nella storia delle scienze della Terra.

Nel nuovo articolo del blog raccontiamo la storia della donna che aiutò la scienza a capire che il nostro pianeta custodisce un passato molto più antico, dinamico e sorprendente di quanto si immaginasse.
https://buff.ly/RmqyAi6

27/05/2026

Dal 6 all’8 giugno torna l’appuntamento con la Giornata Mondiale degli Oceani! Tre giorni per esplorare, scoprire e imparare a proteggere il cuore blu del nostro Pianeta.
Cosa ti aspetta al Villaggio del Mare (a ingresso gratuito!):
Viaggi virtuali sul fondale del Mediterraneo
Talk con scienziati ed esperti
Installazioni artistiche e reinterpretazioni musicali dei segnali del mare
Laboratori e giochi interattivi per i più piccoli

Ci vediamo a Largo Pertini e all'Auditorium Montale (Teatro Carlo Felice).
👉 Salva il reel per non dimenticare le date e tagga nei commenti qualcuno con cui vorresti andare!

Info su: https://giornatamondialedeglioceani.ingv.it

From June 6 to 8, the celebration of World Oceans Day returns to Genoa! Three days to explore, discover, and learn how to protect the blue heart of our Planet.

What’s waiting for you at the Sea Village (free entry!):
Virtual journey to the depths of the Mediterranean Sea
Talks with scientists and experts
Art installations and musical reinterpretations of sea signals
Interactive workshops and games for children

See you in Largo Pertini and at the Montale Auditorium (Teatro Carlo Felice).

👉 Save this reel so you don’t forget the dates, and tag someone in the comments you’d love to go with!

Info: https://giornatamondialedeglioceani.ingv.it

Tra cielo e sottosuolo, la ricerca prende quota: completata in Barbagia la campagna di sorvoli geofisici per studiare le...
27/05/2026

Tra cielo e sottosuolo, la ricerca prende quota: completata in Barbagia la campagna di sorvoli geofisici per studiare le profondità dell’area candidata a ospitare Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali.

L’indagine, commissionata dall’INGV e coordinata dal Centro di Caratterizzazione Geofisica per Einstein Telescope in collaborazione con l’Università di Cagliari, ha utilizzato la metodologia Airborne Electro-Magnetic (AEM), una tecnica avanzata che consente di misurare la resistività elettrica del sottosuolo attraverso acquisizioni da piattaforma aerea.

Nel corso di 10 giorni di attività, l’elicottero ha sorvolato circa 400 km² della Barbagia percorrendo complessivamente 3.000 km di linee di volo. Le prime analisi confermano il buon esito delle operazioni, con profondità di indagine che in alcune aree hanno raggiunto i 500 metri previsti dal progetto.

I dati acquisiti saranno ora elaborati e integrati con le informazioni raccolte sul terreno da geologi e ricercatori, insieme ai dati geofisici ottenuti negli ultimi anni dagli enti e dalle università coinvolti nella candidatura italiana.

L’obiettivo finale è realizzare un modello geologico tridimensionale del sottosuolo della Barbagia, uno strumento fondamentale per approfondire la conoscenza della struttura profonda dell’area e contribuire a dimostrarne l’idoneità a ospitare Einstein Telescope.

In linea con le politiche di gestione dati dell’INGV, i risultati finali saranno inoltre messi a disposizione delle amministrazioni locali per supportare una conoscenza più approfondita e un utilizzo sostenibile del territorio e delle georisorse.
Leggi il comunicato stampa https://buff.ly/4WcP8EN

L’INGV ha partecipato oggi 26 maggio all’evento “Intelligenza artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio...
26/05/2026

L’INGV ha partecipato oggi 26 maggio all’evento “Intelligenza artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio dell’economia dello spazio”, ospitato presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con il Parlamento europeo, ha riunito istituzioni, enti di ricerca, università e imprese del settore aerospaziale per discutere il ruolo sempre più strategico dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati satellitari e nello sviluppo della Space Economy europea.

In un contesto caratterizzato dalla crescente integrazione tra tecnologie digitali avanzate e sistemi spaziali, la capacità di raccogliere, elaborare e interpretare grandi quantità di dati rappresenta oggi una risorsa fondamentale per il monitoraggio ambientale, lo studio dei cambiamenti climatici e la gestione dei rischi naturali.

Il confronto ospitato presso il Parlamento europeo conferma come l’intelligenza artificiale applicata ai dati satellitari e all’osservazione della Terra sia oggi considerata una sfida strategica per la ricerca, l’innovazione e l’autonomia tecnologica europea.

Nel corso della sessione dedicata a Earth Observation, AI e analisi dei dati satellitari è intervenuta Maria Fabrizia Buongiorno, Direttrice del Dipartimento Ambiente dell’INGV, insieme a rappresentanti del mondo della ricerca, delle istituzioni e dell’industria aerospaziale.

L’utilizzo integrato di osservazioni satellitari, sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale sta aprendo nuove prospettive per lo studio del sistema Terra, consentendo analisi sempre più accurate e tempestive a supporto della ricerca scientifica e della società.

Questa settimana il Sole si è mostrato relativamente tranquillo, senza grandi brillamenti (flare) o forti tempeste geoma...
26/05/2026

Questa settimana il Sole si è mostrato relativamente tranquillo, senza grandi brillamenti (flare) o forti tempeste geomagnetiche. Anche il vento solare (il flusso continuo di particelle cariche emesse dal Sole) è gradualmente diminuito di intensità.

L’evento più interessante è stato però osservato nella ionosfera sopra l’Italia, lo strato dell’atmosfera ricco di particelle elettricamente cariche che influenza le comunicazioni radio e i segnali satellitari. Il 24 maggio è stato registrato un forte aumento del TEC (Total Electron Content, quantità di elettroni presenti nell’atmosfera superiore). Quando il TEC aumenta molto, i segnali radio e satellitari, compresi quelli dei sistemi GPS/GNSS, possono subire disturbi o riduzioni di precisione. In Sicilia, presso la stazione di Gibilmanna, sono stati rilevati livelli di disturbo considerati “severi”.

Questi fenomeni mostrano come anche periodi di attività solare moderata possano produrre effetti misurabili nell’ambiente spaziale vicino alla Terra, con possibili conseguenze sulle tecnologie che utilizziamo ogni giorno.

Queste informazioni sono descritte nel nuovo bollettino settimanale di meteorologia spaziale: https://buff.ly/9Kl1nqU

Questa mattina, presso la Prefettura di Varese, il Direttore della Sezione Roma2 ha ricevuto il riconoscimento ufficiale...
26/05/2026

Questa mattina, presso la Prefettura di Varese, il Direttore della Sezione Roma2 ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte dell’Associazione Radioamatori Italiani (ARI) per il contributo scientifico fornito alle radiocomunicazioni alternative di emergenza della storica “Rete Zamberletti”.
La sezione da decenni supporta le attività della rete attraverso la produzione di Tavole di previsione per la radiopropagazione ionosferica nel Mediterraneo, che permettono di individuare le frequenze radio più adatte alle comunicazioni a lunga distanza in funzione delle condizioni della ionosfera.
La premiazione si è svolta nell’ambito della 500ª prova nazionale di sintonia della Rete Nazionale delle Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza.

Indirizzo

Via Di Vigna Murata, 605
Rome
00142

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