30/06/2026
📍 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡: 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼, 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼
Si è svolto presso il 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗽𝗽𝗶𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 il convegno tecnico-scientifico promosso dall’ Ordine dei Geologi del Lazio , dedicato al 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡, gas naturale radioattivo di origine geogenica.
Il 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡 è riconosciuto dall'OMS come la 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗰𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝗹𝗺𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝗺𝗼. La prevenzione deve quindi partire dalla conoscenza del territorio, dalla corretta misurazione e dalla capacità di intervenire sugli edifici.
L’individuazione e la perimetrazione delle 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡 rappresentano un 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 per le Regioni e una necessità ormai pienamente riconosciuta per orientare prevenzione, misurazioni, pianificazione territoriale e risanamenti.
Nel Lazio, dove la componente geologica rende il tema particolarmente rilevante, questo passaggio non può essere ulteriormente rinviato. Serve una 𝗠𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡 fondata su un approccio integrato, capace di tenere insieme dati 𝗶𝗻𝗱𝗼𝗼𝗿, potenziale 𝗴𝗲𝗼𝗴𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼𝗴𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗼𝗰𝗰𝗲, litologia, faglie, permeabilità dei suoli, morfologia e materiali da costruzione.
In questo quadro, il 𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 ha un ruolo centrale: conosce il sottosuolo, interpreta il territorio, valuta il potenziale geogenico, contribuisce alla pianificazione e può effettuare 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡 nell’ambito delle attività tecniche connesse alla caratterizzazione del rischio.
La presenza della 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼 al convegno rappresenta un segnale importante per avviare un percorso condiviso tra istituzioni, ricerca, professionisti e amministrazioni, con l’obiettivo di dotare il territorio di strumenti conoscitivi e operativi adeguati alla gestione del rischio 𝗥𝗔𝗗𝗢𝗡.
Tra le priorità: 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, protocolli condivisi di monitoraggio, aggiornamento dei regolamenti edilizi, formazione dei professionisti e corretta informazione ai cittadini.
🔎 𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼.