Quartiere TRIESTE-SALARIO er MEJO de ROMA!!!!

Quartiere TRIESTE-SALARIO er MEJO de ROMA!!!! In questa pagina troverete foto d'epoca del Quartiere, foto attuai dei posti più belli...e le foto-

03/05/2025
22/09/2024

Roma, la Città Eterna nota in tutto il mondo per le sue meraviglie artistiche, ha anche un patrimonio naturalistico di assoluto pregio e da molti è considerata la Capitale europea della biodiversità.
Ciò è dovuto all'enorme quantità di aree verdi sia urbane che extraurbane che, di fatto, ospitano migliaia di specie animali e vegetali.
Rifacendomi ai dati esposti dallo zoologo Bruno Cignini, qualche numero può aiutare a capire meglio la portata di questa ricchezza: anche solo rimanendo all'interno del perimetro delineato dal Grande Raccordo Anulare, possiamo imbatterci in oltre 1300 specie vegetali (il 20% della flora italiana) ed in circa 5200 specie di insetti (il 14% delle specie presenti sul territorio nazionale), che in termini numerici si rivelano dominanti, ma ad essi vanno aggiunte 22 specie di pesci di acqua dolce, 10 di anfibi (27% delle specie italiane), 16 di rettili (30% delle specie italiane), 140 di uccelli, di cui 80 nidificanti (cioè il 32% delle specie nidificanti in Italia) e 33 di mammiferi (26% delle specie diffuse a livello nazionale).
Numeri da capogiro e, per molti di noi, inaspettati.

Ah, per dare un'idea ho preso la mappa di iNaturalist inerente le osservazioni basate sulla citizen science - quindi importanti, ma incomplete - delle specie rinvenute a Roma e provincia.

03/09/2024

La piacevole situazione attuale della Stazione Termini 😅

24/06/2024

Il mio libro "Ventimila specie (o quasi) sotto il mare" è uscito ormai 9 mesi fa, alla fine dell'estate scorsa. Sta riscuotendo un buonissimo successo sia in termini di visibilità che di vendite, eppure credo che questo sia il periodo ideale per leggerlo. Eh sì, questa è la sua "prima estate" ed essendo un libro sul mare è proprio ora che potrà esservi utile!
A che cosa? Eccovi un elenco di modi per utilizzarlo nel periodo estivo:

1) potrà trasformarvi nell'anima della festa durante le cene estive con gli amici. Potrete infatti raccontare una serie di nozioni che lasceranno tutti sbigottiti, come le stelle marine che "vomitano" il loro stomaco sulle prede, i cirripedi che tirano fuori il loro enorme pene per accoppiarsi reciprocamente o il fatto che le femmine di "polpo lenzuolo" possono pesare fino a quarantamila volte il peso del maschio. Successo assicurato!

2) se avete figli o nipoti, potrete intrattenerli raccontandogli simpatici aneddoti su ciò che trovate facendo una passeggiata in spiaggia, come i fori di predazione lasciati dai naticidi durante i loro voraci pasti o le tane lasciate tra le dune dalle larve di formicaleone, in attesa, "a zanne aperte", di divorare le formiche che cadono nelle loro trappole;

3) vi può essere utile per tirarvela con i vicini di ombrellone, fingendo di intrattenervi con un saggio scientifico, quando in realtà siete arrivati al capitolo in cui faccio un parallelo tra le rocce dell'infralitorale superiore e Stranger Things o dove spiego cosa lega i priapulidi a Priapo (sì, il motivo è proprio quello che immaginate);

4) potete leggerlo sotto l'ombrellone, fingendovi così assorti da non far avvicinare chi vuole farvi un massaggio o vuole vendervi degli improponibili occhiali da sole;

5) potete usarlo per farvi ombra se avete dimenticato l'ombrellone;

6) potete usarlo come base per appoggiare il contenitore in cui avete messo il cocomero tagliato a cubetti;

7) potete usarlo come ventaglio quando fa troppo caldo;

8) se ne avete due copie, potete usarlo per saltarci sopra quando la sabbia è troppo calda;

9) può essere usato al posto del sudoku, divertendovi a colorare le sue trenta illustrazioni in bianco e nero;

10) ah, ovviamente può aiutarvi a fare un viaggio inaspettato tra le meraviglie del Mar Mediterraneo, immergendovi nella sua biodiversità, aiutandovi a conoscere argomenti molto attuali come il granchio blu, il vermocane, gli spiaggiamenti delle velelle o l'impatto del riscaldamento climatico sul Mare Nostrum.

Sì, il mio libro può esservi utile per tante cose, sta a voi decidere come utilizzarlo al meglio.
L'avete già sfogliato?

Finalmente!
01/04/2024

Finalmente!

È notizia di poche ore fa: finalmente la farina di insetti diventerà obbligatoria!

E ci saranno sanzioni salate per i commercianti che non rispetteranno questa direttiva: multe comprese tra 1000 yen e 4000 rupie e Daspo di cinquantadue settimane dalle cucine di tutto il Molise.
Secondo l'Organizzazione Mondiale Gastronomica (O.M.G.) l'aumento del prezzo del grano ha reso questa decisione inevitabile, diventata vincolante dopo una votazione quasi unanime di vari rappresentanti di MasterChef Europe. Il prodotto sarà commercializzato con l'accattivante nome francese di "farine de cafard". Un'ottima occasione per rinnovare la cucina mediterranea!
A partire dal 30.02.2025 pasta e pane dovranno presentare una percentuale di farina di insetti elevata, compresa tra le 400 e le 450 lb ogni dag di farina 007. La specie selezionata è Blattella aprilis, il che rappresenta un valore aggiunto: verrà allevata direttamente in aree in cui avviene lo smaltimento dei rifiuti organici, così da fornirle maggiori nutrienti ed un gusto inconfondibile.
Secondo il Popular Right of the Animals of Korea, partito asiatico noto con l'acronimo P.R.An.K., questo porterà un vantaggio economico notevole, aumentando le nostre buste paga di circa 0,03 € ogni 1000 € di stipendio.
In alcune Nazioni europee già stanno spuntando le prime ricette dedicate a questa gradita innovazione: in Spagna è stata creata la Paella de Blattella, mentre in Francia sta per essere commercializzato lo Scarfromage. In Italia la notizia è stata presa con grande gioia ed anche da noi grandi chef stellati stanno proponendo piatti di alto valore gastronomico, come la Carbonara di embiotteri o la Pizza Lucilia, con mozzarella DOP e larve di dittero.

I dettagli scientifici di questa importante innovazione culturale sono disponibili sul paper intitolato "A new kind of floor for a new kind of mind", degli asiatici T. Oh Fre e G. Ato pubblicato sull'International Journal of Modern and Fools' Days.
Cosa ne pensate di questa grande innovazione culturale?

Oltre 150 specie raccontate.30 illustrazioni inedite.256 pagine.215 riferimenti bibliografici. Tantissimi ambienti marin...
08/09/2023

Oltre 150 specie raccontate.
30 illustrazioni inedite.
256 pagine.
215 riferimenti bibliografici.
Tantissimi ambienti marini.
Un'infinità di adattamenti particolari, di aneddoti, di curiosità, di citazioni.

Qualche numero che può aiutare a capire meglio cosa ho trattato nel mio primo libro di divulgazione "Ventimila specie (o quasi) sotto il mare", edito da Sperling&Kupfer, che, con gioia, posso annunciarvi che da oggi è preordinabile su tutti gli store online.

È un libro che mi ha impegnato mesi di lavoro e ricerche, cercando di rendere la biologia e l'ecologia marina leggere e divertenti, alla portata di chi è semplicemente curioso, ma nel contempo impeccabile per chi è del settore. È un ipotetico viaggio raccontato da una voce esterna, un po' come se fosse un documentario narrato... dalla Gialappa's Band.
Lo stile che ho usato è infatti lo stesso che utilizzo abitualmente nei miei post, cercando di far comprendere determinati concetti non in modo didascalico e nozionistico, ma in maniera goliardica e accattivante, ricorrendo a citazioni musicali, cinematografiche, filosofiche, nerd. Ed è così che, tra un pesce e un polichete, si finisce per citare Feuerbach, Spongebob, Il gattopardo, Battisti, Il piccolo principe, Jurassic Park, Hitchcock... e così via.
Ah, dimenticavo la cosa più importante: di cosa parlo nel libro?

Come intuibile dal titolo, parlo di mare. In particolare del Mar Mediterraneo e delle sue bellezze, della sua straordinaria biodiversità, dei rischi che corre. Dopo un'introduzione in cui ho cercato di rispondere ad alcune delle curiosità che più genericamente riguardano il mare - perché è blu? Come mai è salato? Perché certe specie possono trovarsi solo in determinati ambienti? Quali sono le minacce a cui è sottoposto? - il libro entra nel vivo.
Ogni capitolo riguarda un determinato ambiente, partendo dalle dune costiere e arrivando agli abissi, passando per spiagge, banquettes, pozze di scogliera, praterie di Posidonia oceanica, ambienti rocciosi e sabbiosi, coralligeno, ambienti pelagici. Insomma, il Mediterraneo nella sua interezza.
Ogni ambiente porta con sé un tripudio di curiosità e aneddoti: egagropile, ovature, particolari e inediti metodi di predazione, strane simbiosi, organismi dall'aspetto fantascientifico, specie aliene. Il tutto accompagnato da incredibili illustrazioni realizzate appositamente per questo testo. A tutto ciò, si aggiungono alcuni utili approfondimenti sull'alloctonia, sul riscaldamento globale, sulle leggi e le direttive che aiutano a proteggere il Mare Nostrum.

La mia idea - sicuramente ambiziosa - era di scrivere un libro scorrevole e divertente che potesse interessare e appassionare tutti, a prescindere dall'età e dal background scientifico, ma che nel contempo dovesse essere impeccabile, rappresentando un valido aiuto anche per gli studenti universitari che vogliono approfondire argomenti spesso ostici e complessi. Spero di aver raggiunto questo mio intento, ma starà a voi dirmi se davvero ci sono riuscito.

Ora basta, non posso fare ulteriori spoiler!
Posso però dirvi che rimarrete affascinati ancor di più dal Mediterraneo, dalle sue infinite sfaccettature e dai suoi incredibili abitanti.
Buona lettura!

&Kupfer

C’è mai stato qualcosa in grado di affascinare gli esseri umani più del mare? Forse solo la Luna ha ispirato più poeti, cantanti e romanzieri, nel corso dei secoli. «C’è però una differenza», specifica Andrea Bonifazi, dottore di ricerca in Ecologia Marina e creatore della seguitissima pa...

Ore 7:20, banchina della fermata Jonio, capolinea della metro B1. Da quasi mezz'ora si accumula gente nella vana attesa ...
12/05/2023

Ore 7:20, banchina della fermata Jonio, capolinea della metro B1. Da quasi mezz'ora si accumula gente nella vana attesa che arrivi il treno.
Seriamente vogliamo limitare la circolazione delle automobili a Roma se continuiamo ad offrire questi imbarazzanti sevizi?

02/01/2023

Notizia del giorno direttamente da un celebre quotidiano nazionale:

"Roma, topo gigante a passeggio a Castel Sant'Angelo. Turisti increduli: «What is it?»

Il ratto dalle dimensioni di un gatto viene ripreso mentre passeggia in cerca di cibo per le strade del centro storico di Roma."

Ah, ovviamente non è un ratto, ma una nutria (Myocastor coypus), mammifero di origine sudamericana decenni presente nella Capitale ed in generale abbastanza diffuso in Italia, ma evidentemente per alcuni giornalisti è ancora una "pantegana gigante".
E sì, le "dimensioni di un gatto" sono semplicemente nella media della specie, nulla di strano. Così come non è strano osservarle nei pressi dei grandi fiumi nel loro tratto urbano

Passano gli anni, ma il sensazionalismo zoologico sembra continuare a ti**re sempre più di una più banale (?) nozione corretta. Ed ora che inizia ad avvicinarsi la primavera, preparatevi alle nuove idiozie su Vespa orientalis e ai nuovi ed imbarazzanti allarmismi che hanno caratterizzato lo scorso anno.

31/12/2022

Avete già deciso come "allieterete" i vostri commensali (non nel senso ecologico del termine) durante questo cenone di Capodanno?
I miei cavalli di battaglia sono innegabilmente Zoologia ed Ecologia, ma i gusti son soggettivi... tranne per chi sarà costretto ad ascoltarci 😂🥂

#2023

01/11/2022

Eccomi con il consueto trigger per aver letto le solite notizie-non-notizie di ambito naturalistico su testate nazionali.
Questa volta si parla della vipera che è stata trovata e catturata (e per fortuna liberata altrove) qualche giorno fa nei pressi di una scuola di Roma, in zona Tufello.
Oggi sarò breve, i due sintetici virgolettati credo siano decisamente esplicativi del rapporto marcio che troppo spesso abbiamo con la fauna urbana. Prima di tutto il titolo riporta "fine dell'incubo della vipera". Forse intendevano che l'incubo l'ha vissuto la vipera, evidentemente colpita da tanto risalto mediatico? Perché parlare di incubo solo per l'avvistamento di un rettile autoctono ed abbastanza diffuso è un tantino esagerato, non trovate? E pensare che qualche giorno fa sono passato proprio nei pressi di quella scuola, ho davvero rischiato la vita, eh...
Il secondo virgolettato proviene dalle dichiarazioni del politico di turno, felice della fine di questa epica battaglia contro un nemico così grosso, vorace e temibile come la "mastodontica" vipera: "Oggi l'intero quartiere del Tufello si sente al sicuro". Nel futuro canteranno di questa eroica impresa, simili gesta meritano di essere ricordate.
Però devo dire che io, abitando vicino al Tufello, non mi sento ancora al sicuro, lo sarei di più se media, politici et al. la smettessero di diffondere allarmismo e disinformazione di fatto cavalcando la poca consocenza che ha la gente della fauna urbana.
È ovvio che una vipera nel cortile di una scuola vada ricollocata altrove ed è lapalissiano specificare che il suo morso può avere spiacevoli conseguenze se non curato adeguatamente, ma da qui a far passare questo animale per un drago a tre teste che ha terrorizzato un intero quartiere ce ne corre. La corretta informazione è la base per evitare timori e paure, ma finché verrà fatta in questo modo saremo sempre in balia dei soliti "disinformatori seriali".

31/10/2022

Altro che maschere di Halloween e film horror, spesso ciò che fa più paura è la grave disinformazione che lascia macchie indelebili sui social.
L'ultima, in ordine di tempo, riguarda ancora una volta Roma. Quest'anno i media ci hanno preso gusto tra sensazionalismi su vespe orientali, vipere, cinghiali, formiche alate ed altre fantomatiche invasioni che attirano click e diffondono fake news.
Questa volta la notizia riguarda una nutria avvistata vicino i tornelli della metro C. Strano, certamente. Non capita spesso di imbattersi in una nutria che ci fa compagnia nelle infinite attese tra un treno e l'altro. Però non è un animale inusuale, a Roma sono ormai molto comuni da decenni e tutti abbiamo imparato a riconoscerle. O almeno dovremmo.
La notizia così riporta:

"Secondo alcuni si tratta di un gigantesco ratto, ma secondo altri (ed è forse l'ipotesi più plausibile) si tratta di un capibara, il più grande roditore vivente al mondo."

Un capibara sarebbe l'ipotesi più plausibile, vi rendete conto? E la coda? Forse gli hanno messo un'extension, considerando che i capibara ne sono privi.
Sono imbarazzato per notizie di questo genere, giuro.

Indirizzo

Rome

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Quartiere TRIESTE-SALARIO er MEJO de ROMA!!!! pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi