Partito della Rifondazione Comunista

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Il Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea è un partito politico italiano nato nel 1991

Alberto Tartarotti e suo figlio Manuel si erano recati in Cisgiordania il 18 ottobre in sostegno a Youth of Sumud, assoc...
22/10/2026

Alberto Tartarotti e suo figlio Manuel si erano recati in Cisgiordania il 18 ottobre in sostegno a Youth of Sumud, associazione pacifista palestinese insignita del premio Langer 2024. Ma hanno commesso il “reato” di partecipare, a sud di Hebron, ad una raccolta di olive considerata dall’esercito non autorizzata, in quanto le piante sorgono in area militare. Sono stati arrestati, maltrattati ed ora attendono all’aeroporto di Tel Aviv di essere rimandati, espulsi, in Italia. Non potranno più rientrare in Israele per i prossimi dieci anni. Dopo il diniego del visto per l’on Stefania Ascari e per la giornalista Martina Stefanoni, si riprende con le espulsioni per non avere forse testimoni fastidiosi durante gli ultimi giorni di campagna elettorale o, magari, prima dell’ennesimo attacco militare all’Iran annunciato da Trump. Giungono infatti notizie anche da altri Paesi secondo cui quella che si definisce “l’unica democrazia nell’area mediorientale”, sta eliminando ogni sguardo indiscreto e non gradito. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai nostri compagni che hanno fatto, coerentemente, una scelta di pace e di impegno e, insieme a loro ci auguriamo di poter avere pace e giustizia in Palestina.

21/10/2026

La solidarietà è parte della lotta.

Come Partito della Rifondazione Comunista siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta, anche qui a Rende. Portiamo, oltre alla nostra solidarietà concreta, tutto il nostro appoggio personale, morale e politico perché crediamo che una lotta non debba mai essere lasciata sola e che stare accanto a chi rivendica diritti e dignità significhi assumersi una responsabilità politica e umana.
Questa lotta riguarda tutte e tutti. Riguarda il diritto a vivere dignitosamente, a non vedere i propri salari divorati dal caro vita e a non pagare il prezzo di un’economia sempre più orientata al riarmo e alla guerra.
Non possiamo accettare che a pagare siano sempre gli stessi, mentre enormi ricchezze continuano a concentrarsi nelle mani di pochi. Le risorse ci sono, ma devono essere redistribuite.
Per questo ci serve una tassazione immediata degli extraprofitti e una patrimoniale sulle grandi ricchezze. È il momento di restituire a chi lavora ciò che gli è stato sottratto, investendo in salari, servizi pubblici, sanità e diritti sociali.
No all’economia di guerra. No al caro vita. Sì alla redistribuzione della ricchezza.
La solidarietà non è un gesto isolato: è stare dalla parte di chi lotta, costruire partecipazione e trasformare le rivendicazioni in una battaglia collettiva.

Come Rifondazione Comunista continueremo a esserci, perché nessuna lotta per la dignità e la giustizia sociale deve essere lasciata sola.

Partito della Rifondazione Comunista –
Giovani Comunisti/e

Ecco quelli che il governo chiama delinquenti, ecco le facce dei tantissimi giovani che in questi giorni stanno manifest...
21/10/2026

Ecco quelli che il governo chiama delinquenti, ecco le facce dei tantissimi giovani che in questi giorni stanno manifestando in tutta Italia contro la vera violenza: ridurci alla fame, con il gasolio a 2,40€, l’aumento del cibo e del costo della vita mentre i salari sono fermi da trent’anni.

Intanto continua la mobilitazione nelle scuole, sulle strade e nelle università. Unite/i possiamo cacciare questo governo e conquistare il nostro futuro.

Bene ha fatto la nostra federazione di Milano ( Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano ) a decid...
21/10/2026

Bene ha fatto la nostra federazione di Milano ( Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano ) a decidere di non partecipare al presidio ‘contro la violenza’ dopo aver preso atto che non sarà possibile intervenire. Bisognava convocarlo per denunciare innanzitutto che questo governo sta trascinando l’Italia fuori dai principi della Costituzione e che invece di affrontare le emergenze sociali le riduce a questioni di ordine pubblico.

Un paese ingiusto in cui crescono le disuguaglianze diventa insicuro come dimostrano gli Stati Uniti.

Nel momento in cui emerge un profondo e diffuso disagio giovanile, che è sintomo di una crisi sociale ancor più larga, esagerare la portata della violenza dei fatti di sabato e domenica significa far propria la narrazione della destra che fomenta il caos e lo scontro.

La sicurezza si costruisce attraverso la giustizia sociale ed è troppo facile condannare i ragazzini quando non si ha il coraggio di tassare milionari e miliardari e di non regalare le città alla speculazione.

Trovo surreale che nel momento in cui il governo approva l'ennesimo decreto liberticida, la destra espone un gigantesco striscione "Vi remigreremo tutti" e prende a sberle cittadini definiti zecche come ai tempi dei nazisti, Vannacci annuncia "li andremo a prendere uno a uno", si convochi una manifestazione che amplifica le campagne del governo, di Rete4 e delle altre reti tv meloniane. Un senatore leghista ha twittato che i commercianti dovevano poter sparare sui ragazzini come legittima difesa.
La sicurezza si garantisce con la giustizia sociale e bisogna avere l'onestà di dire che i giovani hanno tutto il diritto di ribellarsi se i governi, nazionali e cittadini, per anni hanno fatto gli interessi dei più ricchi.
La legalità costituzionale si fonda sul fatto che nessuno si senta escluso e straniero.
E francamente non accettiamo l'esacrazione della violenza di ragazzini minorenni da parte di un governo di complici del genocidio. Dalle forze progressiste e dal sindacato ci si aspetterebbe più coraggio. Per quanto ci riguarda teniamo fermo il monito di Vladimir Majakovskij: «Non rinchiuderti nelle tue stanze, Partito, resta amico dei ragazzi di strada».

Maurizio Acerbo , segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

Le dichiarazioni di Guido Crosetto sui fatti di Milano sono gravissime. Il ministro della Difesa strumentalizza il disag...
20/10/2026

Le dichiarazioni di Guido Crosetto sui fatti di Milano sono gravissime. Il ministro della Difesa strumentalizza il disagio sociale e le proteste giovanili, evocando fantomatiche «guerre ibride» e regie straniere senza fornire alcuna prova, per giustificare una nuova militarizzazione della società.

Quando Crosetto equipara la necessità di contrastare l'influenza dei social a quella di costruire reti missilistiche e sistemi antidroni, emerge un disegno politico preciso: trasformare ogni conflitto sociale in una questione di sicurezza nazionale e mobilitare l'opinione pubblica alla preparazione della guerra.

È la stessa logica bellicista teorizzata da Alexander Karp, fondatore di Palantir, nel libro La repubblica tecnologica: mobilitare la società occidentale alla guerra e realizzare un nuovo «Progetto Manhattan» per il dominio statunitense dell'intelligenza artificiale militare.

Non possiamo accettare che il disagio sociale diventi il pretesto per subordinare democrazia, ricerca e tecnologia al complesso militare-industriale statunitense. L'Italia ha bisogno di pace, diritti e giustizia sociale, non di propaganda di guerra.

17/10/2026

VIVA LO SCIOPERO GENERALE!

Oggi in tante e tanti a Roma al corteo La Via Maestra.

Per il lavoro, i i diritti e la giustizia sociale, contro il riarmo!

Il 20 Novembre tutte e tutti in piazza per lo sciopero generale!

Domani in corteo con la Cgil a RomaDomani Rifondazione Comunista sarà in corteo a   con la   e le tante associazioni ade...
16/10/2026

Domani in corteo con la Cgil a Roma

Domani Rifondazione Comunista sarà in corteo a con la e le tante associazioni aderenti a La Via Maestra. C'è bisogno di una rivolta sociale e democratica di fronte alle politiche fallimentari e antipopolari del governo Meloni. Senza mobilitazione popolare non si imporranno politiche che rispondano ai bisogni popolari. Bisogna unire la protesta di autotrasportaori e agricoltori a quella sindacale.
Consideriamo la piattaforma della manifestazione una buona base per una svolta nelle politiche del Paese e invitiamo i partiti del 'campo largo' ad assumerla come programma unitario.

Per troppo tempo lavoratrici e lavoratori, pensionate/i, precarie/i e giovani hanno pagato il costo delle crisi, mentre la ricchezza si concentra nelle mani di pochi.

Domani manifesteremo per una necessaria svolta rispetto al fallimento di questo governo.

Proponiamo un'imposizione fiscale progressiva, l’introduzione di un'imposta sui grandi patrimoni a partire dai 2 milioni e di portare la tassa di successione ai livelli europei, per finanziare sanità, scuola, trasporto pubblico, casa, servizi sociali, occupazione e conversione ecologica, riducendo la tassazione sulla classe lavoratrice.

È indispensabile introdurre un salario minimo orario di 12 euro e reintrodurre la scala mobile. L'inflazione riduce il valore reale di salari e pensioni. Proponiamo un meccanismo di indicizzazione automatica dei salari e delle pensioni all'aumento del costo della vita.

Bisogna abolire le norme che hanno precarizzato il lavoro e reintrodurre l'articolo 18, per difendere i diritti e la dignità di chi lavora.

Il governo Meloni accetta il riarmo imposto da Trump, NATO e UE. Bisogna fermare il riarmo. La sicurezza è avere un lavoro dignitoso, un ospedale che funziona, una casa e servizi pubblici accessibili, non prepararsi a nuove guerre.
Ripudiamo la guerra: basta armi all’Ucraina, l’Italia scelga la diplomazia.
Basta complicità col genocidio: rompere relazioni militari e economiche con Israele.

Con la nuova legge elettorale il governo Meloni tenta il golpe istituzionale. È necessario un Fronte costituzionale, democratico e antifascista, unire le forze sociali e politiche per cacciare le destre fascioleghiste alle prossime elezioni con un programma per la difesa e l'attuazione della Costituzione.



14/10/2026

Il decreto-legge 170, in vigore dal primo ottobre, che impone il tetto massimo del 30% di alunne/i di origine straniera che non hanno acquisito una buona conoscenza della lingua italiana nelle scuole, rappresenta la commistione fra razzismo e propaganda.
Accompagnato dal «divieto del burka e del niqab» (già esistente), si unisce all'obbligo per i genitori di detti minori di studiare l'italiano.
Un diritto non garantito dallo Stato che diventa un dovere, in un Paese in cui i tetti che si sfondano e non si riparano sono quelli dei plessi scolastici fatiscenti.
Ma in tante scuole hanno detto NO!
NE PARLIAMO
Mercoledì 14 ottobre
Ore 19:00
Online su Facebook e YouTube
PARTECIPERANNO
Salvatore Romeo – Responsabile Nazionale Scuola di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Stefano Galieni – Responsabile nazionale immigrazione di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Patrizia Sentinelli – Altramente
Manuela Calza – Segreteria nazionale FLC CGIL

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Oggi a   in migliaia al corteo LA PROTESTA NON È REATO indetto dalla CgilToscana La protesta sociale e la solidarietà co...
14/10/2026

Oggi a in migliaia al corteo LA PROTESTA NON È REATO indetto dalla CgilToscana

La protesta sociale e la solidarietà con il popolo palestinese non si criminalizzano. Siamo oggi a Massa, al corteo dello sciopero generale, per difendere il diritto di scioperare, manifestare e dissentire, diritti fondamentali sanciti dalla .

La straordinaria mobilitazione del 3 ottobre per Gaza ha dimostrato che milioni di persone non intendono restare in silenzio davanti ai crimini di Netanyahu e alla complicità del governo Meloni con il genocidio in Palestina.

Il governo ha scelto di inasprire le norme contro chi blocca strade e infrastrutture durante le proteste, introducendo conseguenze penali per condotte precedentemente sanzionate sul piano amministrativo. È una scelta che rischia di colpire duramente le forme tradizionali di mobilitazione sindacale e popolare. Invece di affrontare le ragioni del disagio sociale, si preferisce minacciare chi protesta.

Le compagne e i compagni imputati per lo sciopero generale per Gaza meritano solidarietà, non criminalizzazione preventiva. Chi è sceso in piazza per Gaza lo ha fatto per affermare un principio fondamentale: di fronte alle ingiustizie, la partecipazione e la solidarietà sono strumenti essenziali della democrazia. Chi ha bloccato la stazione per far sentire la propria voce, dal mio punto di vista, merita una medaglia, non di essere trasformato in un nemico pubblico.

Siamo oggi a Massa e saremo sabato 17 a Roma al corteo nazionale “La Via Maestra”, organizzato dalla CGIL, per difendere i diritti del lavoro, la democrazia e la partecipazione anche per dire che non accettiamo politiche che restringono gli spazi del dissenso e indeboliscono i diritti democratici. La difesa del lavoro, della libertà di manifestare e della solidarietà internazionale sono battaglie che si tengono insieme. Continueremo a mobilitarci per un Paese più giusto, pacifico e democratico.

Il governo dei complici del genocidio non ci zittirà con i processi.


14/10/2026

L'intervento di Gianfranco Pagliarulo Presidente nazionale dell'.Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI a Massa sciopero generale della CgilToscana "la protesta non è reato"

Indirizzo

Piazzale Degli Eroi, 9
Rome
00136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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