03/06/2026
🟥 RODRIGO ANFRUNS: L'ORRORE DELLA DITTATURA FASCISTA DI PINOCHET NON HA RISPARMIATO NEMMENO I BAMBINI
Il 1979, esattamente 47 anni fa, il piccolo Rodrigo Anfruns Papi scompariva dalla casa dei suoi nonni a . Aveva soltanto 6 anni. Il suo corpo tormentato fu ritrovato l'14giugno, a pochi metri dal luogo della scomparsa, in un terreno che era già stato minuziosamente ispezionato dalla polizia.
Per decenni, il regime ha cercato di coprire l'orrore. Fu imbastita una farsa grottesca, incolpando un adolescente e parlando di un "rapimento comune". Ma la verità storica e giudiziaria non si è lasciata seppellire: nel 2011, dopo infiniti depistaggi e una strenua lotta per la giustizia, è stato ufficialmente stabilito che Rodrigo fu sequestrato, torturato e assassinato dagli agenti della , la polizia segreta della dittatura.
Questo crimine efferato mostra il vero volto, brutale e spietato, della dittatura militare cilena. Quello di Augusto Pinochet non fu un semplice governo autoritario, ma un regime profondamente fascista, fondato sul terrore di Stato, sulla violenza sistematica e sulla totale disumanizzazione dell'avversario e di chiunque intralciasse i suoi piani. Un sistema di potere che, pur di mantenere il controllo e l'impunità, non ha esitato a usare i metodi più feroci del fascismo storico, arrivando a strappare la vita e a torturare un bambino di sei anni.
Oggi ricordiamo Rodrigo Anfruns non solo come una vittima innocente, ma come il simbolo di una ferita aperta che ci ricorda fin dove può spingersi la barbarie fascista quando prende il potere.
Per non dimenticare. Per esigere sempre memoria, verità e giustizia.