Karl Marx Centocelle Circolo PRC

Karl Marx Centocelle Circolo PRC Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Karl Marx

23/05/2026

🌹 R𝐈F𝐎N𝐃A𝐙I𝐎N𝐄 𝐂O𝐌U𝐍I𝐒T𝐀: L𝐄 𝐑A𝐃I𝐂I E L𝐄 𝐀L𝐈

Sabato 23 maggio - Karl Marx Centocelle Circolo PRC
una serata di incontro, confronto e festa.
Presentato il nuovo libro di 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐃𝐚𝐥𝐦𝐚𝐬𝐬𝐨: 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐞𝐫𝐭𝐨. 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 “𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞” 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐜𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢, insieme all’autore e con 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐀𝐜𝐞𝐫𝐛𝐨, 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐑𝐢𝐧𝐚𝐥𝐝𝐢 e 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐅𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢.

𝐋𝐚 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐒𝐮𝐦𝐮𝐝 𝐅𝐥𝐨𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐚!..e sequestrata da Israele: ancora un atto gravissimo contro una missione civ...
18/05/2026

𝐋𝐚 𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐒𝐮𝐦𝐮𝐝 𝐅𝐥𝐨𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐚!
..e sequestrata da Israele: ancora un atto gravissimo contro una missione civile e umanitaria diretta a Gaza.
Non possiamo restare in silenzio davanti all’ennesima violazione del diritto internazionale e al tentativo di spezzare la solidarietà con il popolo palestinese.

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚, contro la guerra e per sostenere la Flotilla.
Roma, Piazza Gaza (ex Piazza dei 500)
18 maggio, ore 18:00

Portiamo bandiere, voci e rabbia.
Difendiamo gli equipaggi civili, chiediamo la fine del blocco e delle aggressioni contro chi porta aiuti e solidarietà a Gaza.

Da Roma un segnale chiaro: blocchiamo la complicità, sosteniamo la Palestina.

𝐅𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐯𝐞!L’esposto fa riferimento all’ipotesi di reato di sequestro di persona aggravato di  , membro del dir...
01/05/2026

𝐅𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐯𝐞!
L’esposto fa riferimento all’ipotesi di reato di sequestro di persona aggravato di , membro del direttivo della Flotilla, palestinese che ha passaporti spagnolo e svedese, che nella nuova missione con rotta su stava navigando a bordo di una imbarcazione italiana.

“L’abbordaggio della nave italiana, il sequestro e il trasferimento in Israele del cittadino lo sta esponendo a un rischio concreto e attuale per la sua incolumità personale, nonché al pericolo di subire tortura e trattamenti inumani e degradanti” scrivono le legali nel loro documento inviato in Procura

Un pool di avvocate chiede alla Procura di Roma di intervenire per liberare Abukeshek, prelevato dalla Marina israeliana da una barca italiana.

25/04/2026

MANIFESTAZIONE 25 APRILE A ROMA: ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Perché il 25 aprile non è una ricorrenza. È una scelta.


UNA VERGOGNA ASSOLUTA Il governo di Giorgia Meloni ha impedito lo stop all'accordo UE-Israele.La Presidente del Consigli...
24/04/2026

UNA VERGOGNA ASSOLUTA
Il governo di Giorgia Meloni ha impedito lo stop all'accordo UE-Israele.
La Presidente del Consiglio e il suo governo continuano a essere attivi complici del genocidio e di Netanyahu.
Non mi unisco al coro di solidarietà a una cinica politicante che disonora l'Italia. Gli insulti del suo fan russo deluso sono serviti a coprire il misfatto del giorno.
L'amico e compagno Ofer Cassif, deputato comunista pacifista israeliano più volte espulso e sospeso dal parlamento per la sua denuncia del genocidio, così ha commentato:
"Sono profondamente indignato dalla decisione dei governi italiano e tedesco. Lo sono non solo in qualità di deputato di sinistra alla Knesset, ma anche come ebreo le cui famiglie dei nonni sono state in gran parte sterminate nell’Olocausto. È una vergogna assoluta."
di Maurizio Acerbo

Stiamo per lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare per un imposta sul’1% più ricco per investire in sanità...
23/04/2026

Stiamo per lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare per un imposta sul’1% più ricco per investire in sanità, scuola, casa e ambiente.
Il 7 maggio alle 10.30 la depositeremo in Cassazione.
Dal 15 maggio al 15 novembre si potrà firmare con Spid/Cie e ai banchetti in tutta Italia.
Tutte le info e gli aderenti su unpercentoequo.it

Rifondazione Comunista esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alle soggettività colpite dagli ultimi, gra...
23/04/2026

Rifondazione Comunista esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alle soggettività colpite dagli ultimi, gravissimi episodi di violenza patriarcale e transfobica avvenuti nelle scuole della Capitale e sostiene le mobilitazioni studentesche dei collettivi romani che, dal Liceo Cavour al Tasso, stanno occupando e manifestando contro la militarizzazione, la guerra e il patriarcato. Quanto denunciato al Liceo Aristofane da unə studentə trans vittima di umiliazioni sistematiche da parte di una docente, e l'agghiacciante "lista stupri" comparsa sui muri del Liceo Giulio Cesare, non sono incidenti isolati: sono i frutti avvelenati di un clima politico di restaurazione reazionaria che mira a trasformare la scuola in un luogo di disciplinamento e gerarchia, anziché di emancipazione.

Rifondazione da mesi denuncia come l’operato del Ministro Valditara rappresenti una vera e propria Restaurazione: la retorica del "merito" e della subordinazione come fattore di crescita si sposa perfettamente con la difesa di modelli familiari e sociali arcaici e patriarcali. Quando un'istituzione scolastica tollera che un docente neghi l'identità di unə giovane persona trans* o non contrasta con percorsi strutturali all'odio misogino manifestatosi al Giulio Cesare, sta abdicando alla sua funzione di "organo costituzionale" della democrazia.

Rifondazione denuncia la transfobia e il sessismo in quanto forme di violenza strutturale, strumentali al capitale e al patriarcato per mantenere il controllo sui corpi e sulle vite. Rifiutiamo la militarizzazione della scuola e della società: l'insistenza ossessiva sul "rispetto dell'autorità" nelle Nuove Indicazioni Nazionali educa all'obbedienza cieca, soffocando la capacità critica necessaria per contrastare le discriminazioni.

Contro il modello della "scuola-caserma" e della "scuola-azienda", rivendichiamo con forza la Scuola della Costituzione: ogni scuola deve garantire il diritto all'autodeterminazione. Non vogliamo "corsi di rispetto" sporadici o di facciata, ma l'inserimento curricolare dell'educazione alle differenze e al consenso. La scuola deve accogliere e proteggere tuttə, non riprodurre e rafforzare le disuguaglianze di classe e di genere.

Marco Bizzoni, responsabile Scuola della Federazione di Roma PRC

Fabiomassimo Lozzi, segretario del Circolo della Conoscenza e delle Culture Transfemministe della Federazione PRC di Roma

di Maurizio Acerbo Divertente notare che plaudono a Sanchez compagne/i che in Italia sono ferocemente contrari alla nost...
20/04/2026

di Maurizio Acerbo
Divertente notare che plaudono a Sanchez compagne/i che in Italia sono ferocemente contrari alla nostra proposta di fronte per la Costituzione con Schlein, Conte e AVS (e non solo loro):
https://maurizioacerbo.substack.com/.../per-un-fronte...
Si dà il caso che dell'Internazionale progressista di Sanchez faccia parte Elly Schlein che è intervenuta a Barcellona. Un fatto politico positivo perché Renzi, Gentiloni, Letta ecc. avevano come riferimenti Blair e Macron.
Chi presenta come un tradimento una desistenza doverosa per cacciare Meloni dimentica che in Spagna il socialista Sanchez è riuscito a fare il governo grazie ai voti del partito comunista e degli altri partiti della sinistra radicale.
Il PSOE, il partito di Sanchez, come il PD e gli altri partiti socialisti europei, è stato per molti anni l'avversario principale della sinistra radicale e dei movimenti, una vera schifezza neoliberista con altissimi livelli di corruzione. Ricordo di aver partecipato in Spagna a cortei in cui manifestanti gridavano 'PSOE - PPE misma mi**da'.
Lo stesso Sanchez tentò con un più volte ripetuto ricorso alle urne di fare fuori la sinistra radicale con il voto utile (il sistema elettorale è diverso dal nostro ma non mi dilungo a spiegarlo). Podemos e Izquierda Unida ebbero l'intelligenza di cambiare tattica e di passare dal "che se ne vadano tutti" alla proposta di governo di sinistra. Mentre l'establishment socialista propendeva per un governo di grande coalizione col centrodestra del PPE fu la sinistra radicale a chiedere il voto come garanzia di un governo della sinistra.
Sanchez ebbe anche lui abbastanza intelligenza da smarcarsi dal vecchio establishment che avrebbe sacrificato la sua leadership a un governo con la destra e decise di tentare la carta dell'accordo con Unidas Podemos e poi con Sumar, movimenti indipendentisti e regionali, ecc.
Non ne è venuto fuori un governo rivoluzionario ma sicuramente l'unico governo progressista in Europa. L'agenda neoliberista è stata ridimensionata e sono stati approvati provvedimenti proposti da comunisti e sinistra radicale come l'aumento del salario minimo, l'abolizione di molte norme di precarizzazione del lavoro, l'obbligo per le piattaforme di assumere come dipendenti i rider, ecc. E una politica estera più autonoma da Commissione Europea, NATO e Stati Uniti, più critica verso Israele.
Non certo il socialismo ma concrete conquiste per la classe lavoratrice, le donne, le persone lgbtq+, ecc.
Chi obietta che il Pd rimane una schifezza dentro la quale ci sono tanti responsabili di politiche neoliberiste antipopolari o ras di sistemi di potere clientelari e affaristici non dice una cosa sbagliata. Li ho combattuti per una vita e li conosco molto bene.
Ma questo vale anche di più per il PSOE spagnolo.
Eppure le leadership di questi partiti 'socialisti' hanno scelto una svolta progressista che li rende oggi, al contrario del passato, interlocutori possibili della sinistra radicale che per anni li ha criticati duramente.
In Italia è capitato che il voto popolare nelle primarie ha sparigliato i giochi e solo dei cechi possono non vedere che la destra economica e bellicista (chiamarli centristi è esagerato) sta tentando da tempo con i suoi commentatori e media di delegittimare Elly Schlein considerata troppo sovversiva. Sono gli stessi ambienti che hanno preferito con Letta (e Draghi) consegnare l'Italia a Meloni piuttosto che dover rischiare di vincere con un alleato come il M5S di Conte contrario all'invio di armi all'Ucraina.
Quello che chiamano 'campo largo' è carico di contraddizioni e per ora non ha un programma. Però non ha più come interlocutore privilegiato la Confindustria ma la Cgil e non pare avere l'agenda Draghi come priorità al contrario di Meloni e Giorgetti che applicano i diktat di Bruxelles e della NATO come soldatini.
Ci sarebbe molto da dire sull’incontro progressista di Barcellona. Di sicuro propone un asse con i governi di sinistra dell’America Latina, il no al bloqueo di Cuba e esprime un orientamento verso la pace, il multilateralismo, il dialogo e la cooperazione con la Cina e i Brics.
Senza nasconderci gli aspetti contraddittori (accordo UE Mercosur, posizione di Sanchez su guerra in Ucraina ed esercito europeo, politiche europee) il messaggio di Barcellona antifascista e contro l’imperialismo MAGA e i crimini di Israele è ben diverso dalla piattaforma neoliberista e di oltranzismo bellicista finora prevalsa in Europa.
È naturale l’interlocuzione per noi partiti comunisti e anticapitalisti, ecologisti e femministi della European Left che contemporaneamente abbiamo tenuto il congresso a Bruxelles con Jeremy Corbyn, i Democratic Socialists of America di Mamdami, palestinesi e cubani.
Non siamo la stessa cosa ma dobbiamo trovare il modo di costruire fronti per sconfiggere l’ondata di fascismo planetaria di cui Trump è protagonista.
Le parole preoccupate di Lula sulla necessità di fermare il fascismo, il nazismo e che evocano Hi**er non sono propaganda dopo il genocidio a Gaza. E vengono da un continente in cui tutti i governi di sinistra - non solo Cuba - sono stati apertamente minacciati da Trump.
Occorre tenerle a mente mentre discutiamo di tattiche elettorali n casa nostra in vista delle elezioni politiche 2027.

15/04/2026

Indirizzo

Via Delle Acacie 88
Rome
00171

Orario di apertura

Lunedì 18:00 - 21:00
Martedì 18:00 - 21:00
Mercoledì 18:00 - 21:00
Giovedì 16:30 - 21:00
Venerdì 18:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 12:00

Sito Web

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