28/08/2026
Giusto rendere onore a chi ha pensato al vostro divertimento
Il 24 aprile 1929, a Bergantino, due meccanici di biciclette costruirono una macchina destinata a cambiare per sempre il destino di un piccolo paese del Polesine.
Bergantino è in provincia di Rovigo, nell’Alto Polesine. Un comune di poco più di duemila abitanti, lontano dalle grandi città e dalle rotte turistiche più battute.
Eppure, quando sali su una giostra in Europa, potresti avere davanti agli occhi qualcosa che è passato proprio da qui.
Non è una metafora.
Nel territorio compreso tra Bergantino, Melara e altri comuni del Polesine è nato uno dei più importanti distretti europei dell’industria dello spettacolo viaggiante.
La storia comincia nel 1929.
Umberto Bacchiega e Umberto Favalli erano meccanici di biciclette. Durante una fiera entrarono in contatto con quelle nuove macchine che stavano trasformando il divertimento popolare.
Non avevano alle spalle una multinazionale. Non avevano un reparto ricerca e sviluppo.
Avevano officine, attrezzi, curiosità e una capacità molto italiana: guardare una macchina, smontarla mentalmente e provare a costruirne una.
Il 24 aprile presentarono la loro prima autopista meccanica.
Quella che poteva sembrare soltanto una piccola invenzione da fiera diventò, lentamente, una professione.
Poi un mestiere.
Poi una filiera.
E infine un distretto industriale.
Generazione dopo generazione, le officine del Polesine iniziarono a costruire ruote panoramiche, autoscontri, attrazioni rotanti, strutture meccaniche sempre più complesse e macchine destinate ai luna park di moltissimi Paesi.
La cosa più sorprendente è che questa industria è cresciuta proprio in una terra che per gran parte del Novecento aveva conosciuto soprattutto emigrazione e spopolamento.
Qui molti partivano per cercare lavoro altrove.
Altri decisero di costruirselo.
Oggi il Distretto della Giostra del Polesine riunisce decine di aziende specializzate e genera un giro d’affari nell’ordine delle centinaia di milioni di euro. La quota dell’80% della produzione europea viene spesso associata a questo territorio, ma è una stima divulgativa e non va trattata come una percentuale ufficiale precisa.
Nel 1999, a Bergantino, è stato inaugurato anche il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare, dedicato proprio alla storia di questa trasformazione.
Ed è forse questo il dettaglio più bello.
Perché il museo non racconta soltanto le giostre.
Racconta come un territorio apparentemente periferico abbia trasformato una competenza artigiana in una specializzazione conosciuta ben oltre i confini italiani.
La prossima volta che una ruota panoramica si alzerà sopra un luna park, prova a pensare a questo piccolo paese del Polesine.
Forse, da qualche parte dentro quella macchina, c’è ancora un po’ della storia cominciata nel 1929 con due meccanici di biciclette.
E forse il vero miracolo non è costruire una giostra che fa girare le persone.
È riuscire a far girare un’intera economia attorno a un’idea.
Il paese che sembrava periferia è diventato fabbrica del divertimento.
Due meccanici videro una macchina e pensarono: possiamo costruirla.
Da una piccola officina nacque un distretto internazionale.
E quasi nessuno, fuori dal Polesine, sa ancora dove si trova Bergantino.
In breve:
— La tradizione industriale della giostra a Bergantino nasce nel 1929.
— Il territorio del Polesine è diventato uno dei principali poli europei della produzione di attrazioni.
— L’80% della produzione europea è una stima spesso citata, non un dato ufficiale assoluto e aggiornato.