30/07/2025
📢 Il saloon è il loro. Noi difendiamo i cittadini.
Quando l’on. Carta usa l’immagine del saloon per attaccare chi denuncia le forzature istituzionali, non fa che confermare che l’assemblea dei sindaci è stata gestita esattamente così: come un saloon, dove comanda chi ha più forza e numeri, non chi ha più ragione.
La parola “cricca” non è un’invenzione nostra: è nei fatti. Parliamo di un blocco di potere chiuso e autoreferenziale che ha blindato tutto – dalla convocazione illegittima alle nomine – escludendo ogni confronto, ogni rispetto per i Comuni che hanno osato dire no. I documenti e i metodi parlano chiaro.
📌 Noi contestiamo con fermezza le modalità opache e arroganti con cui si è arrivati alla nomina del Consiglio di Sorveglianza, proprio alla vigilia della firma col socio privato. Un blitz calato dall’alto.
Nel giro di poche ore si è deciso tutto: consiglio, compensi, assetti strategici. Il tutto con un metodo maggioritario, non proporzionale, che ha di fatto escluso intere comunità. E sì, ci indigniamo. Perché l’acqua è un bene pubblico, di tutti, e non può essere gestita da pochi con logiche da manuale di potere.
💧 La realtà è chiara: il Comune di Siracusa – con il sindaco Italia – detiene la quota percentuale più alta e controlla ogni decisione. Carta, che governa insieme a Italia, ha fatto il resto: ha costruito un blocco chiuso che ha escluso chi non si è piegato alle loro spartizioni.
Nessuno ha offeso i sindaci. Ma è evidente a tutti chi ha scelto di allinearsi, anche in silenzio, a questo sistema.
🔍 Quanto ai toni: da chi governa la città di Siracusa e il Libero Consorzio – che oggi è l’ultima città e l’ultima provincia d’Italia per qualità dei servizi – ci saremmo aspettati più umiltà e meno prediche.
Noi rappresentiamo i cittadini, non i giochi di palazzo. Continueremo a difendere i diritti di tutti i Comuni esclusi – che rappresentano quasi 100.000 abitanti – in tutte le sedi, istituzionali e legali. Perché noi non ci pieghiamo. E non faremo mai parte del loro saloon.