24/05/2026
Il 20 agosto 2018, una violenta piena causata da un improvviso temporale sul Pollino travolse le Gole del Raganello, provocando la morte di dieci persone impegnate in un’escursione di rafting. Un evento considerato allora improvviso e imprevedibile, per il quale oggi, al termine di un processo durato otto anni, il sindaco Tocci è stato condannato per omicidio colposo plurimo.
Con riguardo assoluto per le vittime e le loro famiglie e nel rispetto delle decisioni della magistratura, la vicenda impone però una riflessione profonda che non riguarda solo il Sindaco Alessandro Tocci.
La vicenda non riguarda solo il Sindaco, non riguarda solo Civita. Riguarda tutti i sindaci e tutti coloro che rappresentano in prima linea la propria comunità.
Troppo spesso ai sindaci viene chiesto di fare tutto: prevenire, controllare, decidere, gestire emergenze, colmare vuoti e affrontare problemi enormi con risorse insufficienti e personale che manca, senza avere gli strumenti adeguati per farlo e con responsabilità sempre più grandi.
Non si può pretendere che un Sindaco diventi anche il destinatario finale di ogni responsabilità, mentre altri livelli istituzionali continuano a sottrarsi ai propri compiti.
Si può discutere di responsabilità, ma non si può ignorare quanto sia difficile amministrare territori fragili con mezzi inidonei. E troppo spesso sono proprio i Sindaci a pagare le conseguenze più pesanti di un sistema che, cosi com'è, non funziona e non può funzionare.
Ai Sindaci viene chiesto di assumere decisioni delicate in tempi strettissimi, con responsabilità enormi e strumenti inadeguati. Servono procedure più chiare, supporto concreto e una catena istituzionale che non lasci soli gli amministratori locali nei momenti più difficili.
Quando viene colpito un Sindaco, viene colpita un'intera comunità e il valore stesso dell'impegno pubblico.
Per questo il 30 maggio saremo tutti a Civita insieme a tanti colleghi amministratori per testimoniare piena vicinanza, solidarietà e sostegno ad Alessandro Tocci e alla sua famiglia in un momento umano, personale e istituzionale particolarmente difficile. Una sentenza che mette a n**o un sistema che, piuttosto di proteggere le persone, sembra essere fatto per scaricare le responsabilità, una sentenza che deve far riflettere… Anzi preoccupare.