Gruppo Storico Isera

Gruppo Storico Isera La Storia non è mai scritta una volta per tutte ma richiede ricerca-riflessione costante ogni giorno

La Storia non è mai scritta una volta per tutte, ma richiede di essere ricercata e ripensata giorno per giorno. Conoscere il passato costituisce una delle ragioni per non sentirsi estranei al luogo in cui si vive.

Dal racconto di Emanuele Spagnolli (primo in basso a sx):Nel 1954-1955 i ragazzi della parrocchia di Isera con Azione Ca...
03/06/2026

Dal racconto di Emanuele Spagnolli (primo in basso a sx):
Nel 1954-1955 i ragazzi della parrocchia di Isera con Azione Cattolica sono andati a passare una settimana in una stalla fienile a Ronzo-Bordala località “Castello Cà dei Moneghi”.

[In piedi] Giorgio Frapporti - Rosario Spagnolli - Carlo Cescotti - Sergio Ferrari - Mariano Pizzini e Zuani
[Sotto] Emanuele Spagnolli - Carlo Gorga - Antonio Nascivera - Giuliano Maino - Zuani - Luciano e Italo Frapporti

Comun Comunale Lagarino - ed. ISERA 2000"I Giochi e la Regola": era la rievocazione storica in Vallagarina come sfida tr...
20/05/2026

Comun Comunale Lagarino - ed. ISERA 2000
"I Giochi e la Regola": era la rievocazione storica in Vallagarina come sfida tra le 7 comunità (Aldeno, Cimone, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo e Villa Lagarina) per l'ambito trofeo della "Cassa delle Regole", che simboleggiava l'antico scrigno in cui venivano custoditi i documenti e le leggi della comunità.
Le corti e le stradine dei borghi si trasformavano in taverne storiche, ciascuna proponendo specialità nate dalla tradizione contadina povera o ispirate a banchetti medievali.

📸foto Ugo Maraschin

Concerto Příbramská filharmonie (Repubblica Ceca) –15 MAGGIO 2026Serata di accoglienza e amicizia in occasione del viagg...
17/05/2026

Concerto Příbramská filharmonie (Repubblica Ceca) –
15 MAGGIO 2026

Serata di accoglienza e amicizia in occasione del viaggio in Trentino delle comunità ceche che hanno ospitato i nostri nonni e bisnonni durante la prima guerra mondiale.
Un momento per ricostruire la storia e avvicinare i popoli nel solco della pace.
Durante la Prima guerra mondiale molte famiglie del Trentino, compresa parte della popolazione di Isera, furono allontanate dalla linea del fronte, nel maggio del 1915, verso i territori dell’attuale Repubblica Ceca e Slovacchia allora appartenenti alla Boemia e alla Moravia austro-ungariche.
Quando gli sfollati tornarono a Isera dopo la guerra, portarono con sé alcune tradizioni apprese durante il periodo trascorso lontano da casa: abitudini alimentari, modi di cucire, ricette, canti e usanze familiari. Quell’esperienza lasciò quindi un segno profondo nella cultura locale.
Negli anni successivi, molte persone che avevano vissuto l’infanzia in quei luoghi decisero di ritornare nelle città e nei paesi dove erano state accolte, per rivedere i luoghi della loro giovinezza e riallacciare i rapporti con le famiglie conosciute durante l’esilio.

Concerto della Filarmonica di Pribram (Repubblica Ceca)📍Venerdì 15 MAGGIO 2026 ad ore 20.00 – Auditorium Scuola Primaria...
13/05/2026

Concerto della Filarmonica di Pribram (Repubblica Ceca)
📍Venerdì 15 MAGGIO 2026 ad ore 20.00 – Auditorium Scuola Primaria "R. Levi Montalcini"di Isera

Durante la Prima guerra mondiale molte famiglie del Trentino, compresa parte della popolazione di Isera, furono allontanate dalla linea del fronte, nel maggio del 1915, verso i territori dell’attuale Repubblica Ceca e Slovacchia allora appartenenti alla Boemia e alla Moravia austro-ungariche.
Le donne ebbero un ruolo fondamentale in quell’esperienza: pur non conoscendo la lingua locale, riuscirono a costruire rapporti di amicizia, solidarietà e collaborazione con le famiglie che le ospitavano. Attraverso il lavoro quotidiano, la cura dei bambini e la condivisione delle attività domestiche nacquero legami umani molto forti.
Quando gli sfollati tornarono a Isera dopo la guerra, portarono con sé alcune tradizioni apprese durante il periodo trascorso lontano da casa: abitudini alimentari, modi di cucire, ricette, canti e usanze familiari. Quell’esperienza lasciò quindi un segno profondo nella cultura locale.
Negli anni successivi, molte persone che avevano vissuto l’infanzia in quei luoghi decisero di ritornare nelle città e nei paesi dove erano state accolte, per rivedere i luoghi della loro giovinezza e riallacciare i rapporti con le famiglie conosciute durante l’esilio.
Venerdì 15 MAGGIO 2026 ad ore 20 il Comune di Isera organizza un concerto della Příbramská filharmonie della Repubblica Ceca.
Un momento per ricostruire la storia e avvicinare i popoli nel solco della pace e dell'accoglienza.
Sono graditi ospiti d'onore della serata il Console Generale della Repubblica Ceca a Milano dott. Ivan Pocuch e la Presidente della Boemia Centrale Petra Peckovà.
Il gruppo storico di Isera curerà la parte storica con foto e documenti del periodo trascorso in Boemia dalle famiglie di Isera.
Vi aspettiamo numerosi alla serata!

28/04/2026

Isera anni '50, foto tratte da "La Cooperativa Pradaglia di Isera"
📸 foto di Matteo Leonardi

"Sette volte bosco" – Presentazione del romanzo di Caterina Manfrini, vincitore della Menzione speciale Trentino del Pre...
13/04/2026

"Sette volte bosco" – Presentazione del romanzo di Caterina Manfrini, vincitore della Menzione speciale Trentino del Premio ITAS - Libro di montagna.

📍venerdì 17 APRILE 2026 ore 20.30 - Palazzo de Probizer di Isera.
Ingresso libero.
Incontro aperto al pubblico per dialogare con l'autrice, seguito da brindisi e firmacopie.

Presentazione "Sette volte bosco" di Caterina Manfrini

“Sette volte bosco, sette volte prato”: era la profezia secondo cui vivevano. La vita, insomma, era un cerchio. Tutto, alla fine, tornava come era stato, e niente di quello che avevano era dovuto. Ogni cosa cambiava, attraversava fasi e stagioni, tornava la stessa e ricominciava. Forse anche per Adalina le cose sarebbero ricominciate, ora che era di nuovo al màs.
Editore: ‎Neri Pozza

Un romanzo d’esordio crudo e poetico. Un tempo per morire e un tempo per guarire. Una terra contesa che si dibatte tra fragili confini e desiderio di appartenenza.

📖 Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po’ di legno e un po’ di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l’ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l’unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell’anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine.

Il Gruppo Storico di Iseraaugura una buona e serena Pasqua a tutti.
04/04/2026

Il Gruppo Storico di Isera
augura una buona e serena Pasqua a tutti.

Panorama in primavera a Marano (probabilmente anni '60).📸Archivio - restaurate dal Gruppo Storico Isera
01/04/2026

Panorama in primavera a Marano (probabilmente anni '60).
📸Archivio - restaurate dal Gruppo Storico Isera

Chiesa di San Vincenzo📸Archivio - restaurate dal Gruppo Storico Isera
16/02/2026

Chiesa di San Vincenzo
📸Archivio - restaurate dal Gruppo Storico Isera

Ieri 17 gennaio 2026, in una sala gremita è stato presentato alla cittadinanza il quadro dei profughi di Isera restaurat...
18/01/2026

Ieri 17 gennaio 2026, in una sala gremita è stato presentato alla cittadinanza il quadro dei profughi di Isera restaurato. Dopo i saluti istituzionali, Silvio ha raccontato la storia di Isera intrecciata con i grandi eventi mondiali. Commozione nei presenti nel sentire
rievocata la storia dei propri nonni o bisnonni attraverso la lettura delle lettere. Le restauratrici Barbara Tomasoni e Cristina Gasperotti hanno descritto minuziosamente l'opera di restauro effettuata con finale a sorpresa: i quadri sono due e il restauro è iniziato anche sul retro. Dopo la scopertura
del quadro non poteva mancare il brindisi finale presso El Filo'.

Indirizzo

Rovereto

Sito Web

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