Civica per Rovigo

Civica per Rovigo L’Associazione interviene nel dibattito culturale e politico con idee e proposte, promuovendo even

GLI ASSESSORI CADONO COME BIRILLI E I PROBLEMI RESTANOUna giunta inceppataApprendiamo dell'ennesimo terremoto nella giun...
30/08/2026

GLI ASSESSORI CADONO COME BIRILLI E I PROBLEMI RESTANO

Una giunta inceppata

Apprendiamo dell'ennesimo terremoto nella giunta Cittadin: nella tarda serata di venerdì 28 è stata resa nota la formale revoca di Andrea Bimbatti, vicesindaco e assessore a Urbanistica e Sport. Per la quarta volta in due anni il Sindaco allontana dei collaboratori, smonta la squadra di lavoro per rimaneggiarla in qualche modo.
Nei prossimi giorni si chiariranno i contorni della vicenda ma certamente i problemi e l'andazzo resteranno.

Abbiamo sottolineato più volte la mancanza di progetti per la Rovigo di domani di questa Amministrazione, la difficoltà di portare a termine quelli già pianificati e finanziati dalla precedente Amministrazione Gaffeo, la superficialità che troppe volte ha costretto a cambi repentini in corsa. La politica degli annunci e delle inaugurazioni dietro ai quali c'è il nulla.
L'amministrazione Cittadin sta circondando Rovigo di impianti inquinanti - come la centrale a biomasse a Sarzano, l'impianto di trattamento terreni e fanghi a Concadirame, l'impianto di lana di roccia a Borsea - bloccando testardamente la gestione del verde come Parco Langer.
Solo pochi giorni fa abbiamo fortemente criticato il linguaggio aggressivo e arrogante usato dal Sindaco, che respinge le forme di integrazione e si concentra solo sulla repressione di reati che le stesse istituzioni riportano in diminuzione. Perché governare significa affrontare i problemi, non alimentare le paure.

I continui litigi interni alle forze che esprimono questa Amministrazione non servono a Rovigo, non aiutano a riaprire il sottopasso di via Forlanini o il ponte di via Amendola, chiusi da mesi, non aiuteranno i tanti cittadini che non vogliono impianti pericolosi per la salute accanto alla propria abitazione.
Nonostante lo spettacolo, continua il nostro impegno quotidiano a favore della nostra Comunità.

associazione Civica per Rovigo

Civica per Rovigo invita a partecipare
26/08/2026

Civica per Rovigo invita a partecipare

🚫 **ROVIGO DICE NO ALL’IMPIANTO FIR!**

La nostra città, la nostra salute e il nostro futuro **non sono in vendita**.

Diciamo **NO** alla realizzazione di un impianto industriale per la produzione e lavorazione di lana di roccia che prevede l’utilizzo di **formaldeide**, una sostanza classificata come cancerogena certa per l’uomo.

⚠️ Ci preoccupano i possibili rischi per:
🫁 **La salute pubblica**
🌳 **L’ambiente e la qualità dell’aria**
🏠 **Le case, le scuole e i servizi vicini**
👨‍👩‍👧‍👦 **Il futuro della nostra comunità**

Crediamo che lo sviluppo e il lavoro siano importanti, ma non a qualsiasi costo. Vogliamo **valutazioni indipendenti e trasparenti**, il coinvolgimento della cittadinanza e un modello di sviluppo che metta davvero al centro la salute, l’ambiente e la qualità della vita.

📅 **27 AGOSTO**
🕘 **Ore 21.00**
📍 **Teatro di Sant’Apollinare – Rovigo**

Un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini e alle associazioni per capire, confrontarsi e far sentire la propria voce.

✊ **Partecipare è importante. Il futuro di Rovigo riguarda tutti noi.**

SICUREZZA: LE PAROLE DI CHI AMMINISTRA HANNO UN PESOCome Gruppo Consiliare di minoranza Lista Civica di Rovigo esprimiam...
25/08/2026

SICUREZZA: LE PAROLE DI CHI AMMINISTRA HANNO UN PESO

Come Gruppo Consiliare di minoranza Lista Civica di Rovigo esprimiamo sconcerto e profonda amarezza per le parole utilizzate dal Sindaco Valeria Cittadin nel suo ultimo intervento social sul tema della sicurezza e della presenza degli stranieri nella nostra città. La sicurezza è un problema serio e come tale va affrontato. Senza sottovalutazioni, senza giustificazioni e con la necessaria fermezza verso chi delinque, qualunque sia la sua nazionalità. Proprio per questo riteniamo sbagliato trasformare episodi che preoccupano giustamente i cittadini nella rappresentazione di una Rovigo ormai fuori controllo, alimentando paura e contrapponendo italiani e stranieri. Una narrazione che stride, peraltro, con i dati ufficiali illustrati appena pochi mesi fa in Prefettura, alla presenza dello stesso Sindaco, che indicavano per il territorio una significativa e generalizzata diminuzione dei fenomeni delittuosi. Ancora più grave ci sembra il linguaggio utilizzato nei confronti dell'opposizione e di chiunque osi esprimere una posizione diversa. Chi amministra una città non può dividere continuamente tra amici e nemici, tra chi è dalla parte giusta e chi viene irriso o additato perché non condivide pensieri e parole della maggioranza. Il confronto politico può essere anche duro. Ma il rispetto delle persone e delle istituzioni dovrebbe ve**re prima. E proprio per questo lascia perplessi il richiamo del Sindaco alla propria coerenza con i principi cattolici. Sabato scorso, al Meeting di Rimini, Papa Leone XIV ha ricordato che «prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone» e ha chiesto alla cultura cattolica di opporre al «falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni» il «realismo della misericordia», per il quale persino gli avversari sono fratelli e sorelle da incontrare nella verità. Non spetta a noi distribuire patenti di coerenza religiosa. Ma quando quei principi vengono pubblicamente rivendicati per giustificare le proprie parole e le proprie scelte politiche, è legittimo chiedersi quanto quelle parole vi corrispondano davvero. Rovigo ha bisogno di sicurezza, legalità, controlli, prevenzione e integrazione. Ha bisogno di fermezza verso chi non rispetta le regole, ma anche della capacità di distinguere le responsabilità individuali dalle appartenenze e dalle provenienze. Soprattutto, ha bisogno di un Sindaco che davanti ai problemi unisca la comunità anziché esasperarne le divisioni. Perché governare significa affrontare i problemi. Non alimentare le paure.
Rovigo, 25 agosto 2026

Elena Biasin, Andrea Borgato, Enrica Crivellaro, Elena Rossi, Roberto Tovo
Consiglieri comunali Lista Civica per Rovigo

Il linguaggio è una sorta di "firma invisibile": rivela la cultura politica, la visione del mondo, la qualità e lo spess...
23/08/2026

Il linguaggio è una sorta di "firma invisibile": rivela la cultura politica, la visione del mondo, la qualità e lo spessore della leadership.
Bene. È di questi giorni l'ennesimo post pubblico sulla pagina Facebook della Sindaca Valeria Cittadin che desta non poca preoccupazione per un uso delle parole che contraddice apertamente i principi di responsabilità istituzionale.
Il tema è sempre quello, la sicurezza, questione seria e complessa che richiede analisi, competenza, collaborazione tra istituzioni e comunità. Ma invece di assumersi il dovere di contribuire alla coesione sociale, la Sindaca continua a parlare alla pancia, come fosse al bar, affrontando il tema con parole inqualificabili che puntano a polarizzare e generalizzare, alimentando la solita ostilità gratuita verso gruppi indistinti di persone, con un tono volutamente incendiario: parla di “presenze insopportabili”, “soliti”, “tornare da dove sono venuti”, “ci vorrebbe l'esercito per ogni angolo della città".
Stentiamo anche noi a credere che il nostro primo cittadino possa arrivare così in basso.

Forse l'inquilina di Palazzo Nodari dimentica che il Comune di Rovigo, già con la precedente Amministrazione, ha aderito al "Manifesto della Comunicazione Non Ostile", riconoscendo che le parole sono un bene pubblico, e chi ha un ruolo istituzionale ha il compito di scegliere quelle che rispettano e costruiscono. Quel Manifesto è stato rispedito al mittente?

Senza contare che c'è un elemento ancora più preoccupante. Ricordiamolo: la sindaca Cittadin, se fosse al lavoro, sarebbe Dirigente scolastica, occupando una posizione apicale nell'ambito della formazione e dell'educazione. Un corto circuito clamoroso! Siamo di fronte ad un sindaco che usa una comunicazione capace di istigare sentimenti di vera rabbia e odio: oltre che dequalificante per il ruolo, cosa c'è di minimamente educativo in tutto questo?

Stiamo raccogliendo i pareri e le preoccupazioni di una parte molto significativa della comunità rodigina, che non ci sta e non si sente rappresentata. Per questo invitiamo tutti i cittadini a riflettere seriamente su ciò che stiamo respirando: in un clima in cui la cattiveria viene normalizzata, l’arroganza legittimata, la complessità ridotta a slogan, chi ne trae beneficio? Vivere in un contesto dove la rabbia viene amplificata (e mai trasformata in responsabilità e cura) sta facendo bene a qualcuno? Ma ci rendiamo conto?

La città merita e chiede che chi la rappresenta sappia esprimersi ed agire in nome di TUTTI, con DIGNITÀ, RESPONSABILITÀ e MISURA.
Civica per Rovigo continuerà a lavorare per questo.

Associazione Civica per Rovigo.

21/08/2026

Nell'anniversario della morte , il Tavolo della Pace invita tutt* a condividere un momento di ricordo per Jerry Masslo e per tutti i giovani che come lui cercavano la vita, ma hanno incontrato la morte.

📅 martedì 25 agosto 2026
ore 19.00
Rovigo
Piazza Jerry Masslo

tavolo della

Maggiore sicurezza o solo propaganda?Nel Consiglio Comunale del 5 agosto, durante la discussione sul nuovo regolamento d...
07/08/2026

Maggiore sicurezza o solo propaganda?

Nel Consiglio Comunale del 5 agosto, durante la discussione sul nuovo regolamento della Polizia Locale, la sindaca Cittadin ha avuto modo di descrivere Rovigo come una città in preda al degrado e nella quale i comportamenti incivili sono all’ordine del giorno e che avrebbe bisogno di una “zona rossa” permanente. Riteniamo che questo continuo alimentare la paura e la diffidenza verso una parte della popolazione non sia un servizio utile alla città. La nostra sindaca ha trovato l’occasione per descrivere lordure sparse per la città, ma invece di porsi il problema se sia il caso di approntare servizi igienici pubblici, utili anche per i turisti e durante gli eventi estivi, preferisce affrontare il problema come una questione di ordine pubblico. La sua spiccata predilezione per la repressione piuttosto che l’analisi pacata e gli interventi di prevenzione viene, ancora una volta confermata. Sia l’ex questore, nel suo discorso di commiato, che la prefetta presentano un quadro di Rovigo piuttosto diverso da quello dipinto dalla Sindaca Cittadin, forse la necessità di trovare, ed additare pubblico ludibrio, un nemico vero o presunto fa parte di una strategia politica che preferisce la propaganda alla risoluzione dei problemi. Si inserisce in questo filone l’idea di promuovere l’adozione di un’unità cinofila per la Polizia Locale. Con un corpo, a detta di tutti gli intervenuti in Consiglio Comunale, sotto organico. Invece di provvedere ad investire in personale e organizzazione, si preferisce il colpo di teatro dell’unità cinofila, che non è certo una delle priorità istituzionali della Polizia Locale soprattutto in una situazione di carenza di organico. Ma non preoccupatevi, verrà realizzata con l’aiuto di sponsor, “mica”. con soldi pubblici. Esperienze simili in altre città dimostrano come l’interesse degli sponsor non duri poi nel tempo, inoltre ciò rappresenta un modello gravemente diseducativo nell’approccio alla gestione degli animali in quanto la responsabilità di chi e come verranno mantenuti deve essere la prima risposta in interventi simili.
Civica per Rovigo ritiene che la sicurezza sia un bene fondamentale e che vada garantita da polizia di stato e carabinieri, certamente in coordinamento con la Polizia Locale per garantire la copertura ottimale del territorio, ma la Polizia Locale non può essere al servizio di una pericolosa propaganda politica.

Associazione Civica per Rovigo

L’associazione Uniti per Rovigo - nata come emanazione della lista civica “Valeria Cittadin Sindaco” ed entrata in preco...
27/07/2026

L’associazione Uniti per Rovigo - nata come emanazione della lista civica “Valeria Cittadin Sindaco” ed entrata in precoce campagna elettorale in vista delle ambizioni per le prossime politiche della Sindaca - ha criticato il comportamento delle opposizioni al momento del voto in Consiglio comunale sul pagamento del debito fuori bilancio che il Comune deve sostenere a causa della sua scelta di costituirsi in giudizio contro il ricorso dei cittadini di Sarzano.

La questione è nota, questa Amministrazione ha voluto andare in tribunale contro le richieste dei cittadini di annullare una autorizzazione regionale ad un mega impianto che tratta liquami, pollina e altro provenienti con autotreni da fuori provincia, per essere trattati e inquinare aria, acqua e suoli agricoli proprio qui, a Rovigo.

Le opposizioni hanno ritenuto di uscire per lasciare che sia la sola maggioranza ad assumersi la responsabilità di decretare che a pagare la causa persa siano i cittadini di Rovigo, non condividendo questo modo di operare dell’Amministrazione Cittadin sugli insediamenti degli impianti in città.

Strumentalmente, viene citato un impianto di biogas realizzato a Sant’Apollinare al servizio di un’azienda agricola con allevamento, dove l’Amministrazione Gaffeo aveva dato parere negativo a causa dello stato inadeguato delle strade, ma che è stato poi autorizzato dalla Regione e che comunque tratta per la quasi totalità materie autoprodotte.

L’Amministrazione Cittadin vuole mascherare che ad oggi ci sono ancora altri due impianti in fase di approvazione: Ecopol, che tratta sostanze tossiche e FIR, che produce emissioni di polveri e processa sostanze inquinanti come la formaldeide.

Su questi, sia l’Amministrazione comunale che Uniti per Rovigo, che la sostiene, non prendono una posizione politica: i cittadini hanno il diritto di sapere se sono favorevoli o contrari a questi impianti!

Associazione Civica per Rovigo

Forum dei Cittadini

Oggi il Gruppo consiliare Lista Civica Edoardo Gaffeo Sindaco, insieme agli altri gruppi di opposizione, ha lasciato l'a...
24/07/2026

Oggi il Gruppo consiliare Lista Civica Edoardo Gaffeo Sindaco, insieme agli altri gruppi di opposizione, ha lasciato l'aula al momento del voto sulla delibera che riconosceva un debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del TAR Veneto sull'impianto di biometano di Sarzano.

Il TAR ha accolto il ricorso presentato dal WWF Italia e da alcuni cittadini di Sarzano, annullando il decreto regionale che autorizzava la realizzazione dell'impianto di APIS RO1 in via Calatafimi. Un'autorizzazione rilasciata anche sulla base del parere favorevole del Comune di Rovigo, senza un reale confronto con la comunità locale.

Già il 6 marzo 2025 avevo presentato, insieme ad altri consiglieri di opposizione, una mozione per chiedere che il Comune sostenesse il ricorso dei cittadini e si schierasse al loro fianco. La maggioranza la respinse, scegliendo invece di costituirsi davanti al TAR per chiedere il rigetto del ricorso.

Oggi quella scelta presenta il conto: il Comune è risultato soccombente e deve contribuire al pagamento delle spese legali. È quindi corretto riconoscere il debito fuori bilancio, ma abbiamo ritenuto che fosse questa maggioranza ad assumersi la responsabilità politica di approvare una delibera che è la diretta conseguenza delle proprie decisioni, decisioni che abbiamo contrastato fin dall'inizio senza essere ascoltati.

Dalla discussione in Consiglio è però arrivato anche un segnale positivo: sembra che il Comune non intenda costituirsi nel giudizio davanti al Consiglio di Stato promosso da APIS RO1 contro la sentenza del TAR.

Se questa scelta sarà confermata, sarà un passo nella giusta direzione. Significherebbe riconoscere che le preoccupazioni espresse dai cittadini di Sarzano e dall'opposizione non erano strumentali, ma fondate, e che un'amministrazione deve avere il coraggio di compiere scelte politiche nell'interesse della propria comunità, senza nascondersi dietro motivazioni esclusivamente tecniche.

Elena Biasin
Capogruppo Lista Civica Edoardo Gaffeo Sindaco

Vedo sulla pagina FB dell’Assessore Rizzato che viene annunciato, con entusiasmo, il completamento della rotatoria all’i...
24/07/2026

Vedo sulla pagina FB dell’Assessore Rizzato che viene annunciato, con entusiasmo, il completamento della rotatoria all’incrocio tra Viale della Pace e Viale Gramsci: un altro cantiere finito, un altro successo di questa Giunta (o forse personale) da condividere o forse da “esibire” ai cittadini.
Sia bene chiaro: non posso che essere soddisfatta del completamento di questo intervento anche perché, in occasione del Consiglio Comunale del 27 luglio 2023 sono stata una dei promotori dell’emendamento per finanziare questi lavori che ritenevo fondamentale per risolvere un grave problema per il traffico in città.
Quello che è “singolare” e mi sento di segnalare, tuttavia, è stato l’intervento – in quella seduta – proprio di Lorenzo Rizzato, il quale all’epoca faceva presente di aver proposto un’altra soluzione tecnica al fine di evitare un intervento ritenuto troppo costoso.
Riporto qui di seguito parte del verbale con l’intervento dello stesso Lorenzo Rizzato “per risolvere questa tipologia di problematica, perché ricordiamolo, qua
non si tratta di un problema di pericolosità dell'incrocio, qui si tratta di un problema di tempistiche, solo di tempistiche. Avevo proposto come soluzione la rimodulazione e la riforma del circolo semaforico.
Che cosa significa? Significa eliminare l’automatizzazione dei semafori degli
attraversamenti pedonali ed eventualmente valutare l'ipotesi di eliminare uno o più flussi
direzionali. Ma limitiamoci agli incroci, ai passaggi pedonali. Questo, sulla base di alcune
valutazioni, portava a una riduzione delle tempistiche del 40%.”.
Aldilà di tale proposta alternativa che non ha avuto molta “fortuna” colpisce la sicurezza con la quale si commenta l’operato della precedente amministrazione Gaffeo nel momento in cui lo stesso Lorenzo Rizzato aggiunge: “Invece questa soluzione non è neanche stata pensata. Visto che ci sono le risorse, andiamo a spendere i soldi nella soluzione più costosa. Questo è il problema perché un buon padre di famiglia, un buon amministratore, non fa queste scelte, non fa queste scelte. Ripeto, io posso essere d’accordo sull’opera, posso essere d’accordo sulla necessità e tutto, però a mio avviso era necessario fare questo tentativo”.
Alla fine, questa rotatoria è servita ad un duplice scopo all’attuale Assessore: quando era all’opposizione per “bacchettare” la precedente amministrazione, ora che è al governo per “inanellare” il risultato.
Detto questo e in conclusione comunque come Consigliere Comunale e cittadina non posso che essere soddisfatta del lavoro ultimato ma ritengo che sia giusto dire che si tratta di un progetto che parte da un po' più lontano e che il nostro compito (maggioranza e opposizione) è quello prima di tutto di fare e fare bene più che di intestarsi i risultati che sono il completamento di un iter che ha coinvolto anche la precedente amministrazione.

Biasin
Consigliere Lista Civica Edoardo Gaffeo Sindaco



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✅ Ci vuole ancora un po’ di tempo, ma l’iter è avviato!

Il primo step è stato lo studio preliminare, deciso dall’amministrazione Gaffeo e approvato in consiglio comunale, in cui si è stabilita la rotatoria in sostituzione del semaforo “da Ponta” per risolvere l’annoso problema creato da questo snodo cruciale della viabilità cittadina.

Successivamente si è passati alla progettazione esecutiva da parte degli uffici dei lavori pubblici del Comune, dove sono state previste anche una serie di opere propedeutiche o, come li aveva definiti l’ex assessore Giuseppe Favaretto, interventi funzionali alla rotatoria stessa quali: lo spostamento di cordonate, il raccordo delle pavimentazioni in asfalto e la modifica dell’impianto di pubblica illuminazione.

Per realizzare l’opera non sono stati programmati espropri. Anche l’impatto sui sottoservizi sarà minore di quanto ipotizzato inizialmente nello studio di fattibilità.
In conseguenza il costo dell’opera, inizialmente stimato intorno ai 585mila euro, si è attualmente assestato sui 418mila euro.

Civica per Rovigo continua a sostenere, assieme alle associazioni ambientaliste e ai cittadini, la battaglia contro l'in...
23/07/2026

Civica per Rovigo continua a sostenere, assieme alle associazioni ambientaliste e ai cittadini, la battaglia contro l'insediamento dell'impianto di trattamento di rifiuti pericolosi ECOPOL e invita a partecipare agli incontri organizzati dal Comitato il Riccio che si è costituito appositamente per contrastare questo progetto.

Indirizzo

Viale Ludovico Ricchieri, 18
Rovigo
45100

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 12:00

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