21/08/2026
Storie intrise di umanità e sentimenti profondi. Dal Ghana a Cosenza, dall’abisso all’amore.
Poco più che un ragazzino, Sadou sognava l’Europa, una terra di diritti e libertà: parole che nella sua terra sembravano non esistere.
Oggi Sadou, insieme alla moglie Caterina e a Omer, continua a costruire, attraverso JENGA, le condizioni perché altre persone che vivono la guerra e la disperazione possano continuare a sperare.
È stato un pomeriggio intenso, ricco di emozioni e, speriamo, anche di consapevolezza.
Nella Casa della Solidarietà dedicata al dott. Gianfranco De Maio, lo spazio Spazio Comune ha accolto le storie dei viaggi della speranza, delle torture nelle prigioni libiche e dei drammi vissuti da chi è costretto a fuggire dalla propria terra. Storie che raccontano sofferenza, paura, ma anche la forza di ricominciare.
E proprio pensando a Gianfranco, medico di Medici Senza Frontiere, viene spontaneo chiedersi cosa avrebbe fatto davanti a queste storie. Avrebbe sicuramente scelto, ancora una volta, di esserci.
Grazie a tutte le persone presenti.
Grazie al Sindaco Giuseppe De Santis e alla Vice Sindaca Elena Guzzo per la loro presenza, che testimonia lo spirito di accoglienza dell’intera comunità.
E grazie all’Assessora Luisa Pisano, per aver dato vita a un ulteriore spazio pubblico nel quale le associazioni possono incontrarsi, raccontare, condividere e offrire il proprio contributo alla crescita della Comunità.
Perché ascoltare queste storie significa non voltarsi dall’altra parte.
Significa riconoscersi nell’altro.
E, insieme, continuare a costruire speranza.