20/05/2026
𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀: 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚.
In questi giorni si parla molto di riorganizzazione della medicina territoriale e di continuità assistenziale. Con la soppressione della guardia medica, Ruoti rischia di perdere un punto di riferimento fondamentale per la salute e la sicurezza di tutti noi.
Ma questa era una crisi annunciata.
La delibera di giunta regionale di riferimento (Dgr 600/2024) risale a quasi due anni fa. Viene da chiedersi come mai si sia arrivati a ridosso delle scadenze nel silenzio generale.
È evidente una doppia responsabilità: da un lato la "distrazione" delle istituzioni locali, che non hanno reagito tempestivamente all'atto, dall'altro una gestione regionale accentratrice e inadeguata su una tematica che richiedeva, invece, un percorso istruttorio aperto e partecipato.
La riorganizzazione in atto è paradossale: dovrebbe ridurre l'ospedalizzazione e snellire i pronto soccorso, ma ci porta esattamente nella direzione opposta.
A Ruoti la situazione è particolarmente critica. Oltre a perdere il presidio di guardia medica, nei prossimi mesi andrà via anche la pediatra. Alla sua domanda di poter mantenere il servizio in paese, la nuova riorganizzazione degli ambiti territoriali dell'ASP ne impedisce la continuità. Stiamo andando incontro a una crisi sanitaria senza precedenti per la nostra comunità.
Questa è una cosa seria, che dovrebbe essere affrontata collettivamente con i cittadini, parlandoci e cercando di capire come affrontare al meglio la situazione.
Ma evidentemente l’amministrazione non la pensa così.
Infatti, la mancanza di comunicazione si riflette anche sull'Istituto scolastico, alle prese con problemi interni e con una classe non ancora rientrata in aula. Elementi che alimentano forti dubbi sulla gestione complessiva della scuola.
Sebbene il parere del tecnico comunale ci rassicuri sulla sicurezza strutturale del plesso, resta la sensazione di subire sempre gli eventi, intervenendo sempre dopo, invece di prevenirli.