03/05/2026
2 maggio 2026.
Un momento di profonda riflessione e memoria quello vissuto a Campeglio di Faedis, dove la comunità si è riunita per commemorare il 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976.
La presenza del gruppo di Protezione Civile di Sacile sottolinea il legame indissolubile tra chi portò i primi soccorsi e i territori che hanno saputo rinascere dalle macerie, nonchè il legame tra la diocesi Vittorio Veneto e l' Arcidiocesi di Udine.
È stata una grande opportunità anche di conoscenza, e una base per possibili rapporti futuri, tra i gruppi protezione civile di entrambi i comuni.
L' emblema del volontariato è proprio il verbo donare.
Le parole di Monsignor Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole, hanno richiamato l'essenza stessa della ricostruzione friulana.
Appartenere a una comunità non è solo un atto formale, ma lo strumento collettivo e "non individualistico" che ha permesso di superare il dramma e ripartire insieme.
Le parole ascoltate a Campeglio confermano come il "Modello Friuli" non sia stato solo tecnico, ma è basato sulla forza di una comunità che ha messo "prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese" (volontà di allora di Monsignor Alfredo Battisti), senza mai dimenticare l'importanza del legame umano.
Con noi, Monsignor Stefano Manetti, Don Federico, il Sindaco di Faedis Luca Balloch, il Coordinatore pc Faedis Marco Londero.