Italia in Grigioverde

Italia in Grigioverde Ass. culturale dal 2001
“𝑃𝑒𝑟 𝑙’𝑂𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎”
•Rievocazione R.S.I.
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-MVSN - Battaglioni "M"
🚫No politica🚫

La missione è tutt'altro che semplice, la 13ª compagnia del IIIº battaglione "Intra" è stata selezionata per una pattugl...
17/03/2026

La missione è tutt'altro che semplice, la 13ª compagnia del IIIº battaglione "Intra" è stata selezionata per una pattuglia avanzata, ben oltre le linee nemiche, parliamo di un intero plotone, che deve superare il fronte e portarsi sulla seconda linea nemica. La pattuglia da combattimento deve creare forti azioni di disturbo, effettuare un colpo di mano, verso posizioni statunitensi arretrate, nel momento in cui verrà scatenata l'operazione "tempesta d'inverno" e nella prima linea il grosso delle divisioni della Repubblica Sociale faranno scatenare l'inferno, il plotone in pattuglia dovrà fare un veloce assalto, ma secondo alcuni criteri, valutati dal comandante di plotone, ovvero, il completo effetto sopresa, la superiorità numerica, necessari per il compimento della missione. Gli scopi essenzialmente sono due: portare grande scompiglio nella seconda linea statunitense, per far convergere grandi unità da combattimento dalla prima linea, facendo credere che gli italiani hanno già sfondato in profondità, il secondo compito è durante il ripiegamento, ovvero azioni di sabotaggio per portare ulteriore confusione nelle linee americane. Il colpo di mano in particolare, dovrà essere celere e devastante, cercando di far arrendere più statunitensi possibili, catturare equipaggiamento nemico ed eseguire un veloce ripiegamento con la modalità del fuoco-movimento.
Tutto questo è un breve estratto dell'evento associativo, la prima edizione di "tempesta d'inverno", dove questi fatti sono stati la base fondamentale di questo evento. Cosa aspetti ad entrare nell'unica associazione in Italia a fare questo genere di eventi? Arruolati adesso nell'Esercito Nazionale Repubblicano!

Il nostro più grande impegno è quello di ricordare e rendere parte attiva la donna d'Italia. Lasciando tutto ciò che ave...
15/03/2026

Il nostro più grande impegno è quello di ricordare e rendere parte attiva la donna d'Italia.
Lasciando tutto ciò che aveva di più caro al mondo, ha fatto una scelta, da volontaria, di dire un lapidario NO al tradimento, alla patria sfaldata, alla resa senza condizioni, arruolandosi con senso di assoluta abnegazione, per aiutare sotto le armi a resistere all'invasore anglo-americano. Ebbene vogliamo ricordare le 30 impavide donne che hanno seguito come alpine le vicende della divisione alpina "Monterosa", in questi scatti possiamo vedere due ausiliarie infermiere mentre conversano.
Ogni aiuto è prezioso, la sezione femminile è in rapida crescita, ma ha bisogno anche di te, arruolati adesso nel Servizio Ausiliario Femminile!

Siamo al 28•X•1944 XXIII E.F. il IIIº battaglione "Intra" del 1º rgt alpini, della divisione "Monterosa" é stato trasfer...
11/03/2026

Siamo al 28•X•1944 XXIII E.F. il IIIº battaglione "Intra" del 1º rgt alpini, della divisione "Monterosa" é stato trasferito dalla Liguria alla Garfagnana dove viene schierato nella Valle Del Serchio.
L'Intra ha in consegna un settore molto vasto che iniziava da Monte Altissimo e finisce a Monte Grottorotondo, passando per il Monte Corchia, la Pania della Croce e la Pania Secca, non c'e molto tempo, ma in poco si deve realizzare una struttura difensiva tutt'altro che semplice, complesse trincee, capisaldi dovevano essere pronti nel minor tempo possibile. L'intero battaglione è chiamato a realizzare queste opere difensive.
Una lunghezza complessiva di circa 20km
La nostra compagnia ovvero la 13ª viene schierata tra Passo Uncini, Monte Altissimo, cave Cervaiole, Falcovai, Betigna. I sottufficiali comandanti di squadra, indicano agli alpini dove scavare e come fare le postazioni difensive, seguendo in ogni singolo momento la truppa e scavando con loro. Ma l'iniziale tranquillità purtroppo non durò a lungo, infatti, poco dopo, ad inizio novembre le linee del battaglione sono state attaccate dagli americani. Fortunatamente, respinte su tutta la linea dagli italiani.
Ringraziamo I nostri fratelli dei
Questo set faceva parte del nostro grande evento, la 1ª edizione di "operazione tempesta d'inverno", vuoi partecipare anche tu ai nostri grandi eventi privati, con un quantitativo di rievocatori mai visti prima? Eventi con grande quantitativo di artifizi e munizionamento a salve? Cosa aspetti! Arruolati adesso nell'Esercito Nazionale Repubblicano!

Con grande soddisfazione annunciamo in via ufficiale, il gemellaggio con i nostri fratelli ungheresi   e il rinnovo dell...
08/03/2026

Con grande soddisfazione annunciamo in via ufficiale, il gemellaggio con i nostri fratelli ungheresi e il rinnovo della nostra profonda amicizia, alleanza e stretta collaborazione con ringraziandoli di aver partecipato al nostro grande evento, ovvero la prima edizione dell' "operazione tempesta d'inverno. Vi ringraziamo di cuore e annunciamo che sarà un evento ufficiale con cadenza annuale visto il grande successo ottenuto.

Una parte delle armi associative, con una delle nostre rastrelliere, ogni arma viene accuratamente selezionata in base a...
22/02/2026

Una parte delle armi associative, con una delle nostre rastrelliere, ogni arma viene accuratamente selezionata in base al reparto che si punta a ricreare. Per esempio se facciamo decima, le armi leggere sono esclusivamente italiane, mentre per le mitragliatrici possono essere sia tedesche che italiane, per bersaglieri invece é d'obbligo armamento corto. Le divisioni addestrate in Germania invece disponevano di un grande quantitativo di armi tedesche, tranne per quanto concerne l'MP40, infine non amiamo molto l'impiego di armi catturate, in quanto puntiamo all'uniformità del reparto e nello specifico delle squadre, molto comune lo sten e dopo wintergewitter grandi quantitativi di armi leggere e di reparto statunitensi, anche bazooka.
In ogni più piccolo dettaglio si punta alla massima precisione storica.
Unisciti anche tu alle forze armate della Repubblica Sociale, vieni ad immergerti nella vita militare sotto ogni suo aspetto, in un ambiente di fratellanza, amicizia e mutuo soccorso!

L’OPERAZIONE WINTERGEWITTER, LA PREPARAZIONE DELLE ARDENNE ITALIANE Nel gelido inverno del 1944, uno dei più difficili d...
19/02/2026

L’OPERAZIONE WINTERGEWITTER, LA PREPARAZIONE DELLE ARDENNE ITALIANE
Nel gelido inverno del 1944, uno dei più difficili da almeno 10 anni, i comandanti delle forze armate italo tedesche, decisero di prendere l’iniziativa e di organizzare una complicata operazione per sconvolgere il fronte italiano e per cercare di far diminuire la pressione militare alleata che da sud, con la conquista di Firenze in agosto, si stava facendo sempre più incalzante.
L’avanzata anglo-americana si era arrestata sulla linea gotica, un sistema difensivo lungo 300 km che dalla provincia di Massa-Carrara attraversava gli Appennini e arrivava fino alla provincia di Pesaro.
Su questa linea di difesa, le truppe repubblicane stavano tenendo testa alle più numerose truppe alleate specialmente sfruttando le fortificazioni costruite nei mesi precedenti dall’organizzazione TODT ma soprattutto la conformazione del terreno appenninico caratterizzato da aspre alture e terreni scoscesi preziosi per le postazioni difensivi e resi invalicabili.
Come accennato, a dicembre 1944 si organizzò un’offensiva per sbloccare la situazione sulla Gotica. In particolare, venne scelto l’inverno inoltrato per sfruttare le condizioni climatiche e atmosferiche impervie. Infatti, il principale ostacolo per le truppe repubblicane era lo strapotere alleato dei cieli che gli permetteva di bersagliare ininterrottamente le linee di rifornimento e le retrovie nemiche e di fornire un supporto prezioso e determinante alle truppe di terra che dipendevano strettamente dal supporto aereo costante. Se dunque l’aviazione fosse stata impossibilitata a compiere azioni, a terra si sarebbe sicuramente avuto un vantaggio offensivo non indifferente.
Gli obiettivi primari dell’operazione erano due in particolare: prima arrivare a Lucca per poi riconquistare Livorno, quest’ultimo obiettivo essenziale con il suo porto sul Tirreno era una base logistica essenziale per gli alleati che gli garantiva un rifornimento di uomini e mezzi costante via mare.
Il piano d’attacco delle truppe repubblicane era quello in primis di impiegare nell’assalto le nuove divisioni dell’ENR da poco rientrate dall’addestramento in Germania
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È il 21 aprile 1945, sull’isola (oggi croata) di Lussino, nella località di Neresine, un manipolo di uomini della Decima...
15/02/2026

È il 21 aprile 1945, sull’isola (oggi croata) di Lussino, nella località di Neresine, un manipolo di uomini della Decima Mas appartenenti alla Compagnia Adriatica, stanno opponendo un’ultima disperata resistenza contro le truppe jugoslave titine, le quali attaccano in netta superiorità numerica. Alla fine però, i marò della Decima sono costretti alla resa. Presi prigionieri, vengono tutti condotti scalzi e denudati delle loro unifromi, in un altro luogo, Ossero, e qui ammassati nel cimitero locale. Questi uomini, hanno già capito che la loro sorte è segnata: saranno di lì a poco tutti quanti fucilati dagli slavi e i loro corpi gettati in una fossa comune da loro stessi scavata.
Questa è la testimonianza del Marò Fausto Scalet, il quale faceva parte della contraerea di marina presente a Zabodaski, altra località tenuta dalla Decima: “Il 19 aprile 1945 aerei inglesi bombardarono l’isola pesantemente; noi di Zabodaski ci salvammo buttandoci in mare. Il 20 aprile alle 04.30 gli inglesi con gommoni sbarcarono migliaia di titini; combattemmo fino alle 14, quindi i tedeschi si arresero, avendo ricevuto l’ordine da Pola, anche il Fotti trattò la resa e consegnò viveri e munizioni. I titini ci portarono verso Ossero insieme a 6 militi su sette della Guardia Nazionale Repubblicana, appartenenti alla “Compagnia Tramontana”. Lì ci spogliarono di tutti i nostri averi e ci misero nella caserma della G.N.R. Il giorno dopo, 22 aprile, andammo verso Neresine e, a una nostra domanda su dove fossero i militi della G.N.R., ci dissero testualmente: “Li abbiamo fucilati assieme ai vostri commilitoni di Neresine”. Siamo rimasti tre giorni a Neresine, nelle scuole elementari, senza mangiare: ci avevano detto che la popolazione del posto ci avrebbe sfamato e così fu, con polenta fredda, latte e pane secco. Successivamente fummo condotti a Lussino e con pescherecci al campo di concentramento a Tivat nelle Bocche di Cattaro con soste intermedie: a ogni sosta qualcuno veniva prelevato e fatto sparire.
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Ogni 10 febbraio, vengono ricordati tutti gli italiani, istriani, fiumani, dalmati, zaratini perseguitati e uccisi lungo...
12/02/2026

Ogni 10 febbraio, vengono ricordati tutti gli italiani, istriani, fiumani, dalmati, zaratini perseguitati e uccisi lungo il confine orientale dai partigiani comunisti slavi del Maresciallo Josep Broz detto Tito.
La strategia del Partito Comunista Jugoslavo in questo contesto, era quella di eliminare i propri oppositori politici nella regione Carsica e Giuliana, oltre che negli stati balcanici come Slovenia, Croazia, Albania e anche nelle regioni meridionali dell’Austria, al fine di spianare la strada per la costituzione della nuova Jugoslavia comunista.
Per fare ciò, i partigiani slavi ma soprattutto la polizia politica segreta titina, l’OZNA, ricorsero ad una violenza sfrenata ma calcolata e preventivata, fatta di sparizioni ed esecuzioni di massa.
Per quanto concerne la Venezia-Giulia e il caso italiano, a più riprese tra il 1943 e il 1945 vennero utilizzate le foibe per far sparire i corpi delle persone assassinate.
Quando parliamo di foibe però, è necessario innanzitutto capire cosa siano a livello speleologico: Sono delle insenature carsiche che possono raggiungere centinaia di metri di profondità.
Dunque, gli oppositori politici titini venivano fatti precipitare in queste insenature, utilizzate come inghiottitoi per cadaveri.
Occorre però ora fare ordine e stabilire un ordinamento cronologico: in Istria, le foibe vennero utilizzate per la prima volta dai partigiani slavi nel settembre del 1943, subito dopo l’armistizio di Cassibile e lo sbandamento completo del Regio Esercito Italiano. Esso infatti, dal 1941 con l’invasione della Jugoslavia era stato impegnato in una estenuante controguerriglia contro le formazioni partigiane locali, le quali puntavano ad infiltrarsi nel territorio italiano. Quando poi, privi di ordini, i nostri soldati abbandonarono l’Istria, quest’ultima venne occupata quasi interamente dalle forze dell’Esercito di Liberazione popolare, iniziarono le prime sparizioni nel nulla, l’Istria divenne una zona grigia.
Vennero colpite in primis tutte quelle figure che rappresentavano la classe dirigente e di potere italiana nella zona.
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09/02/2026
Altro che ritrovarsi ancora vicino alla caserma, sotto il lampione ancora in piedi, di semplice guardia sapendo che il t...
08/02/2026

Altro che ritrovarsi ancora vicino alla caserma, sotto il lampione ancora in piedi, di semplice guardia sapendo che il turno finisce e si rientra in caserma, no qui si è al fronte, non esiste lo "staccare", non esiste il riposo, ma l'attesa, estenuante, prima della battaglia. Il marò partiva con l'arma e il tascapane della maschera antigas. Aveva un addestramento durissimo, un po’ di munizioni e una squadra di camerati con l’arma d’appoggio "armi pronte e la morte a paro a paro”.
L'mg42 in configurazione antiaerea, questo treppiede in particolare in uso prevalentemente alla fanteria tedesca e dato in grandi numeri alle divisioni addestrate in Germania. Con l'aumentare della velocità degli apparecchi nemici venne sostanzialmente sostituita gradualmente, ma talvolta era l'unica soluzione rimasta.
Divisione "San Marco"
6º reggimento
IIº Battaglione Uccelli
Linea Gotica

Legionari e bersaglieri in libera uscita, in posa per una foto ricordo.Ungheria ottobre 2025 insieme ai nostri fratelli ...
03/02/2026

Legionari e bersaglieri in libera uscita, in posa per una foto ricordo.
Ungheria ottobre 2025 insieme ai nostri fratelli
Vuoi partecipare ai più grandi eventi nazionali e internazionali? Con battaglie completamente a salve con esplosioni controllate e mezzi corazzati? Cosa aspetti? Arruolati oggi nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, manda la tua domanda di arruolamento!

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