Italia in Comune - Sala Baganza

Italia in Comune - Sala Baganza Pagina della sezione di Sala Baganza del Partito Politico "Italia in Comune"

25/04/2021

Lei era Gabriella Degli Esposti. Medaglia d’oro al valore militare.

Partigiana e antifascista modenese. Nome di battaglia “Balella”. Origini socialiste, marito comunista.

Dopo l'8 settembre 1943, assieme al marito Bruno Reverberi trasformò la propria casa in una base della Quarta Zona della Resistenza.

Era già madre di due bambine piccole e attendeva un terzo figlio, ma partecipò comunque ad azioni di sabotaggio e si impegnò in prima persona nell'organizzazione dei primi Gruppi di difesa della donna.

Il 13 dicembre 1944, a seguito di un rastrellamento dei tedeschi, Gabriella Degli Esposti fu catturata da un gruppo di SS comandato da quella carogna infame - i nazifascisti erano tutti così - del tenente Hans Schiffmann.

Gabriella fu prima picchiata e poi minacciata di morte, affinché rivelasse dove si trovava il marito.

L’indomani un gruppo di SS arrestò nelle zone circostanti una settantina di persone. I prigionieri ritenuti antifascisti furono torturati così brutalmente che le loro urla vennero udite da molti abitanti del vicinato. In tanti chiusero le finestre per non sentirle.

Il 17 dicembre, Gabriella Degli Esposti e nove compagni di prigionia furono trasportati sul greto del fiume Panaro a San Cesario e fucilati.

Prima di essere uccisa, benché incinta, Gabriella fu barbaramente seviziata: il suo ca****re venne ritrovato senza occhi, il ventre squarciato, la testa rasata e i seni tagliati.

Il martirio di Gabriella indusse molte donne della zona a unirsi ai partigiani. Nacque così il distaccamento femminile Gabriella Degli Esposti, si ritiene l'unica formazione partigiana formata esclusivamente da donne.

È una storia terribile. Una delle tante, troppe storie che rischiano la dimenticanza.

Ricordare e festeggiare il 25 aprile è un dovere. Non smettete mai di farlo. Anche per Gabriella.

Buon 25 aprile a tutti voi.

04/02/2020
BORGONZONI FUGGE CON SALVINI!
02/02/2020

BORGONZONI FUGGE CON SALVINI!

Sarà presente al primo consiglio regionale, dice. Ma per Salvini è "indispensabile" a livello nazionale perché deve guidare la sezione Cultura del partito. E allora bye bye regione

30/01/2020

Passata l’euforia della grande vittoria dell’Emilia-Romagna contro il re dei populisti, è tempo di bilanci e di guardare cosa è successo a .

Il primo dato è inconfutabile: Salvini voleva mandarci a casa. A casa ci va lui con le pive nel sacco, il torrente La Parma è rimasto inviolato. Mi piace pensare allo storico motto dei parmigiani e riportarlo ai tempi nostri, come vedete in foto.

Il secondo dato è importante quanto il primo e non va taciuto: la destra avanza nella stragrande maggioranza dei comuni della provincia (come nella stragrande maggioranza dei comuni regionali). Anzi, per la verità avanza in tutti i Comuni meno che a Collecchio e a Parma.

Ma solo a Parma, e questo è il terzo dato, la destra è stata sconfitta nettamente: loro al 42%, noi al 53%.

Dico noi, perché noi stiamo nel centrosinistra.

Stiamo in un centrosinistra che, però, non deve avere paura di misurarsi ma essere coraggioso.

Fronteggiare la destra non è cosa semplice, la loro forza sta nella semplicità del messaggio: arriva nelle case di tutti e stuzzica rabbia, risentimento e paura. La paura è il sentimento più forte, perché spinge a fare scelte non razionali. Ci spinge a credere che chi agita la paura sia l’unico che da essa possa proteggerci.

Ma l’Emilia-Romagna ha dimostrato il contrario a tutta Italia. La nostra terra ha scelto i valori che da sempre esprime: libertà, diritti, uguaglianza, progresso e responsabilità. Queste sono le parole che ci proteggono dalla paura, sono le nostre parole.

A Parma abbiamo battuto la paura. Abbiamo vinto una delle battaglie più difficili, ma saremmo stupidi se pensassimo che sia finita qui.

Siamo soltanto all’inizio, perché la destra è ancora forte.

Ora c’è una cosa da fare nell’immediato: aiutare Stefano nella composizione della Giunta. L’obiettivo è di formare la squadra più competente e forte possibile, espressione massima di tutti i territori dell’Emilia-Romagna. Perciò penso che la coalizione che a Parma ha vinto le elezioni si debba sedere attorno a un tavolo e, insieme, trovare il nome giusto, condiviso e corale che rappresenti la città a Bologna.

Senza fughe in avanti, senza rivendicare primati. Sarebbe la prima volta che accade.

Noi ci siamo, perché prima di tutto vengono Parma e l’Emilia-Romagna.

30/01/2020
RACCOLTA FIRME PER FERMATA ALTA VELOCITÀ A PARMA: IL 14 GENNAIO SI FIRMA ANCHE A SALA BAGANZAPresso il banchetto della l...
05/01/2020

RACCOLTA FIRME PER FERMATA ALTA VELOCITÀ A PARMA: IL 14 GENNAIO SI FIRMA ANCHE A SALA BAGANZA
Presso il banchetto della lista “Bonaccini Presidente” che sarà allestito dalla Sezione di Sala Baganza di “Italia in Comune” nell’ ambito del mercato di martedì 14 Gennaio sarà possibile firmare la petizione per la richiesta di una fermata a Parma (Fiera) della linea AV Bologna Milano. Al banchetto saranno presenti i candidati parmensi Nicoletta Paci e Giovanni Marani.

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31/12/2019

IL PRESIDENTE MATTERELLA SALUTA PARMA CAPITALE DELLA CULTURA
Il Presidente della Repubblica, nel suo messaggio di fine anno, ha salutato Parma, Capitale italiana della Cultura per il 2020.

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31/12/2019

IL 2020 DI PARMA CAPITALE DELLA CULTURA COMINCIA COI MIGLIORI AUSPICI!
Complimenti all’assessore Guerra, e al Sindaco Pizzarotti per l’ottima scelta!

BOTTI DI CAPODANNO: BENE IL DIVIETO, MA NON BASTAIl Sindaco di Sala Baganza, come l'anno scorso, ha vietato l'uso di pet...
29/12/2019

BOTTI DI CAPODANNO: BENE IL DIVIETO, MA NON BASTA
Il Sindaco di Sala Baganza, come l'anno scorso, ha vietato l'uso di petardi e ordigni pirotecnici rumorosi e pericolosi nei giorni 31 Dicembre 2019 e 1 Gennaio 2020. E, come l'anno scorso, é prevedibile che il divieto sarà ignorato alla grande. Certo, é difficile se non impossibile controllare ogni via ogni giardino e ogni balcone: tuttavia qualche ronda di polizia locale e carabinieri non farebbe male. Ma il problema va affrontato alla radice: il divieto deve essere per 365 giorni, comprese le feste estive durante le quali il paese sembra sotto bombardamento notturno; l'autorizzazione va concessa con divieto tassativo di effettuare spettacoli pirotecnici rumorosi: ne esistono di bellissimi che non fanno alcun "botto". Occorre poi di concerto coi comuni vicini, in primis Parma, perseguire la vendita di tali ordigni, pericolosi non solo per gli animali, ma anche per le persone, i malati, le case, le auto. Infine occorre informare e sensibilizzare, anche attraverso la Scuola, i giovani e le famiglie sul danno alla qualità della vita ed alla incolumità di animali e persone provocato dai "botti".

Indirizzo

Piazza Gramsci
Sala Baganza
43038

Sito Web

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