22/10/2018
Madonna del Panino - di Elisabetta Palmiero
In una città come Firenze il cui centro storico trabocca di arte e di cultura e dove il tempo pare si sia fermato al 1500, sorge una questione importante per quanti non possono o non vogliono subire l’esosità dei ristoratori fiorentini: la possibilità di consumare un fugace pasto a base di panino e birra all’aperto. Si, ma dove? Sulle gradinate ed i basamenti dei monumenti… ovvio! E dove altrimenti? Certo di spazio ce n’è sui gradini per dar vita a bivacchi e pasti frugali da soli o in compagnia dei propri simili, lasciando poi le tracce dell’accampamento che solitamente sono cartacce e bottiglie vuote. Ebbene, in questa sbalorditiva città ( parliamo sempre di Firenze che da settembre ha dato divieto di consumare pasti sui civici gradini per questioni di decoro) è apparsa sui muri del centro la “MADONNA DEL PANINO” protettrice, per così dire, dell’esemplare menefreghista ( turista e non) di cui sopra. Il creatore , di cui non cito il nome o meglio ancora lo pseudonimo, di questo “creativo” manifesto ha scomodato persino la Madonna e Raffaello rielaborando un suo dipinto, la Madonna del Granduca, del 1504 e accompagnando la protesta con la preghiera “SANTA MADONNA DEL PANINO TI PREGO, FAI CHE SI POSSA MANGIARE IN PACE SU OGNI GRADINO. AMEN”.
Che dire…il problema dell’assalto ai monumenti c’è ed è drammatico in tutto il territorio italiano, Salento compreso. E’ quindi d’obbligo un duplice appello rivolto al senso civico e alla buona educazione dei turisti (e non) nonché ai ristoratori affinché partecipino alla risoluzione di questo problema magari eliminando il costo del coperto!