06/07/2026
Veniamo per la prima volta a conoscenza dei contenuti del libro di Tony Fabrizio “E me ne vanto “ sulla figura di Carlo Falvella che verrà presentato nel Salone dei Marmi del Comune di Salerno. Nel testo c’è, oltre alle previste affermazioni deliranti tipiche del pensiero fascista (l’elogio della bella morte e della gerarchia) un attacco durissimo al movimento studentesco salernitano attuale. Nel testo veniamo, infatti, ripetutamente offesi e denigrati per la nostra attività politica, per le nostre battaglie in merito ai diritti civili, per la grande partecipazione di studentesse, studenti e giovani alle manifestazioni. Riteniamo che questa sia la prova di quello che abbiamo detto e che continueremo a dire: la storia di Falvella è uno strumento per affermare idee fasciste, omofobe, razziste, misogine e antidemocratiche. Le stesse idee che oggi ci stanno conducendo verso la guerra totale e la povertà. Le stesse idee di diseguaglianza sociale e gerarchia che oggi vedono la loro rappresentazione nel nostro consiglio comunale. Rappresentazione, peraltro, totalmente legittimata dalla maggioranza De Luca, la quale, con questura e prefettura, ha contribuito anche a negare le piazze richieste dal comitato 25 Aprile, in piena coerenza con la falsa narrazione riportata dalla stampa locale (e non), la quale ha coperto un vile assalto armato fascista, declassandolo ad una rissa tra bande. Tuttavia, contemporaneamente, riteniamo che la menzione nel testo ci faccia capire che siamo sulla strada giusta. Evidentemente a qualcuno diamo fastidio, siamo scomodi. Siamo scomodi perché difendiamo e difenderemo a tutti costi i valori di umanità, eguaglianza e solidarietà . Siamo scomodi perché ancora oggi difendiamo i principi della resistenza antifascista. Siamo scomodi, infine perché ancora oggi crediamo nella partecipazione politica e non lasceremo che vergognose operazioni culturali revisioniste avvengano nella nostra città in silenzio. Noi non staremo zitti!