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Giancarlo Passavalli - fucilato a 20 anni, il 21 dicembre 1943:---- -Nato a Milano il 23 agosto 1923. Subito dopo l'8 se...
27/04/2020

Giancarlo Passavalli - fucilato a 20 anni, il 21 dicembre 1943:


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Nato a Milano il 23 agosto 1923. Subito dopo l'8 settembre 1943 diventa l'organizzatore ed il capo dei gruppi partigiani che si vanno formando nella zona di Erba-Pontelambro (Como) - svolge numerose azioni, fra cui rilevante quella al Crotto Rosa di Erba, per il ricupero di materiale militare e di quadrupedi.
Medaglia d'Oro al Valor Militare -. E' figlio di Giorgio Puecher Passavalli, deportato al campo di Mauthausen ed ivi deceduto.

Oggi al nostro presidente, Ubaldo Baldi, è toccata una vera e propria staffetta, perché la lista dei comuni salernitani ...
25/04/2020

Oggi al nostro presidente, Ubaldo Baldi, è toccata una vera e propria staffetta, perché la lista dei comuni salernitani che hanno festeggiato il 25 aprile anche ufficialmente è lunga.
Qui abbiamo raggiunto Bellizzi, con il sindaco Volpe e l'assessore Fereoli.

Dai balconi di Salerno, sventolano tricolori e anche bandane dell'ANPI, col vento della rinnovata Resistenza. Grazie ad ...
25/04/2020

Dai balconi di Salerno, sventolano tricolori e anche bandane dell'ANPI, col vento della rinnovata Resistenza.
Grazie ad Antonietta, Matteo e Vittorio che ci hanno inviato le loro foto.
Viva la Costituzione! Viva l'Italia! Ora e sempre Resistenza!

.Così il sindaco Alfieri di Capaccio Paestum racconta questo 25 aprile 2020.
25/04/2020

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Così il sindaco Alfieri di Capaccio Paestum racconta questo 25 aprile 2020.

.Domenico Vrenna - Presidente sezione ANPI di Sapri.
25/04/2020

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Domenico Vrenna - Presidente sezione ANPI di Sapri.

Aquara, 25 aprile 2020.  Pur rispettando le dovute cautele per l'emergenza coronavirus, in tutta la provincia di Salerno...
25/04/2020

Aquara, 25 aprile 2020.
Pur rispettando le dovute cautele per l'emergenza coronavirus, in tutta la provincia di Salerno non abbiamo voluto, né potuto, rinunciare alla memoria dei Caduti per la libertà dal nazifascismo.
Ora e sempre Resistenza!

Un gesto di   e   dalla Zona Orientale Rugby Popolare Salerno all'incrocio tra via F.lli Cervi e via Quintino di Vona, s...
25/04/2020

Un gesto di e dalla Zona Orientale Rugby Popolare Salerno all'incrocio tra via F.lli Cervi e via Quintino di Vona, strade di Salerno dedicate a chi ha versato il sangue per le libertà di cui oggi godiamo Tutti, indistintamente.

Buon 25 aprile! Ora e sempre Resistenza!

Comune di Oliveto Citra, 25 aprile 2020.
25/04/2020

Comune di Oliveto Citra, 25 aprile 2020.

Queste lettere non sono delle semplici ultime volontà, sono un lascito, per milioni di eredi: i cittadini italiani. Ognu...
17/04/2020

Queste lettere non sono delle semplici ultime volontà, sono un lascito, per milioni di eredi: i cittadini italiani.
Ognuno di noi è un erede e allo stesso tempo un donatore.
Le abbiamo ereditate e passiamo il testimone:
++ https://youtu.be/rKggAOTaBWg ++

Chiediamo a voi tutti di passare il testimone ai vostri conoscenti...

L’emergenza per il Coronavirus Covid-19 ha impedito che quest’anno si potessero svolgere tutte le manifestazioni commemorative, fondamentali per noi tutti ne...

14/12/2018

Rendiamo pubblico l’articolo edito sul quotidiano cartaceo “La Repubblica - Napoli” del 13 dicembre 2018 a pagina 3.
Troviamo vergognoso che un dirigente politico italiano (indipendentemente dal suo partito di appartenenza) abbia pronunciato in modo spregiudicato parole del genere. La dei ha avuto, come tutti i fenomeni storici, le sue luci ed ombre, ma adesso BASTA. E’ da irresponsabili generalizzare sul pilastro che sostiene la storia della nostra Repubblica Democratica, quel pilastro di storia cementato dai Partigiani e da tutti quegli esseri umani che hanno sacrificato la propria esistenza, per restituirci il Paese dove oggi tutti possono definirsi uomini liberi, anche chi spreca parole deplorevoli verso coloro a cui dovrebbe essere grato per tale “libertà”.
Non può esistere Libertà senza il Dovere di esercitarla con Responsabilità, nel rispetto della dignità umana e della storia in cui quella libertà trova origine.

Anpi Salerno
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LA REPUBBLICA - NAPOLI - 13 dicembre 2018
di Alessandro Vaccaro

Accade nella scuola elementare “De Amicis” di Chiaia, che per le feste ha in programma uno spettacolo dedicato alla nascita della Costituzione. Scoppia così una bufera sui social network, a pochi giorni dal caso dei pastori che ritraevano Hi**er e Mussolini a San Gregorio Armeno. La dirigente scolastica Adelia Pelosi risponde alle polemiche firmando una lettera con 120 docenti: «“Bella ciao” è un canto di libertà, amore e coraggio». Indignato il presidente dell’Anpi, Antonio Amoretti, che si rivolge al papà della bimba: «Parole vergognose, dovrebbe scusarsi: i partigiani sono morti per la nostra libertà». Tutto è iniziato con due post su Facebook di Paolo Santanelli, neurologo e dirigente della Lega che “ha sorpreso” la figlia a canticchiare in casa il celebre inno partigiano, e ha criticato duramente la scelta della scuola: “Ho appreso con mia somma meraviglia che questa canzone farà parte della recita di Natale. Non vorrei che questa decisione altro non sia che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione musulmana, che hanno i loro figli in quella stessa scuola. Sia però ben chiaro – continua il neurologo - che non consentirò in alcun modo a mia figlia minorenne di cantare una canzone che evoca uno dei momenti più bui della storia d’Italia, scritta da vigliacchi senza patria e senza divisa, che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani”. Il messaggio fa il giro della rete, scatenando l’ira degli utenti. Santanelli, quindi, corregge il tiro per evitare quelle che definisce “strumentalizzazioni”, e scrive: “Giù le mani dai bambini e fuori la politica dalla scuola”. Poi aggiunge: “Pur essendo dirigente della Lega, l’intento dell’iniziativa è solo proteggere i bambini dalla violenza di quegli adulti che per scopi ideologici cercano di sfruttare la loro purezza”. Insomma, tutelarli da “un indottrinamento politico”. Il neurologo si firma “un padre deluso dalla scuola” ed elenca una serie di punti: “Desidero che a Natale mia figlia canti la natività di Gesù Bambino e non intoni una canzone di guerra che richiama morte, odio e violenza. Che i dirigenti e gli insegnanti, se proprio vogliono fare politica, si occupassero allora di migliorare mense, bagni e strutture”. Sorpresa la dirigente scolastica, Adelia Pelosi: «Il polverone si è alzato in modo inaspettato, smentisco che la scelta del tema sia legata a motivi religiosi. Siamo una comunità educante e vorremmo che il nostro ruolo fosse rispettato. Se dovessimo abbassarci a strumentalizzare anche la Costituzione avremmo chiuso, non ci prestiamo». L’obiettivo «è la formazione del cittadino - aggiunge la dirigente – il nostro percorso si basa su libertà, rispetto e democrazia. Tra i canti della recita, c’è anche l’inno nazionale. Non è la prima volta che scegliamo un tema diverso per una recita di Natale». Nella lettera si legge: “La manifestazione di Natale è l’occasione per raccontare alle famiglie il percorso che svolgiamo a scuola”. «“Bella ciao” è un inno a libertà, giustizia e pace – si infiamma il partigiano Amoretti - ha valicato i confini nazionali. Oggi abbiamo democrazia e Costituzione grazie alle lotte che hanno generato quel canto, e grazie a quel periodo storico di riscatto dopo 20 anni di nazifascismo. Ringrazio la preside e gli insegnanti che fanno cantare “Bella ciao” alle nuove generazioni. La religione e l’Islam non c’entrano. Sono preoccupato da questo clima di barbarie, la Costituzione va applicata».

I BAMBINI PARTIGIANI della SCUOLA MEDIA "TORQUATO TASSO".La politica dei diritti riparte dai ragazzi della scuola media ...
10/12/2018

I BAMBINI PARTIGIANI della SCUOLA MEDIA "TORQUATO TASSO".

La politica dei diritti riparte dai ragazzi della scuola media Torquato Tasso di Salerno in via Michele Iannicelli. Lunedì 10 dicembre 2018, in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei DIritti dell’Uomo, i giovani cittadini salernitani hanno incontrato e si sono confrontati con i rappresentanti della sezione salernitana dell’ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. A grande sorpresa però, di fronte gli occhi increduli del presidente di sezione Luigi Giannattasio, era la Sala Grande della scuola Tasso ad essere piena di partigiani 13enni. I ragazzi aspettavano la presenza di Adelmo Cervi, ultimo testimone vivente della celebre famiglia Cervi, che nelle campagne di Reggio Emilia del 1941 ha rappresentato un pilastro della resistenza partigiana al nazifascismo e alla sua caduta. Purtroppo Adelmo, 73enne, non è potuto essere presente.

Ma gli studenti delle terze classi dell’istituto Tasso hanno fatto tutt’altro che tirarsi indietro. Sono stati loro i veri protagonisti di questa incredibile giornata. Parlando di rivendicazione dei diritti fondamentali, da riconoscere ad ogni essere umano in quanto tale, del ruolo fondamentale che dovrebbe riavere la Costituzione, dei diritti e doveri che derivano da essa. Giovanni, Giorgia, Sara e le decine di ragazzi delle terze classi del Tasso, hanno esposto i lavori di ricerca effettuati sulla famiglia Cervi e sulla Resistenza partigiana in Emilia Romagna dal 1941 al 1944. Soprattutto hanno dimostrato la volontà ancora viva dopo 70 anni nei loro occhi, di voler parteggiare per una causa che non dovrebbe mai credersi antica o anacronistica. Per fortuna i giovani salernitani del Tasso ce l’hanno ricordato.

, ricorda il responsabile di Anpi Salerno, Luigi Giannattasio.

Un dovere che oggi si è manifestato forte e inamovibile, in tanti ragazzi presenti nella Sala Grande della scuola Tasso di Salerno, da dove riparte la speranza di una cultura in controtendenza con quanto “gli adulti” stanno realizzando oggi, in questi tempi nuovamente bui per l’Italia: contro gli ultimi, contro i diversi, anteponendo all’esistenza umana libera e dignitosa, una fame di sicurezza instillata da falsi dati, da messaggi distorti, irresponsabilmente per aumentare consenso e potenziali elettori.

Ai giovani cittadini della scuola media Torquato Tasso di Salerno, il Nostro sentito GRAZIE!

Indirizzo

Via Francesco Manzo, 64
Salerno
84122

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