22/10/2026
🇮🇹 Il presidente della Camera dei Deputati consegna al Comune di Saluzzo un riconoscimento per il sistema di accoglienza dei lavoratori stagionali 🇮🇹
Il Comune di Saluzzo ha ricevuto questa mattina (22 ottobre 2026), a Palazzo Montecitorio a Roma, un riconoscimento formale, consegnato dal presidente della Camera dei Deputati l'onorevole Lorenzo Fontana, da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Condizioni di lavoro, nell’ambito della giornata conclusiva della terza edizione degli Stati generali della Salute e sicurezza sul lavoro.
Il riconoscimento valorizza l’esperienza di accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali sviluppata sul territorio saluzzese, attraverso soluzioni abitative dignitose, azioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo e il superamento degli insediamenti abusivi. Un percorso sostenuto anche dalle risorse del Pnrr, che ha saputo tradurre un’esigenza concreta in risposte organizzate, grazie alla collaborazione tra istituzioni e realtà locali.
A rappresentare il Comune è stata la vicesindaca Francesca Neberti, che nel suo intervento ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, richiamando al tempo stesso la necessità di dare continuità al lavoro svolto: «Accogliamo questo riconoscimento con orgoglio, con la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora molto e anche con la convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta: costruire risposte concrete, insieme, perché la dignità del lavoro non può dipendere dalla durata di un finanziamento. Deve essere un impegno stabile delle istituzioni. Questo riconoscimento appartiene a tutta la rete che ha lavorato in questi anni: ai Comuni, agli enti del Terzo settore, alle associazioni di categoria e a tutte le persone che hanno contribuito a costruire risposte utili ed efficaci. È il risultato di un percorso che si è sviluppato nel tempo, attraverso la collaborazione e la capacità di tenere insieme competenze, risorse e responsabilità».
«A Saluzzo abbiamo costruito un sistema strutturato, ma non ancora strutturale. Ogni anno dobbiamo cercare nuove risorse, partecipare a bandi e trovare le condizioni per garantire la continuità di servizi che non possono essere intermittenti. Se vogliamo che questa esperienza diventi davvero un modello replicabile, dobbiamo fare in modo che non dipenda dalla capacità dei singoli territori di intercettare finanziamenti. Serve una scelta nazionale che dia stabilità a questi percorsi e riconosca che la dignità del lavoro, la prevenzione dello sfruttamento e la sicurezza sono responsabilità permanenti delle istituzioni».
L’esperienza saluzzese è, infatti, il risultato di un percorso avviato negli anni dell’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Mauro Calderoni, oggi consigliere regionale, e cresciuto nel tempo con l’amministrazione attuale guidata da Franco Demaria e grazie alla collaborazione con le istituzioni, gli enti del Terzo settore e le realtà del territorio.
Un lavoro che ha saputo consolidarsi negli anni, trasformando una necessità concreta in un sistema di accoglienza articolato, capace di rispondere alle esigenze dei lavoratori stagionali e di affrontare le criticità legate alla loro presenza sul territorio.
In questo quadro si inserisce anche l’attenzione istituzionale dell’onorevole Chiara Gribaudo, impegnata sui temi della tutela del lavoro e del contrasto allo sfruttamento.
Lo scorso 12 ottobre 2026 alcuni componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta avevano visitato Saluzzo e il territorio circostante per conoscere da vicino le iniziative realizzate. Tra le tappe del sopralluogo, l’accoglienza diffusa nell’ex casa del custode del cimitero, una struttura in grado di ospitare fino a 46 lavoratori agricoli stagionali.
Saluzzo è uno degli undici Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo promosso in Prefettura a Cuneo, insieme agli enti del Terzo settore e alle associazioni di categoria, per affrontare in modo coordinato le esigenze legate alla presenza dei lavoratori stagionali.
Il riconoscimento ricevuto alla Camera dei Deputati rappresenta un risultato importante per Saluzzo e per l’intero territorio. Ma è anche l’occasione per ribadire una priorità: trasformare le esperienze positive in politiche stabili, capaci di tutelare i lavoratori, prevenire lo sfruttamento e accompagnare un settore agricolo fondamentale per l’economia locale.
«Un’esperienza che dimostra come la collaborazione tra istituzioni e territorio possa produrre risultati concreti e diventare un riferimento anche per altre realtà del Paese» commenta Neberti.
La sfida, oggi, è consolidare quanto costruito, affinché l’accoglienza dignitosa e la tutela del lavoro non dipendano dalla disponibilità temporanea di risorse, ma diventino una responsabilità permanente.
Durante la mattinata riconoscimenti sono andati anche a “Formedil” con la presidente nazionale Elena Lovera, saluzzese ed ex consigliere comunale, al Comune di Napoli e alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia.