04/04/2026
“𝑅𝑖𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑟𝑜̀ 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑔𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑡𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 P𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒, 𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑟𝑡𝑜, 𝑣𝑖𝑑𝑒𝑟𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑝𝑜𝑙𝑐𝑟𝑜.
𝑂𝑔𝑛𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖 ℎ𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑜.
𝑈𝑛𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑡𝑟𝑎 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒, 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑚𝑏𝑜𝑐𝑐𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑓𝑖𝑙𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑜𝑠𝑠𝑖𝑔𝑒𝑛𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑙𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑙𝑜𝑐𝑐𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑙𝑎𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑐𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜.
𝐸’ 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑒𝑟𝑖𝑎, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎, 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑑𝑖𝑜, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑒𝑐𝑐𝑎𝑡𝑜.
𝑃𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎, 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎, 𝑠𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑡𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑜,
𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑢𝑏𝑖, 𝑙’𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒, 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑖, 𝑒 𝑠𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝑢𝑠𝑐𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑠𝑒𝑝𝑜𝑙𝑐𝑟𝑜, 𝑠𝑖 𝑎𝑑𝑜𝑝𝑒𝑟𝑒𝑟𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑝𝑜𝑙𝑐𝑟𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜, 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑒𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜.
𝑃𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑎𝑐𝑖𝑔𝑛𝑖 𝑟𝑜𝑡𝑜𝑙𝑎𝑡𝑖.
𝐷𝑜𝑛𝑎𝑐𝑖 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑎𝑛𝑡𝑢𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑙’𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎, 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑙’𝑒𝑔𝑜𝑖𝑠𝑚𝑜, 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑐𝑐𝑎𝑡𝑜, 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒, 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑒𝑟𝑖𝑎, 𝑙’𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑢𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑖.”
(𝑚𝑜𝑛𝑠. 𝐷𝑜𝑛 𝑇𝑜𝑛𝑖𝑛𝑜 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑜)
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Le parole di uno dei più illuminati profeti siano luce in questo triste momento storico di folli conflitti.
F***e e impietosa guerra!
La guerra che ha fatto il suo ingresso anche in sede consiliare.
Un tema di rara potenza emotiva, al cospetto del quale ci si sente piccoli e inermi.
Come piccoli e inermi sono i bambini di Gaza, vittime ignare e incolpevoli.
Hind Rajab, sei anni.
Sei anni di vita polverizzata con 335 colpi.
Trecentotrentacinque pallottole contro una bambina di sei anni.
Quante, le testimonianze, crude e inquietanti, rese da medici internazionali che hanno operato in prima linea negli ospedali della Striscia di Gaza.
I loro resoconti sono stati documentati minuziosamente da testate giornalistiche internazionali come il New York Times, The Guardian e CBS News, oltre che in lettere aperte indirizzate a governi e organizzazioni internazionali.
Un’inchiesta del New York Times ha raccolto dichiarazioni di 65 operatori sanitari americani.
I medici hanno riferito d’aver curato bambini che presentavano ferite di precisione, da proiettile singolo, localizzate esattamente al cranio o al petto (cuore).
L'inchiesta ha incluso la pubblicazione di diverse radiografie che mostravano proiettili conficcati nel cranio di bambini piccoli.
Colpiti da tiratori scelti!
Il Dr. Mohamad Rassoul Abu-Nuwar, Chirurgo vascolare, ha dichiarato:
"In quasi nove giorni a Gaza, ho visto decine di bambini piccoli con ferite da arma da fuoco alla testa o al petto. Non erano ferite da schegge o esplosioni, ma colpi singoli e diretti".
Il Dr. Perlmutter, chirurgo ortopedico, ha affermato:
"Ho visto bambini colpiti due volte da cecchini. Ho visto bambini colpiti al cuore e poi alla testa. Nessun bambino viene colpito due volte per errore dal 'miglior esercito del mondo”.
Il Dr. Sidhwa, chirurgo traumatologo, ha esaminato radiografie con proiettili nel cervello, ferite da proiettile su bambini che sembravano essere stati presi di mira deliberatamente da droni o tiratori scelti.
Organizzazioni Umanitarie come Amnesty International e Human Rights Watch hanno fatto, di tale orrore, argomento di rapporti per l’avvio di indagini su crimini di guerra alimentando i fascicoli presso la Corte Penale Internazionale (CPI) e la Corte Internazionale di Giustizia (CIG).
Racconti che hanno scosso profondamente l'opinione pubblica mondiale.
Racconti che pongono un dilemma atroce ai leader dei Governi "allineati" e dei loro proseliti, alcuni, purtroppo, siedono anche in Consiglio comunale
Governi che sostengono militarmente le operazioni e che, forse, un giorno, saranno chiamati a rispondere di “genocidio” dinanzi alla Corte Penale Internazionale e al mondo intero.
Che questo però accada mai nel nostro nome!
«𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘗𝘢𝘴𝘲𝘶𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘴𝘶𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘦𝘯𝘥𝘢𝘳𝘪𝘰, 𝘮𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢: 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪, 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘦𝘵𝘳𝘢 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘳𝘪𝘮𝘰𝘴𝘴𝘢, 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦 𝘢𝘥 𝘢𝘯𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘦̀ 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦.»
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Questo lo streaming del Consiglio comunale, ove vorrete, seguitelo!
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