14/08/2026
Il 14 agosto 1944, dopo una settimana di sevizie, i fascisti uccidono a colpi di mitra Irma Bandiera.
"Mimma", partigiana della VII brigata GAP Gianni Garibaldi era stata arrestata il 7 agosto insieme ad altri compagni di lotta, e sottoposta a giorni interi di feroci torture.
I fascisti la colpirono agli occhi con una baionetta, fino ad accecarla, per estorcerle informazioni sulla rete partigiana.
Lei non rivelò mai nulla.
Il 14 agosto fu fucilata al Meloncello, ai piedi di San Luca. Aveva 29 anni.
Il suo ca****re viene esposto per un intero giorno sulla strada adiacente alla sua abitazione.
Per il coraggio e la fermezza dimostrati, le verrà poi conferita la Medaglia d'oro al valor militare, alla memoria.
Irma Bandiera, la prima tra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la libertà, è esempio e simbolo di estrema fedeltà alla lotta partigiana e di un protagonismo delle donne nel corso della Resistenza, che solo diversi anni dopo verrà pienamente riconosciuto.
Per questo, lo scorso 8 marzo, le abbiamo intitolato l'aula magna della sede della Regione di viale Aldo Moro, 30.
Un riconoscimento doveroso, per tenerne viva la memoria e rinnovare il nostro impegno nella conoscenza e nella trasmissione dei valori antifascisti, su cui si fonda la nostra Repubblica.