Immerso nel verde, il paese è caratterizzato da memorie antiche, tradizione e dal recente passato olivettiano, quest’ultimo testimoniato dallo stabilimento I-RUR – nel quale si producevano le valigette della famosa macchina da scrivere Lettera 32 – oggi centro servizi “Damanhur Crea”. Domina il paesaggio la Torre Cives, eretta intorno al XII secolo con funzioni di avvistamento, simbolo di Vidracco
tanto da essere riprodotta al centro del gonfalone comunale. La storia del sito, peraltro, è molto più antica, com’è testimoniato dal ritrovamento, nelle vicinanze della Torre, di cinque monete d’oro di epoca bizantina, oggi custodite al Museo Archeologico di Torino. La Torre è compresa nella suggestiva Riserva naturale speciale dei Monti Pelati, il cui centro di documentazione è ospitato nei locali comunali. Tra le altre attrattive ricordiamo: il vecchio mulino - ecomuseo dell’acqua e degli antichi mestieri; il sentiero lungolago, che costeggia la vecchia roggia fino alla diga di Gurzia; il sentiero per non vedenti “Touch and go” e i Templi dell’Umanità, complesso su più piani di sale ipogee artisticamente decorate, che accoglie visitatori da tutto il mondo. Inoltre, passa da Vidracco il “Valchiusella Trail”, un anello di 50 km. che permette di scoprire la valle pedalando in MTB e altri percorsi ciclabili più brevi ma non per questo meno divertenti. La Proloco organizza la festa patronale in occasione di San Giorgio, durante il weekend più vicino alla data del 23 aprile. Sono occasioni di festa anche il Carnevale, l’inizio dell’estate, Halloween, che a Vidracco diventa una sorta di secondo carnevale dedicato ai più piccoli e, a dicembre, la Notte delle Candele, quando le strade del paese vengono chiuse al traffico e cortili e cantine sono aperti per offrire cibi e bevande.