UDC San Costanzo

UDC San Costanzo COORDINAMENTO COMUNALE

20/05/2026
05/05/2026

La manifestazione organizzata oggi da Coldiretti al Brennero è una presa di posizione necessaria in difesa del nostro Made in Italy.

La filiera agroalimentare, dai campi fino alla tavola, rappresenta una parte fondamentale della nostra economia e della nostra identità. E per questo va tutelata.

Come Unione di Centro chiediamo che l’Italia si faccia promotrice della revisione del Codice doganale europeo. Con l’attuale disciplina si rischia, infatti, di annullare l’italianità dei nostri prodotti, consentendo di etichettare come italiani alimenti che italiani non sono.

Tutto ciò significa mettere a rischio un patrimonio costruito nel tempo, fatto di qualità, tradizione e lavoro. Non possiamo accettare scorciatoie o ambiguità che sviliscono il valore delle nostre eccellenze.

05/05/2026
Riflessioni... Nel contesto socio politico di oggi i partiti sembrano essere diventati organismi monocentrici dove pochi...
15/12/2025

Riflessioni...

Nel contesto socio politico di oggi i partiti sembrano essere diventati organismi monocentrici dove pochi leader aggregano attorno se un discreto numero di voti e, forti della disaffezione della gente alla politica e dall'allontanamento alle urne, riescono a governare non tanto rappresentando il propri elettori quanto dando spazio a poteri più o meno forti derivanti dal mondo della finanza dell'economia della tecnocrazia e delle lobby di turno.

Demonizzare i partiti oggi fa comodo a chi vuole governare, ma è doveroso ricordare che i partiti sono una forma primaria di democrazia fondamentale per garantire a tutti la partecipazione la condivisione del pensiero e la libertà.
Dunque non è bene abbandonare i partiti meglio sarebbe riformarli, chiedere ad essi di tornare ad essere ciò che sono: una forma alta di partecipazione democratica dove l'ascolto il dialogo e la capacità di sintesi portano a scelte concrete per il bene comune.

Occorre oggi tornare anche a formare persone rette, oneste e sagge che possono ricostruire la struttura portante del nostro paese: amministratori locali, regionali, funzionari e quadri, dirigenti di partito e delle pubbliche amministrazioni, parlamentari e governanti.

Dobbiamo ripartire dalla base, dal mondo dell'associazionismo, da scuole di formazione sociale e politica aperte a tutti.

Dobbiamo ripartire da un progetto politico che torni a mettere al primo posto il bene della persona rispetto ai beni delle persone.
Solo così potremo riprendere un cammino che guarda verso l'orizzonte.

Marco Gasparini

Identità e cambiamento sono state le parole chiave emerse dall'incontro del coordinamento provinciale del partito U.D.C....
10/12/2025

Identità e cambiamento sono state le parole chiave emerse dall'incontro del coordinamento provinciale del partito U.D.C. (Unione di Centro) tenutosi martedì 9 dicembre a Reforzate.

I vertici del partito si sono riuniti per analizzare l'esito del voto delle elezioni regionali che ha visto in provincia di Pesaro crescere i consensi (+0,74%) in controtendenza con tutte le altre province delle Marche.

Un risultato questo, è stato sottolineato dal coordinatore Vittoriano Solazzi, ottenuto grazie al lavoro dei nostri candidati espressione del territorio e della struttura organizzativa locale.
L' UdC ha confermato l'elezione di un consigliere regionale, Luca Marconi, eletto in provincia di Macerata.
Certo si poteva fare di più è meglio ma dal punto di partenza si è comunque ottenuto un buon risultato.

Per crescere c'è bisogno di un'identità forte che possa esplicitare i valori di fondo che da sempre ci appartengono, hanno sottolineato gli intervenuti.
È cambiato tutto, il modo di fare politica è profondamente mutato, non ci sono più alla base proposte e ideologie, radicamento sul territorio e contatto con le persone, oggi la politica sembra correre dietro a leader carismatici e all'aggressività dei social nella ricerca spasmodica di follower.

Sembra che a governare sia la finanza, la burocrazia, la tecnocrazia, le lobby... e questo sistema allontana più della metà degli elettori che non si sentono rappresentati da nessuna forza politica.

Noi dell'UdC - hanno detto a gran voce i referenti provinciali - vogliamo cambiare rotta, vogliamo tornare ad essere un partito che c'è sul territorio, che dice la sua con un progetto politico fatto di idee e di persone, che parla alla gente, che a testa alta si impegna per la giustizia sociale, nella lotta all'evasione fiscale, difende il rispetto dell altro e della vita, costruisce percorsi di pace e nonviolenza come forma di gestione dei conflitti.

Per questo il coordinamento provinciale UdC chiede un cambio di passo anche agli organismi nazionali perché con una maggiore visibilità, presenza e corresponsabilità riportino il partito alla sua originaria essenza.

Marco Gasparini

La lettera del Segretario nazionale Antonio DePoli :Dalle regionali un nuovo slancio per l'Udc !Care amiche, cari amici,...
26/11/2025

La lettera del Segretario nazionale Antonio DePoli :

Dalle regionali un nuovo slancio per l'Udc !

Care amiche, cari amici,
-si chiude una lunga stagione elettorale che, da settembre ad oggi, ha visto l’UDC protagonista in molte regioni italiane: Marche, Toscana, Calabria, Puglia, Campania, e Veneto.
-È stata la prima grande prova dopo il congresso nazionale, la prima occasione per mettere alla prova, nelle urne, il nuovo corso del partito. E i risultati ci dicono una cosa chiara: la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta.

-Con l’elezione di due consiglieri regionali, nelle Marche e in Veneto, e con buoni risultati in termini di consenso nelle altre regioni al voto, lo Scudo Crociato è tornato ad essere presente e riconosciuto come forza viva e credibile nel centrodestra.
-Non si tratta solo di numeri: dietro ogni voto ci sono volti, incontri, storie, amministratori, militanti e cittadini che credono in un modo diverso di fare politica. Ci siamo candidati per essere a tutti gli effetti la quarta gamba del centrodestra.
-L’UDC sta crescendo con pazienza e coerenza, senza scorciatoie né slogan. Stiamo tornando nei territori, costruendo radicamento e credibilità.
-Non cerchiamo voti “di protesta”, ma consenso “di proposta”: fondato su idee, valori e un’identità chiara che mette al centro la persona, la famiglia e il lavoro.
-Questo risultato conferma la bontà di un percorso politico che si fonda su alcuni pilastri:
- la presenza territoriale come antidoto alla disaffezione e all’astensionismo;
- la politica dell’ascolto, fatta di incontri reali e non solo di social network;
- la responsabilità di governo dentro il centrodestra, per portare equilibrio, dialogo e concretezza.
- Le comunità locali ci stanno dicendo che c’è spazio per una forza come la nostra, che unisce valori cristiani, buonsenso e visione sociale.

L’UDC non guarda al passato, ma al futuro con la consapevolezza che la politica può ancora essere servizio e costruzione del bene comune.
-Il percorso è appena cominciato. Dopo le elezioni, per noi inizia la fase più importante: tradurre il consenso in azione, trasformare la fiducia ricevuta in risultati concreti per i cittadini, consolidare la presenza del partito in ogni regione e preparare le prossime sfide amministrative e nazionali con una squadra sempre più forte.

-Lo diciamo con orgoglio e umiltà: lo Scudo Crociato è tornato, e con esso è tornata una voce che parla di serietà, responsabilità e speranza.

-Continueremo, passo dopo passo, a far crescere questa comunità che crede nella politica come strumento di servizio e non di potere. Andiamo avanti insieme, forti dei nostri valori e con uno sguardo rivolto al futuro.

- Vi ringrazio per l'attenzione. Buon proseguimento

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