02/08/2026
Ci sono persone che non insegnano soltanto attraverso i libri, ma con il loro esempio. Persone che, con la loro presenza , il loro sorriso e la loro dedizione, lasciano un segno profondo nella vita di chi le ha incontrate. Oggi la nostra comunità scolastica saluta Maria Grazia D'Atteo: una collega speciale, una mamma, una donna che ha affrontato con coraggio e straordinaria dignità tre lunghi anni di una difficile battaglia contro il male del secolo.
Per tre anni ha combattuto senza mai arrendersi. Lo ha fatto con una forza silenziosa, lontana dai riflettori, cercando di non permettere alla malattia di spegnere ciò che amava di più: la sua famiglia e la sua scuola.
L'insegnamento, per lei, non era semplicemente una professione, ma una scelta di vita. Era ormai vicina al meritato traguardo della pensione, ma il destino ha deciso diversamente, costringendola a lasciare anticipatamente quella scuola che considerava la sua seconda casa. È stato uno dei dolori più grandi: dover interrompere un cammino che avrebbe voluto concludere accanto ai suoi alunni.
Fino a quando le forze glielo hanno consentito, non ha mai smesso di essere la maestra che tutti abbiamo conosciuto e ammirato. Continuava ad aggiornarsi, a cercare nuove strategie, nuovi materiali, nuove idee per rendere ogni lezione un momento di scoperta e di gioia. Anche quando il corpo era stanco, il cuore continuava a correre più veloce della malattia. In classe sorrideva, giocava, ballava, si metteva in gioco con i suoi bambini, regalando loro serenità senza mai lasciare trasparire il peso della sofferenza.
Avrebbe voluto accompagnarli fino all'ultimo giorno di quel percorso condiviso. Non le è stato possibile. Ma ci sono legami che il tempo e la malattia non possono spezzare. I suoi alunni conserveranno per sempre il ricordo della loro maestra, della sua dolcezza, della sua energia contagiosa, della passione con cui insegnava e dell'amore che sapeva trasmettere in ogni gesto.
Oggi il dolore è ancora più grande perché a piangerla non siamo soltanto noi colleghi, ma anche una nostra collega, sua figlia, alla quale ci stringiamo con affetto sincero e profondo. Il suo dolore è anche il nostro, perché questa scuola è stata una famiglia per entrambe e oggi tutta la nostra comunità si sente più povera.
Ci lascia una donna che ha saputo trasformare la fatica in forza, la sofferenza in coraggio, il lavoro quotidiano in una missione educativa vissuta con amore autentico. Il suo esempio continuerà a vivere nelle aule che ha abitato, nei bambini che ha aiutato a crescere e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.
Ci sono maestre che si dimenticano con il tempo. E poi ci sono quelle che restano per sempre, perché hanno insegnato molto più delle materie scolastiche: hanno insegnato il valore della gentilezza, della dedizione, della speranza e dell'amore per la vita.
Ciao, Maria Grazia.
Hai combattuto con coraggio fino all'ultimo, affrontando ogni giorno con una dignità che resterà per tutti noi un esempio. Il tuo sorriso continuerà ad abitare i corridoi della nostra scuola e il tuo ricordo vivrà nel cuore dei tuoi bambini, dei colleghi che ti hanno voluto bene e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarti.
Non ti dimenticheremo.