17/07/2025
𝗔𝗩𝗘𝗩𝗔𝗠𝗢 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗜! 💥
Tutti ricorderanno a San Gemini l’impegnativa e faticosa campagna condotta dalla nostra Associazione “Parliamo di San Gemini” sin dall’ottobre 2024, rivolta a ottenere un confronto con l’Amministrazione Comunale per una verifica degli importi della TARIC 2024 che ci sembrarono subito particolarmente anomali. 📈
A tale fine furono rivolti all’Amministrazione vari inviti (a mezzo posta elettronica certificata), tutti puntualmente disattesi, arrivando infine all’indizione di una pubblica assemblea alla quale fu richiesta pure la presenza del Sig. Sindaco che, tuttavia, preferì declinare l’invito sia in prima persona che a mezzo di propri rappresentanti.
Né a qualcosa sono valsi i solleciti rivolti all’Amministrazione dalla Federconsumatori, alla quale pure si erano rivolti autonomamente alcuni cittadini, che non sono stati mai presi nella minima considerazione. 😠
In mezzo a tali attività vanno anche doverosamente ricordate le iniziative politiche della Minoranza rivolte a ricevere chiarezza in ordine alla tariffazione adottata per la bollettazione TARI, che pure sono rimaste senza alcun concreto riscontro, essendosi limitata l’Amministrazione a ribadire genericamente la correttezza del suo operato.
Tutte queste iniziative – 𝗲̀ 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗹𝗼! – erano state assunte senza alcun tono o finalità polemica, ma con l’unico intento collaborativo di fornire all’Amministrazione Comunale uno spunto di riflessione su una questione che, presentando palesi erroneità, avrebbe prodotto un onere improprio sulle economie dei residenti. 💸
Tuttavia, nonostante le resistenze dell’Amministrazione, la nostra Associazione ha continuato a fare pressione affinché venissero riconsiderate le tariffe e – 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 – i criteri della bollettazione e finalmente, agli inizi del mese di luglio, la ASM–RTI ha riconosciuto gli errori della fatturazione non solo del 2024, ma anche del 2022 e 2023, dichiarandosi disponibile a sanare tutte le posizioni con la prossima fatturazione. ✅
Adesso la questione passa nelle mani dell’Amministrazione, che dovrà adottare atti conseguenti.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ – 𝗲𝗱 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗿𝗶𝗯𝗮𝗱𝗶𝗿𝗹𝗼 – il rapporto debitorio che nasce dall’obbligo contributivo è tra cittadino ed Amministrazione e non con il gestore!
Rimarremo quindi in attesa di conoscere le modalità di riallineamento delle fatture degli ultimi tre anni, ma con una domanda alla quale vorremmo che chi di dovere fornisse una risposta: ❓ non era meglio per tutti raccogliere per tempo le nostre segnalazioni e (magari sedersi a un tavolo) verificare immediatamente criteri ed importi?
𝗔𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗹’(𝗮𝗿𝗱𝘂𝗮) 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮! ⚖️