07/08/2026
Patronale 2026
Tra fede e tradizione, anche quest’anno la nostra festa Patronale ci ha lasciato ricordi bellissimi
Quattro giorni di appuntamenti tra gastronomia, musica, risate di bambini felici nel condividere la gioia dei giri in giostra sulla “pè ‘nt’al cü , o l’avventura sui gonfiabili.
La macchina organizzativa della Pro Loco Famija sangermaneisa, ha come sempre dato il meglio di sé soprattutto nelle preparazioni gastronomiche.
Nonostante la regina della cucina resti sempre la Panissa, fiore all’occhiello indiscusso del menù a la cart, antipasti tipici, primi e secondi variegati e gustosi hanno riscosso grande successo tra i commensali che, durante le quattro serate in di festa, hanno fatto onore alle fatiche dei cuochi e dei ragazzi, speranze sempre vive della nostra sangermanesità, che si prodigano nel servire i commensali, con attenzione e simpatia.
Ha inaugurato la festa, come da tempo ormai nella serata di venerdì, il momento dedicato ai coscritti del 2008, che tra ricordi d’infanzia e l’emozione della maggiore età, rappresentati dalla madrina Desiree Bosco e dal padrino Alessandro Bor, ci ha non fatto vivere una serata di spensieratezza e voglia di vivere, con un inaspettato intermezzo di fuochi d’artificio
Sabato, il tradizionale pranzo degli anziani, offerto come sempre dagli organizzatori, resta sempre un bel momento di aggregazione e ritrovo tra coetanei un pò più avanti d’età…
Domenica mattina si è svolta la tradizionale gara di pesca, a cura della Società pescatori sangermanesi, che ha incoronato Dario Cavicchio quale vincitore, seguito da Nunzio Pizzolo e da una promessa della pesca sportiva, figlio, o meglio, nipote d’arte, il giovane Riccardo Rossi che la pesca ce l’ha nel DNA ( come dimenticare il bisnonno Angelo…)
Una Santa Messa molto partecipata, con la presenza dei coscritti, delle autorità civili e militari, della cantoria parrocchiale, officiata dal nostro Parroco Don Andrea, ha riportato al senso religioso questa festa che ricorda la figura del Santo Patrono il Vescovo Germano di Auxerre, morto Ravenna nell’anno 448, la cui salma passò da qui di ritorno da Roma dispensando miracoli e prodigi.
Lunedì la grade serata finale con l’orchestra di grido ha concluso la Patronale che, nonostante la concorrenza delle tante feste nei dintorni, quest’anno sembra aver ripreso vigore, facendo ben sperare per il futuro
G R A Z I E a tutti coloro che a qualsiasi titolo e impegno hanno dato il loro contributo all’appuntamento forse più importante rappresentativo della nostra sangermanesità