Sinistra Italiana- San Giovanni Rotondo

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Gli studenti e i lavoratori fuori sede potranno votare nella città in cui vivono. Non saranno costretti a tornare a casa...
16/07/2026

Gli studenti e i lavoratori fuori sede potranno votare nella città in cui vivono. Non saranno costretti a tornare a casa.

In una legge elettorale costruita su misura, pensata per distorcere la volontà popolare, c’è una buona notizia: passa il voto fuori sede.

Dopo averlo negato all’ultimo referendum. Dopo aver tentato di ostacolarlo perché "i fuori sede alterano il risultato del voto, sono meridionali e di sinistra”.

Grazie alle campagne di giovani e studenti, ai nostri sforzi con associazioni e comitati, hanno dovuto fare un passo indietro e, per una volta, fare una scelta in favore della democrazia.

Ieri abbiamo votato l’emendamento per permettere il voto fuori sede alle elezioni referendarie, politiche ed europee. Alcuni aspetti, come la condizione di essere domiciliati da almeno nove mesi nel nuovo Comune per poter votare, non ci convincono, ma miglioreremo la norma quando saremo al Governo.

Un cittadino pugliese su dieci vive o studia lontano da casa e, grazie alle nostre battaglie di anni, potrà finalmente votare senza spendere una fortuna per esercitare un diritto fondamentale.

23 milioni di euro per due canali di gronda che compromettono la stabilità geologica della montagna.  Previste alte due ...
15/07/2026

23 milioni di euro per due canali di gronda che compromettono la stabilità geologica della montagna. Previste alte due gallerie e altro cemento, strade di cantiere, alberi tagliati.

Una domanda sorge spontanea: le opere incompiute per mitigare il rischio idraulico e mettere in sicurezza i comparti, sono rimaste volutamente incompiute per giustificare altri soldi e progetti infiniti?

Quando si devono completare e migliorare le opere avviate con i cantieri aperti in città? Quanti soldi ci vogliono ancora, prima di pensare di sfasciare la montagna, quando già abbiamo riempito di cemento la conca alluvionabile?

1976 - 2026 50anni di storia dai disastri ambientali dell'industria chimica in Italia: 10 luglio esplosione e nube tossi...
10/07/2026

1976 - 2026 50anni di storia dai disastri ambientali dell'industria chimica in Italia: 10 luglio esplosione e nube tossica della più potente e velenosa delle diossine circa 3 Kg sprigionata dalla colonna DELL'ICMESA di Meda (disastro di Seveso la nube tossica li). 26 Settembre esplosione della lavorazione del caprolattame con fuoriuscita di 10 t di ARSENICO incidente ALL'ANIC EniChem Agricoltura di Macchia Monte Sant'Angelo (disastro di Manfredonia, la nube tossica si scarica sui quartieri e sul golfo). ICMESA privata Anic chimica di stato, industrie ad alto rischio per la salute umana e per l'ambiente. Dopo questi incidenti l'ambientalismo scientifico ha fatto la storia per informare e creare produzioni sostenibili. Dopo la bonifica dei suolui a Seveso é nato un bosco. Cosa si deve fare con la bonifica della Falda e dei suoli Enichem e d'intorni nel Golfo di Manfredonia?

COMUNICATO STAMPA𝙁𝙀𝙍𝙈𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙇𝙀 𝙂𝙍𝙊𝙉𝘿𝙀, 𝙎𝘽𝙇𝙊𝘾𝘾𝙃𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙇𝘼 𝘾𝙄𝙏𝙏ÀAVS San Giovanni Rotondo raccoglie e rilancia l’allarme di Lega...
10/07/2026

COMUNICATO STAMPA

𝙁𝙀𝙍𝙈𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙇𝙀 𝙂𝙍𝙊𝙉𝘿𝙀, 𝙎𝘽𝙇𝙊𝘾𝘾𝙃𝙄𝘼𝙈𝙊 𝙇𝘼 𝘾𝙄𝙏𝙏À

AVS San Giovanni Rotondo raccoglie e rilancia l’allarme di Legambiente “Lo Sperone”: basta opere inutili e dannose. Le risorse siano destinate al completamento degli interventi di mitigazione del rischio idraulico in città.
Le osservazioni presentate dall’associazione ambientalista hanno riportato al centro del dibattito pubblico una questione decisiva: mentre migliaia di cittadini attendono da anni il completamento delle opere di difesa idraulica necessarie all’agibilità dei comparti, si continua a investire su interventi in montagna costosi, invasivi e di dubbia utilità.
Per AVS, quelle criticità impongono una scelta politica chiara: fermare l’iter dei canali di gronda e destinare le risorse al completamento delle opere urbane di mitigazione del rischio idraulico.
Il cosiddetto canale di gronda ovest su Monte Castellana ha un costo previsto di circa 7 milioni di euro. A questo si aggiunge la previsione della gronda est verso Monte Calvo, con uno stanziamento di circa 16 milioni di euro. Si rischia così di impegnare oltre 23 milioni di euro in opere impattanti, mentre restano incompleti gli interventi davvero necessari in città.

𝙊𝙥𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙢𝙥𝙞𝙪𝙩𝙚 𝙞𝙣 𝙘𝙞𝙩𝙩à, 𝙘𝙖𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙞 𝙙𝙖 𝙖𝙣𝙣𝙞

Il nodo principale resta quello dell’area tra via Giuva, via Foggia e Corso Roma, insieme a Valle Portamisuso, indicata nel quadro del vincolo idrogeologico già dal PAI 2004.
La trincea, la galleria idraulica, i collettori est e ovest e la fogna bianca sono opere avviate con investimenti già superiori ai 10 milioni di euro, ma mai completate.
Il risultato è evidente: circa 2.000 famiglie vivono da anni in comparti residenziali segnati da cantieri aperti, strade non asfaltate, allagamenti ordinari e sottoservizi della fogna bianca non allacciati.
È questa la vera emergenza da affrontare. Prima di aprire nuovi cantieri in montagna, occorre completare le opere già iniziate e restituire sicurezza, agibilità e dignità ai quartieri interessati.

𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙞 𝙘𝙖𝙣𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙞 𝙜𝙧𝙤𝙣𝙙𝙖 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣 𝙚𝙧𝙧𝙤𝙧𝙚

Come evidenziato da Legambiente “Lo Sperone”, il canale di gronda ovest attraverserebbe il Monte Castellana, interessando una foresta matura nata dalla riforestazione voluta da Padre Pio oltre 70 anni fa.
Il progetto prevede uno scavo a cielo aperto e una strada di servizio adiacente al canale, per una larghezza complessiva di circa 7-10 metri. Si tratterebbe di un intervento ad alto impatto ambientale e paesaggistico, capace di artificializzare un’area naturale consolidata.
Non è solo una questione di paesaggio. L’area interessata è caratterizzata dalla presenza di antiche cave di estrazione della granella di calcare, grotte e cavità sotterranee. Questo rende ancora più necessario un approfondimento serio sullo stato reale dei luoghi, prima di procedere con un’opera così invasiva.
Lo stesso Commissario di Governo, in una nota del 2023, ha riconosciuto che, considerata la dimensione ridotta dei bacini di calcolo, “risulta improbabile un rilevante apporto di portata liquida”. Se le portate sono modeste, perché realizzare un’opera così costosa e impattante?
Ancora più preoccupante è la previsione della gronda est verso Monte Calvo: un intervento da circa 16 milioni di euro, con opere di captazione, sbarramenti, tratti tombati e un tratto iniziale in galleria. Un progetto mastodontico che rischia di aprire cantieri lunghi e complessi, sottraendo risorse alle priorità reali della città.

𝙇𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙤𝙨𝙩𝙖: 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙡𝙚𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙤𝙥𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙧𝙗𝙖𝙣𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙨𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙪𝙨𝙞

AVS chiede che le risorse destinate alle gronde vengano riorientate verso il completamento delle opere di mitigazione idraulica in area urbana, a partire dal nodo via Foggia - Corso Roma.
Bisogna completare la galleria idraulica, le vasche di prima pioggia, i collettori e la fogna bianca, così da sbloccare finalmente i comparti residenziali e garantire sicurezza, strade asfaltate e servizi a migliaia di famiglie.
In alternativa ai canali di gronda, occorre puntare su interventi diffusi di sistemazione idraulico-forestale nei valloni Faina, Valle Bella, Canale la Coppa, Portamisuso e Canale la Bianca, sul modello di quanto già realizzato con successo in Valle Scura.
Questi interventi permettono di rallentare il deflusso delle acque, ridurre l’erosione, contenere il trasporto solido e rispettare la morfologia naturale del territorio, senza deturpare la montagna.
Particolare attenzione va posta al Vallone di Portamisuso, dove storicamente si sono verificati gli eventi più rilevanti di trasporto detritico. Qui andrebbero recuperate soluzioni di ingegneria naturalistica, come muretti a secco e pianori capaci di funzionare da vasche di laminazione delle piene.
La sicurezza idraulica non si costruisce solo con grandi canali, ma anche con una rete di interventi diffusi: manutenzione dei valloni, suoli più permeabili, verde urbano, raccolta e infiltrazione delle acque piovane. È il principio della città spugna: trattenere e rallentare l’acqua dove cade, riducendo il carico sui collettori e migliorando la qualità urbana.

𝙇𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙝𝙞𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙜𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙖𝙡 𝘾𝙤𝙢𝙢𝙞𝙨𝙨𝙖𝙧𝙞𝙤

AVS riconosce il valore dell’allarme lanciato da Legambiente “Lo Sperone” e lo trasforma in una richiesta politica chiara alle istituzioni: fermare i canali di gronda, completare le opere in città, proteggere davvero il territorio.
Chiediamo alla Regione Puglia e al Commissario per le opere di difesa idraulica di sospendere immediatamente l’iter dei canali di gronda su Monte Castellana e Monte Calvo e di destinare le risorse al completamento degli interventi urbani incompiuti.
Non possiamo permetterci altri sprechi di denaro pubblico in opere inutili e dannose, mentre i cittadini attendono da anni risposte concrete.
L’Alleanza Verdi e Sinistra di San Giovanni Rotondo continuerà a vigilare e chiede alle forze presenti in Consiglio comunale di aprire una riflessione seria sulle opere incompiute e sui progetti futuri.
San Giovanni Rotondo ha bisogno di sicurezza, buon senso e tutela del territorio.

https://www.facebook.com/share/1DAX61UcTB/
07/07/2026

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𝗦𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮𝘁𝗮: "𝗜 𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. 𝗗𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 30 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗡𝗥𝗥, 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶".

L'occupazione simbolica della Basilica di San Nicola di Bari da parte di circa cento braccianti di Torretta Antonacci è un atto di dignità che denuncia il fallimento delle istituzioni. Chi raccoglie il cibo che arriva sulle nostre tavole continua a vivere senza casa, senza diritti e spesso senza documenti.
“Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti" è l’imperativo che anche Papa Leone ha lanciato nei giorni scorsi a Lampedusa, chiamando l’Europa (e con essa l’Italia) ad una responsabilità epocale.
La perdita dei 30 milioni di euro del PNRR destinati al superamento del più grande ghetto agricolo della Capitanata non è una fatalità né un semplice ritardo burocratico. È il risultato di responsabilità politiche precise. In quattro anni si sono susseguiti tavoli, commissariamenti e annunci, ma non è stato realizzato un solo alloggio. Migliaia di persone sono state lasciate nelle baracche.
I ghetti non rappresentano un'emergenza: sono il cuore di un modello di sfruttamento che alimenta caporalato, lavoro povero e ricatto sociale. Finché un lavoratore sarà costretto a vivere senza una casa, una residenza e un permesso di soggiorno stabile, non sarà mai davvero libero.
Per Sinistra Italiana Capitanata è necessario cambiare radicalmente rotta.
Occorre affrontare il tema abitativo e individuare nuove risorse per offrire abitazioni dignitose e servizi adeguati.
Occorre, insieme all’abitare, affrontare il tema della inclusione sociale e lavorativa, investire nel rafforzamento di esperienze come quelle della Rete S.A.I., il sistema di accoglienza e integrazione, che vede oggi circa duemila comuni - piccoli e grandi - coinvolti in circa mille progetti, un sistema che produce un impatto di grande valore, sia sui beneficiari accolti (oltre 55 mila nel 2025), sia sui territori coinvolti.
Chiediamo l'apertura immediata di un tavolo permanente presso la Prefettura con istituzioni, sindacati, associazioni e terzo settore per costruire un piano di accoglienza diffusa e superare definitivamente le baraccopoli.
Rivolgiamo un appello al Presidente della Regione Puglia e alla Presidente del Consiglio dei Ministri affinché intervengano con urgenza per garantire condizioni di vita dignitose nelle baracche, assicurando assistenza sanitaria, servizi essenziali e nuove risorse per recuperare il tempo perduto.
Allo stesso tempo è indispensabile superare la legge Bossi-Fini, che ha alimentato irregolarità, sfruttamento e ricattabilità. Servono permessi di soggiorno, residenza e pieni diritti per chi vive e lavora nel nostro Paese.
La Capitanata è la terra di Giuseppe Di Vittorio e delle lotte contadine. Non può diventare il simbolo dei ghetti e dello sfruttamento. La sinistra e tutte le forze democratiche devono tornare a mettere al centro la Costituzione, il lavoro, la giustizia sociale e la dignità della persona.

𝗟𝗮 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶 𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝘁𝗮̀. 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶: 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

Il premio Nobel per la fisica.
04/07/2026

Il premio Nobel per la fisica.

Il piano di rilancio del nucleare del governo Meloni è un progetto obsoleto.
Il futuro dell'Italia, soprattutto tenendo conto delle sue condizioni geografiche, è nel solare. Ma continuiamo a non farlo.

Il nostro Paese dovrebbe infatti investire decisamente di più sul fotovoltaico.
Altri paesi come la Germania, pur avendo meno sole di noi, stanno facendo molto di più di noi su questo.
Il nostro governo invece parla di nucleare per distrarre l'attenzione e non investire dove dovrebbe.

Il nucleare ha infatti un costo enorme, che bloccherebbe tutti gli altri interventi, ha tempi non compatibili con la necessità di abbattere subito le nostre emissioni e non riduce di certo le bollette dei prossimi anni.
Sarebbe molto più utile ad esempio ridurre i consumi del riscaldamento degli edifici piuttosto che iniziare a costruire centrali nucleari.

Questo e non solo ha detto Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica, durante il nostro seminario, che vi invitiamo a recuperare sul canale YouTube di Alleanza Verdi e Sinistra link nei commenti 👇

Mobilità sostenibile, lavoro intelligente, servizi e razionalizzazione degli spazi. Il   "Pozzo Cavo" ha un potenziale e...
24/06/2026

Mobilità sostenibile, lavoro intelligente, servizi e razionalizzazione degli spazi. Il "Pozzo Cavo" ha un potenziale enorme che va rilanciato. Noi abbiamo idee e voglia. Vogliamo lavorarci. Chi ci sta? .

Pensaci quando percorri una strada assolata e cerchi di rifugiati all'ombra.
23/06/2026

Pensaci quando percorri una strada assolata e cerchi di rifugiati all'ombra.

Regione Puglia Marina Leuzzi - Assessora Urbanistica, Casa e Mare Mare democratico Granello d'Oro: lidi e spiagge libere...
19/06/2026

Regione Puglia Marina Leuzzi - Assessora Urbanistica, Casa e Mare Mare democratico Granello d'Oro: lidi e spiagge libere, iniziativa con i garanti delle persone con disabilità della Regione, di Manfredonia e Mattinata. la Puglia vuole garantire il godimento del mare per tutti. All'iniziativa organizzata da con Innocenza Starace presente Fedele Cannerozzi, Alfredo De Luca, Consigliere comunale di Manfredonia, Signoriello.

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